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Mostra personale di Martino Ferri al Castello di Spezzano







Ferri MartinoSabato 27 giugno, alle ore 17.30, nelle sale del castello di Spezzano sarà inaugurata la personale dell’artista spezzanese Martino Ferri, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Fiorano Modenese e dall’associazione Inarte.La mostra curata, da Tina De Falco, rimarrà aperta fino al 22 agosto, ogni sabato e domenica pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 19. giugno. In occasione della inaugurazione, saranno presenti al Castello di Spezzano, dalle 14.30 alle 18.30, il Circolo Filatelico Formiginese e uno stand delle Poste Italiane dove poter effettuare l’annullo filatelico creato per l’occasione.

Martino Ferri è conosciuto come paesaggista fine del territorio, ma non ha mai interrotto la ricerca e in questa mostra presenta le ricerche materiche nelle quali il colore padroneggia sulle forme: case e colline, appena accennate per dare spazio a luce e poesia, raccontando di “angoli nascosti del paese dove il tempo è stato annullato senza possibilità di essere riconosciuto. La mostra narra di un artista, e di un paese che fa da sfondo a tutta la storia intima fra suggestioni evocate e una tela che le riporta!.

Contestualmente alla mostra, il castello ospita una installazione fotografica di Giovanni Mariani per Martino Ferri; il giovane fotografo, prendendo spunto dall’arte di Martino, ha fotografato squarci di Fiorano cari all’artista e da sempre riportati nei suoi lavori.

“L’arte di Martino – scrive Tina De Falco – nasce da numerose esperienze di vero artigiano del dipingere. É maestro del colore ad olio, che usa con la sapienza e la maestria di chi possiede ormai ogni segreto della materia. Sulle sue tele si assaggia ancora il sapore degli antichi pittori che furono anche artigiani , di quelli che preparavano loro i colori, componendoli secondo ricette che serbavano gelosamente. Martino è come uno di loro possiede una personale ricetta che conserva senza svelarla. I colori della sua tavolazza sono emozioni, appartengono al sogno,alla memoria e alla luce; sono musica per la vista. La materia è mossa da spatole e ritracciata fino a dare il giusto spessore. Questo movimento crea vibrazioni luminose quasi una carezza sul paesaggio, a volte solo accennato. La sua arte è una lunga avventura mistica unita intimamente a Fiorano. Qui egli fa ricerca di luoghi significativi che possono dargli spunti per mutarli immagini poetiche cariche di colore-luce. Nelle opere di Ferri si avverte un silenzioso culto verso angoli nascosti che porta sulla superficie annullandone il tempo. Le immagini sono intima coerenza tra sé e il paese. Sono certezza di un’arte che parte da lontano per scoprire poi una nuova sintesi, un nuovo modo di narrare i luoghi di sempre”.