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	<title>Commenti a: Sassuolo: Lega Nord presenta un O.d.g. per l&#8217;utilizzo della segnaletica in lingua locale</title>
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	<description>quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 20:05:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: quel sighinolfi...</title>
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		<dc:creator>quel sighinolfi...</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 19:11:30 +0000</pubDate>
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		<description>replico alla gentile Elena.
Lei ha ragione quando dice che il dialetto va tutelato, ho avuto l&#039;onore di avere un rapporto speciale nella mia vita con la famiglia Moreali, e posseggo ancora vecchi numeri del Torricino, che mio nonno, amante della cultura nostrana, mi ha tramandato. I consiglieri Bargi e soci che hanno promosso l&#039;ODG però non vogliono la reale tutela, vogliono fare come i cagnolini al parco amico: fare una pisciatina territoriale facendo vedere che sotto Sassuolo c&#039;è scritto Sasòl. Le iniziative presenti sul territorio italiano per la tutela delle lingue, o meglio, dei dialetti (perchè la definizione e la differenza tra dialetto e lingua è che a lei piaccia o no, materia innanzitutto letteraria e non politica, in quanto le parole hanno un significato...e si badi non lo dico io ma l&#039;accademia della Crusca) sono ben diversi dall&#039;affissione, con soldi nostri, di cartelli recanti la dicitura Sasòl. Il dialetto non si difende con i cartelli, con i cartelli invece si mostrano solo i muscoli di un movimento politico che non manifesta alcun concetto culturale che vada oltre lo stereotipo. Ho già spiegato nel primo post provocatorio, che le radici culturali emiliane sono legate a doppiofilo con quelle dello stivale e con le dozzine di invasioni che l&#039;Italia ha subito nella sua storia. Invece di fare rassegne sulla poesia dialettale, a Sassuolo si mettono due cartelli e si ha l&#039;arroganza di dire che si salva il dialetto, quando nemmeno metà di questa gente sa scrivere in dialetto correntemente.
E poi dovremmo definirlo una lingua alla pari con l&#039;italiano? Quanti di noi lavorano e commerciano usando il solo dialetto come avviene in catalogna, o in friuli o nelle terre del ladino o in corsica? questo è il concetto che fa di una lingua una lingua e di una parlata una parlata. L&#039;italiano è quindi inaffondabile oltre che assolutamente padre di tutti i dialetti gallo-padani. Il Ladino viene parlato da secoli e secoli, l&#039;attuale dialetto gallo-padano sì e no da 3. Non ci sono paragoni. Quanto all&#039;UNESCO io mi rammarico della frase dell&#039;ODG, che mette in bocca all&#039;UE parole che non provengono dalla sua documentazione ufficiale, questo è strumentale a trovare alibi per fare questa buffonata, non certo mi scaglio contro l&#039;UNESCO, senza contare che le leggi comunitarie sui patrimoni dell&#039;umanità son ben diverse dalla regolamentazione dei dialetti locali.
Infine a Sassuolo abbiamo ALTRO A CUI PENSARE ADESSO che a far vedere che la Lega governa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>replico alla gentile Elena.<br />
Lei ha ragione quando dice che il dialetto va tutelato, ho avuto l&#8217;onore di avere un rapporto speciale nella mia vita con la famiglia Moreali, e posseggo ancora vecchi numeri del Torricino, che mio nonno, amante della cultura nostrana, mi ha tramandato. I consiglieri Bargi e soci che hanno promosso l&#8217;ODG però non vogliono la reale tutela, vogliono fare come i cagnolini al parco amico: fare una pisciatina territoriale facendo vedere che sotto Sassuolo c&#8217;è scritto Sasòl. Le iniziative presenti sul territorio italiano per la tutela delle lingue, o meglio, dei dialetti (perchè la definizione e la differenza tra dialetto e lingua è che a lei piaccia o no, materia innanzitutto letteraria e non politica, in quanto le parole hanno un significato&#8230;e si badi non lo dico io ma l&#8217;accademia della Crusca) sono ben diversi dall&#8217;affissione, con soldi nostri, di cartelli recanti la dicitura Sasòl. Il dialetto non si difende con i cartelli, con i cartelli invece si mostrano solo i muscoli di un movimento politico che non manifesta alcun concetto culturale che vada oltre lo stereotipo. Ho già spiegato nel primo post provocatorio, che le radici culturali emiliane sono legate a doppiofilo con quelle dello stivale e con le dozzine di invasioni che l&#8217;Italia ha subito nella sua storia. Invece di fare rassegne sulla poesia dialettale, a Sassuolo si mettono due cartelli e si ha l&#8217;arroganza di dire che si salva il dialetto, quando nemmeno metà di questa gente sa scrivere in dialetto correntemente.<br />
E poi dovremmo definirlo una lingua alla pari con l&#8217;italiano? Quanti di noi lavorano e commerciano usando il solo dialetto come avviene in catalogna, o in friuli o nelle terre del ladino o in corsica? questo è il concetto che fa di una lingua una lingua e di una parlata una parlata. L&#8217;italiano è quindi inaffondabile oltre che assolutamente padre di tutti i dialetti gallo-padani. Il Ladino viene parlato da secoli e secoli, l&#8217;attuale dialetto gallo-padano sì e no da 3. Non ci sono paragoni. Quanto all&#8217;UNESCO io mi rammarico della frase dell&#8217;ODG, che mette in bocca all&#8217;UE parole che non provengono dalla sua documentazione ufficiale, questo è strumentale a trovare alibi per fare questa buffonata, non certo mi scaglio contro l&#8217;UNESCO, senza contare che le leggi comunitarie sui patrimoni dell&#8217;umanità son ben diverse dalla regolamentazione dei dialetti locali.<br />
Infine a Sassuolo abbiamo ALTRO A CUI PENSARE ADESSO che a far vedere che la Lega governa.</p>
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	<item>
		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14432</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 13:09:15 +0000</pubDate>
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		<description>Sig. Sighinolfi, non avendo il tempo (sa com&#039;è, quando è aperta sono al lavoro) di fare approfondite ricerche sul tema alla biblioteca comunale, mi accontento di internet. Se quel che dico sono castronerie mi corregga pure.
Dovunque cerchi, online trovo scritto che le lingue &quot;minori&quot; vengono da ceppi &quot;maggiori&quot; e la differenza tra lingua e dialetto è solitamente solo politica. Della serie, lingua e dialetto hanno entrambe le loro regole grammaticali e fonetiche e un loro numero di parlatori, poi una è considerata lingua (e protetta, insegnata, ecc) e un&#039;altra no (e può essere &quot;degradata&quot; a dialetto o persino vietata) per motivi spesso solo di opportunità politica. O c&#039;è una qualche differenza scientifico-ontologica che improvvisamente ha fatto assurgere -che so- il ladino da mero dialetto alpino a lingua da insegnare e usare nei documenti? O che permette di insegnare il sardo e non il napoletano? La politica è la chiave, sig. Sighinolfi, solo la politica. L&#039;ODG può piacere o non piacere, ma non credo lo possa contrastare con motivazioni letterarie.

