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“Cispadana, fare presto e bene”: scelta ribadita ieri sera dal candidato sindaco PD di Mirandola







autostrade1“Cispadana, fare presto e bene”. Un concetto più volte ribadito ieri sera a Mirandola dal candidato sindaco del centrosinistra Maino Benatti davanti alla platea stracolma dell’auditorium del Castello. Un concetto ripreso anche dall’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri e dal presidente dell’Unione Area Nord, il sindaco di Concordia Carlo Marchini, intervenuti all’iniziativa pubblica organizzata dal Partito democratico di Mirandola.

Tra i partecipanti anche il presidente della Provincia Emilio Sabattini e l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli. “La Cispadana può costituire un grande investimento in un momento di crisi – ha detto Benatti – un’opera che allarga gli orizzonti della nostra realtà. Saranno più vicini la Fiera, l’aeroporto, l’università, si accorceranno le distanze con Bologna. Siamo di fronte a un cambio di fase –  ha sottolineato il candidato sindaco – di fronte alla crisi economica gli amministratori devono essere in prima fila con idee e strumenti nuovi per rilanciare i territori. Uno di questi strumenti è la Cispadana. Proprio perché noi non possiamo competere sul costo del lavoro ma su innovazione, tecnologie e infrastrutture”. E rivolgendosi ai comitati ha aggiunto: “Deve prevalere una cultura dell’interesse generale, dobbiamo lavorare per una società aperta che guardi al mondo e non solo al proprio orticello”.

Il presidente dell’Unione Area Nord, Marchini, ha sottolineato che “non esiste un tracciato ideale della Cispadana ma solo un tracciato possibile” ed è quello che si sta cercando di realizzare limitando al massimo l’impatto ambientale con le dovute opere di mitigazione. “Non sarà lasciato nulla d’intentato – ha aggiunto Marchini – per tutelare non solo la salute dei cittadini ma anche i legittimi interessi delle proprietà attraversate”.

Nel dibattito è intervenuto anche l’oncologo Massimo Federico, direttore del Registro Tumori della Provincia di Modena. Federico ha escluso, sulla base dei dati statistici raccolti, che a Mirandola si sia registrato un aumento di tumori dovuti a fattori ambientali, come sostenuto da alcuni esponenti dei comitati che si battono contro la Cispadana. E ha aggiunto: “Non è con la paura che si prendono le decisioni più sagge”. L’assessore regionale Peri, infine, ha definito la Cispadana “un pezzo di programmazione regionale che aumenterà la competitività del territorio” e ha rivendicato la correttezza e la trasparenza di una procedura che ha garantito un’ampia partecipazione a tutte le componenti sociali ed economiche dell’Area Nord.