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L’occupazione a Modena tra rigidità e flessibilità







La struttura del mercato del lavoro, i mutamenti e le specificità italiane e la percezione soggettiva della propria condizione lavorativa sono alcuni dei temi del seminario “Il mercato del lavoro tra rigidità e flessibilità”, in programma domani, giovedì 9 marzo alle 17,15 alla Sala conferenze della Fondazione San Carlo, in via San Carlo 5.

Nel corso dell’incontro sarà presentato il secondo numero della nuova serie della Lettera sull’occupazione del Comune di Modena. Il sociologo Emilio Reyneri dell’Università di Milano Bicocca e lo psicologo Vito Volpe, presidente di Ismo – Interventi e studi multidisciplinari nelle organizzazioni, discuteranno della situazione del mercato del lavoro in Italia, mettendo a confronto le due posizioni contrastanti che lo interpretano come estremamente rigido e garantito e, all’opposto, come un mercato caratterizzato da un alto grado di flessibilità soprattutto per quanto riguarda i flussi in ingresso.
Il seminario sarà introdotto dall’assessore alle Politiche economiche del Comune di Modena Stefano Prampolini e coordinato da Marco Carcano, sociologo dell’Università di Parma.

L’attualità del dibattito su rigidità e flessibilità sembra confermata dai dati della nuova Lettera sull’occupazione del Comune di Modena, che se da un lato mettono il nostro territorio agli stessi livelli delle regioni più avanzate d’Europa, dall’altro rivelano importanti differenze nell’analisi se si guarda allo stock di quanti hanno già un lavoro o, in alternativa, ai flussi in ingresso nel mercato e alle tipologie di contratti con cui avviene. Infatti, avendo come riferimento il secondo semestre del 2004, si può vedere che oltre metà (51%) degli avviamenti avvengono con contratti di lavoro a tempo determinato, il 26% a tempo indeterminato, mentre il 14% sono contratti interinali e il 9% di apprendistato.

A Modena il tasso di occupazione netto, dato dal rapporto tra occupati e popolazione attiva (coloro che hanno tra i 15 e i 64 anni), è del 68,2%, mentre il tasso di disoccupazione, definito come il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e la popolazione attiva, è del 4,4%. Circa il 75% delle persone ha rapporti di lavoro dipendente, circa il 5% rientra nella categoria, ancora molto fluida, del lavoro parasubordinato e il restante 20% ha un lavoro autonomo o indipendente. Tra i lavoratori dipendenti circa l’89% hanno contratti a tempo indeterminato e di questi l’84,2% ha tra i 30 e i 64 anni. Tuttavia, quasi la metà (48,8%) degli occupati con contratti di prestazione d’opera occasionale sono giovani tra i 25 e i 29 anni, e di questi le donne rappresentano il 63,2%. Il lavoro a tempo parziale costituisce, in continuità con il passato, circa il 17% del totale e viene utilizzato soprattutto dalle donne.
La modalità di ricerca del lavoro più diffusa continua ad essere l’invio del proprio curriculum a pioggia, seguita dalla richiesta ad amici e conoscenti; solo un terzo di quanti cercano lavoro si rivolge invece al Centro per l’impiego.

Il seminario “Il mercato del lavoro tra rigidità e flessibilità” è il terzo di un ciclo di incontri organizzato dall’assessorato alle Politiche economiche del Comune di Modena in collaborazione con Ismo e sarà seguito da un aperitivo. Per informazioni ci si può rivolgere all’assessorato alle Politiche economiche del Comune di Modena in via Santi 40, tel. 059 2032553, e-mail.