Anche ammettendo che l&#039;emiliano non sia una lingua bensì un dialetto, non per questo sarebbe indegno di tutela o di iniziative per valorizzarlo (o anche solo per riconoscerne l&#039;esistenza). La Regione Lazio, ad es., ha approvato nel 2004 una legge (su proposta dei Verdi, non della Lega!) di tutela dei dialetti laziali. E non mi risulta che nessun letterato si sia stracciato le vesti dall&#039;indignazione.
Il suo problema è giuridico? Se fosse approvata una legge dal consiglio regionale emiliano si metterebbe il cuore in pace? Allora basta che i consiglieri regionali della Lega si facciano sentire a Bologna, poi i cartelli se li troverà lo stesso.

Il discorso sull&#039;irrilevanza del documento UNESCO lo lasci perdere che è meglio... un documento UNESCO può essere giuridicamente vincolante o meno, ma non significa che se non è obbligatorio si può bellamente fare il contrario di quel che dice. So bene che un qualsiasi governo potrebbe tranquillamente distruggere i propri patrimoni dell&#039;umanità UNESCO solo tirandosi fuori dall&#039;organizzazione, ma farebbe una cosa buona, secondo lei?? Seguire l&#039;UNESCO pur non essendovi obbligati non è una colpa, casomai un merito.

Concludo invitando lei e gli altri frequentatori di questo sito a cercare su internet &quot;tutela dei dialetti&quot;. Vi stupirete nel vedere quante proposte dal contenuto più vario ci sono o ci sono state, dal Friuli alla Puglia... solo a Sassuolo si ride di superiorità su questi temi.
(il momento per affrontarli comunque è inopportuno)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Sighinolfi, non avendo il tempo (sa com&#8217;è, quando è aperta sono al lavoro) di fare approfondite ricerche sul tema alla biblioteca comunale, mi accontento di internet. Se quel che dico sono castronerie mi corregga pure.<br />
Dovunque cerchi, online trovo scritto che le lingue &#8220;minori&#8221; vengono da ceppi &#8220;maggiori&#8221; e la differenza tra lingua e dialetto è solitamente solo politica. Della serie, lingua e dialetto hanno entrambe le loro regole grammaticali e fonetiche e un loro numero di parlatori, poi una è considerata lingua (e protetta, insegnata, ecc) e un&#8217;altra no (e può essere &#8220;degradata&#8221; a dialetto o persino vietata) per motivi spesso solo di opportunità politica. O c&#8217;è una qualche differenza scientifico-ontologica che improvvisamente ha fatto assurgere -che so- il ladino da mero dialetto alpino a lingua da insegnare e usare nei documenti? O che permette di insegnare il sardo e non il napoletano? La politica è la chiave, sig. Sighinolfi, solo la politica. L&#8217;ODG può piacere o non piacere, ma non credo lo possa contrastare con motivazioni letterarie.</p>
<p>Anche ammettendo che l&#8217;emiliano non sia una lingua bensì un dialetto, non per questo sarebbe indegno di tutela o di iniziative per valorizzarlo (o anche solo per riconoscerne l&#8217;esistenza). La Regione Lazio, ad es., ha approvato nel 2004 una legge (su proposta dei Verdi, non della Lega!) di tutela dei dialetti laziali. E non mi risulta che nessun letterato si sia stracciato le vesti dall&#8217;indignazione.<br />
Il suo problema è giuridico? Se fosse approvata una legge dal consiglio regionale emiliano si metterebbe il cuore in pace? Allora basta che i consiglieri regionali della Lega si facciano sentire a Bologna, poi i cartelli se li troverà lo stesso.</p>
<p>Il discorso sull&#8217;irrilevanza del documento UNESCO lo lasci perdere che è meglio&#8230; un documento UNESCO può essere giuridicamente vincolante o meno, ma non significa che se non è obbligatorio si può bellamente fare il contrario di quel che dice. So bene che un qualsiasi governo potrebbe tranquillamente distruggere i propri patrimoni dell&#8217;umanità UNESCO solo tirandosi fuori dall&#8217;organizzazione, ma farebbe una cosa buona, secondo lei?? Seguire l&#8217;UNESCO pur non essendovi obbligati non è una colpa, casomai un merito.</p>
<p>Concludo invitando lei e gli altri frequentatori di questo sito a cercare su internet &#8220;tutela dei dialetti&#8221;. Vi stupirete nel vedere quante proposte dal contenuto più vario ci sono o ci sono state, dal Friuli alla Puglia&#8230; solo a Sassuolo si ride di superiorità su questi temi.<br />
(il momento per affrontarli comunque è inopportuno)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FromsassuolotoReggio</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14431</link>
		<dc:creator>FromsassuolotoReggio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 11:35:59 +0000</pubDate>
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		<description>Soccia Sighinolfi se ne sa!
E quanto impegno per riportare tali articolate argomentazioni sulle pagine di sassulo2000!
Un solo appunto, leggendo la media dei commenti sembra un po&#039;  uno spreco, presente il detto di dare perle ai porci :)
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Soccia Sighinolfi se ne sa!<br />
E quanto impegno per riportare tali articolate argomentazioni sulle pagine di sassulo2000!<br />
Un solo appunto, leggendo la media dei commenti sembra un po&#8217;  uno spreco, presente il detto di dare perle ai porci <img src='http://www.sassuoloonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Elisa</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14429</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna.. 

E.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna.. </p>
<p>E.</p>
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		<title>Di: Elisa</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14430</link>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 09:56:31 +0000</pubDate>
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		<description>Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna.. 

E.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse, certo Torri parla dei suoi valori e delle cose che conosce . Ma soprattutto non offende nessuno, e risponde a tutti senza false ironie.. come quella di Caselli che lo manda a nanna.. </p>
<p>E.</p>
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	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14427</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:58:43 +0000</pubDate>
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		<description>Impressionante signor Sighinolfi.
Da sempre ho il sospetto che il successo della destra si basi più sugli errori della sinistra e sulla manipolazione delle emozioni della gente che sulla qualità delle argomentazioni e la capacità di governare.
Questa sua confutazione è impressionante nel dimostrare il pressapochismo, l&#039;ignoranza e la capacità di strumentalizzazione su una faccenda invero banale. Ma temo che lo stesso &quot;stile&quot; venga usato su ben altre questioni.
Ad esempio, il fattaccio delle liste, si sta trasformando in &quot;la sinistra non vuole farci votare&quot;, con contestuale promozione del paninaro Milioni a senatore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Impressionante signor Sighinolfi.<br />
Da sempre ho il sospetto che il successo della destra si basi più sugli errori della sinistra e sulla manipolazione delle emozioni della gente che sulla qualità delle argomentazioni e la capacità di governare.<br />
Questa sua confutazione è impressionante nel dimostrare il pressapochismo, l&#8217;ignoranza e la capacità di strumentalizzazione su una faccenda invero banale. Ma temo che lo stesso &#8220;stile&#8221; venga usato su ben altre questioni.<br />
Ad esempio, il fattaccio delle liste, si sta trasformando in &#8220;la sinistra non vuole farci votare&#8221;, con contestuale promozione del paninaro Milioni a senatore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: quel sighinolfi...</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14426</link>
		<dc:creator>quel sighinolfi...</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 05:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>infine scusate la prolissità intendo confutare la proposta di ODG:

• La nostra comunità presenta, tra le caratteristiche della propria cultura una singolare parlata locale;

AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto la nostra singolare parlata locale non è considerata dall&#039;unico documento ufficiale a termini di legge cioè la &quot;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&quot; sensibile di un tale trattamento. Si tratta di un dialetto assolutamente mutuato dal latino medioevale e con fortissime influenze dell&#039;italiano

• L’idioma di cui sopra appartiene alle varietà dialettali del gruppo emiliano, a sua volta facente parte delle parlate Gallo-italiche;

 EVENTUALMENTE VERO SOLO DAL SOLO PUNTO DI VISTA FONETICO quindi non si capisce essendo una &quot;parlata&quot; come secondo questo ODG possa assurgere allo status di tutela che la &quot;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&quot; garantisce alle seguenti lingue:    
* albanese (Italia)
* basco (Spagna, Francia)
* bretone (Francia)
* catalano (Spagna, Francia, Italia)
* cornico (Regno Unito)
* còrso (Francia)
* frisone (Paesi Bassi)
* friulano (Italia)
* gaelico (Regno Unito)
* gallese (Regno Unito)
* galiziano (Spagna)
* irlandese (Irlanda, Regno Unito)
* ladino (Italia)
* lussemburghese (Lussemburgo)
* occitano (Francia, Italia)
* sami (Finlandia, Svezia)
* sardo (Italia)
* siciliano (Italia)
* sloveno (Italia, Austria)
* sorabo (Germania)
* svedese (Finlandia)


• La varietà Emiliano – Romagnola è inoltre censita dall’UNESCO (Red book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela;

 AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto il Red Book dell&#039;UNESCO non ha alcun valore ufficiale. L&#039;unico testo ufficiale a livello di iniziative all&#039;interno dell&#039;UE è la &quot;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&quot;  


• Secondo l’Unione Europea, l’Emiliano-Romagnolo, si deve ritenere una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue [...] che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”. 


FALSO ANZI FALSISSIMO visto l&#039;emiliano romagnolo è considerato lingua solo nel testo senza valore dell&#039;UNESCO e che l&#039;articolo recita molto più specificatamente che l&#039;espressione di lingua diversa dello stato non include il dialetto ne le lingue dei migranti:
 
a) per «lingue regionali o minoritarie» si intendono le lingue:
 I) usate tradizionalmente sul territorio di uno Stato dai cittadini di detto Stato che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione dello Stato; e
II) diverse dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di detto Stato; questa espressione non include né i dialetti della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato né le lingue dei migranti;


La “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie” è stata approvata il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.

VERO a maggior ragione quindi non si capisce perchè a Sassuolo si debba fare diversamente dal governo italiano, spendendo soldi in nuova segnaletica.


Preso atto che:

• L’ art. 37 del Codice della Strada afferma al comma 2 – Bis: “Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana”;

VERO e non c&#039;è nessuna specifica indicazione sul dialetto.

• Il comma 1 del sopracitato art. 37 elenca i soggetti ai quali spetta l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, tra i quali figura il comune per quanto riguarda i centri abitati di sua competenza ed i segnali di inizio/fine centro abitato, anche se collocati su strade non comunali.

VERO nulla da eccepire.

Non ho nulla contro il dialetto, che parlo con mio nonno regolarmente, ed intendo difenderlo, ma non sono queste le iniziative...  E&#039; grave che venga usato strumentalmente come in questo caso dalla lega, per far credere a chi legge che siamo meglio di altre persone, o che le nostre radici siano solo dialetto, lambrusco e tigelle. Se la lega fosse realmente per l&#039;integrazione culturale, come è nella finalità della Carta Europea che regolamenta la faccenda, allora non criticherei minimamente l&#039;iniziativa. Dovrebbe illuminare il fatto che l&#039;Europa ha segnato come lingue da tutelare solo alcune delle decine di varianti e di dialetti che esistono in Europa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infine scusate la prolissità intendo confutare la proposta di ODG:</p>
<p>• La nostra comunità presenta, tra le caratteristiche della propria cultura una singolare parlata locale;</p>
<p>AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto la nostra singolare parlata locale non è considerata dall&#8217;unico documento ufficiale a termini di legge cioè la &#8220;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&#8221; sensibile di un tale trattamento. Si tratta di un dialetto assolutamente mutuato dal latino medioevale e con fortissime influenze dell&#8217;italiano</p>
<p>• L’idioma di cui sopra appartiene alle varietà dialettali del gruppo emiliano, a sua volta facente parte delle parlate Gallo-italiche;</p>
<p> EVENTUALMENTE VERO SOLO DAL SOLO PUNTO DI VISTA FONETICO quindi non si capisce essendo una &#8220;parlata&#8221; come secondo questo ODG possa assurgere allo status di tutela che la &#8220;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&#8221; garantisce alle seguenti lingue:<br />
* albanese (Italia)<br />
* basco (Spagna, Francia)<br />
* bretone (Francia)<br />
* catalano (Spagna, Francia, Italia)<br />
* cornico (Regno Unito)<br />
* còrso (Francia)<br />
* frisone (Paesi Bassi)<br />
* friulano (Italia)<br />
* gaelico (Regno Unito)<br />
* gallese (Regno Unito)<br />
* galiziano (Spagna)<br />
* irlandese (Irlanda, Regno Unito)<br />
* ladino (Italia)<br />
* lussemburghese (Lussemburgo)<br />
* occitano (Francia, Italia)<br />
* sami (Finlandia, Svezia)<br />
* sardo (Italia)<br />
* siciliano (Italia)<br />
* sloveno (Italia, Austria)<br />
* sorabo (Germania)<br />
* svedese (Finlandia)</p>
<p>• La varietà Emiliano – Romagnola è inoltre censita dall’UNESCO (Red book on endangered languages) tra le lingue meritevoli di tutela;</p>
<p> AFFERMAZIONE STRUMENTALE in quanto il Red Book dell&#8217;UNESCO non ha alcun valore ufficiale. L&#8217;unico testo ufficiale a livello di iniziative all&#8217;interno dell&#8217;UE è la &#8220;Carta Europea delle lingue regionali o minoritarie&#8221;  </p>
<p>• Secondo l’Unione Europea, l’Emiliano-Romagnolo, si deve ritenere una lingua regionale o minoritaria ai sensi della “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie”, che all’Art. 1 afferma che per “lingue regionali o minoritarie si intendono le lingue [...] che non sono dialetti della lingua ufficiale dello stato”. </p>
<p>FALSO ANZI FALSISSIMO visto l&#8217;emiliano romagnolo è considerato lingua solo nel testo senza valore dell&#8217;UNESCO e che l&#8217;articolo recita molto più specificatamente che l&#8217;espressione di lingua diversa dello stato non include il dialetto ne le lingue dei migranti:</p>
<p>a) per «lingue regionali o minoritarie» si intendono le lingue:<br />
 I) usate tradizionalmente sul territorio di uno Stato dai cittadini di detto Stato che formano un gruppo numericamente inferiore al resto della popolazione dello Stato; e<br />
II) diverse dalla(e) lingua(e) ufficiale(i) di detto Stato; questa espressione non include né i dialetti della(e) lingua(e) ufficiale(i) dello Stato né le lingue dei migranti;</p>
<p>La “Carta Europea delle Lingue regionali o minoritarie” è stata approvata il 25 giugno 1992 ed è entrata in vigore il 1 marzo 1998. L’Italia ha firmato tale Carta il 27 giugno 2000 ma non l’ha ancora ratificata.</p>
<p>VERO a maggior ragione quindi non si capisce perchè a Sassuolo si debba fare diversamente dal governo italiano, spendendo soldi in nuova segnaletica.</p>
<p>Preso atto che:</p>
<p>• L’ art. 37 del Codice della Strada afferma al comma 2 – Bis: “Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana”;</p>
<p>VERO e non c&#8217;è nessuna specifica indicazione sul dialetto.</p>
<p>• Il comma 1 del sopracitato art. 37 elenca i soggetti ai quali spetta l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, tra i quali figura il comune per quanto riguarda i centri abitati di sua competenza ed i segnali di inizio/fine centro abitato, anche se collocati su strade non comunali.</p>
<p>VERO nulla da eccepire.</p>
<p>Non ho nulla contro il dialetto, che parlo con mio nonno regolarmente, ed intendo difenderlo, ma non sono queste le iniziative&#8230;  E&#8217; grave che venga usato strumentalmente come in questo caso dalla lega, per far credere a chi legge che siamo meglio di altre persone, o che le nostre radici siano solo dialetto, lambrusco e tigelle. Se la lega fosse realmente per l&#8217;integrazione culturale, come è nella finalità della Carta Europea che regolamenta la faccenda, allora non criticherei minimamente l&#8217;iniziativa. Dovrebbe illuminare il fatto che l&#8217;Europa ha segnato come lingue da tutelare solo alcune delle decine di varianti e di dialetti che esistono in Europa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: quel sighinolfi...</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14425</link>
		<dc:creator>quel sighinolfi...</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 03:51:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/#comment-14425</guid>
		<description>Ecco...forse Bargi deriva da bargello...termine in uso ai goti (il termine deriva proprio dal latino longobardo &quot;bargi&quot;) Specifico anche che l&#039;abbazia di Nonantola fu fondata nel 752. Carlomagno sconfigge Desiderio 25 anni dopo.
Quindi caro consigliere Bargi, da veri padani quali siamo la prego di inserire nelle indicazioni di Sassuolo cartelli in latino longobardo, rispettosamente alla radice gotico germanica della nostra razza.

Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco&#8230;forse Bargi deriva da bargello&#8230;termine in uso ai goti (il termine deriva proprio dal latino longobardo &#8220;bargi&#8221;) Specifico anche che l&#8217;abbazia di Nonantola fu fondata nel 752. Carlomagno sconfigge Desiderio 25 anni dopo.<br />
Quindi caro consigliere Bargi, da veri padani quali siamo la prego di inserire nelle indicazioni di Sassuolo cartelli in latino longobardo, rispettosamente alla radice gotico germanica della nostra razza.</p>
<p>Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: quel sighinolfi...</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14424</link>
		<dc:creator>quel sighinolfi...</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 03:32:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/#comment-14424</guid>
		<description>Ennesima folle provocazione pseudo culturale di gente, che non conosce le cose, e che non si può nemmenro definire &quot;leghista&quot;. Concedo il beneficio del dubbio e della buonafede passando ad un piccolo excursus che spero chiarifichi di cosa si sta parlando. 

I nostri dialetti locali (intendo parlati dalla vulgata emiliana) sono tali perchè si riferiscono ad una cosiddetta &quot;lingua tetto&quot; cioè l&#039;italiano, nella sua accezione più pura. Sono figli bastardi del latino e dell&#039;italiano a cui fanno riferimento, da secoli, con italianismi/toscanismi di ogni tipo al volgare fiorentino da cui deriva la nostra lingua moderna. Nella fattispecie il dialetto parlato nell&#039;Emilia è variegato ed  ha almeno più di 5 tipi di accentazione differente, leggetevi qualcosa del compianto, anzi compiantissimo professor Giuseppe Moreali, di professione medico, che fu anche poeta dialettale (colui che per inciso detiene un albero allo Yad Vashem di Gerusalemme assieme a Don Arrigo Beccari per note vicende che non c&#039;entrano con l&#039;articolo, una delle più grandi personalità, intellettuali e umanitarie, Sassolese com&#039;era di nascita e mai considerato dalla Lega Nord locale, che la nostra città ha espresso nel XX secolo) a riguardo. 
La nostra lingua moderna, l&#039;italiano, ha avuto il suo top nel XV e XVI sec. dove veniva parlata nelle corti europee come la &quot;lingua del rinascimento&quot; . Sono presenti più di 4400 italianismi (dati dell&#039;accademia della Crusca) nelle lingue più importanti del mondo, giusto per ricordare che la lingua di Dante, Petrarca, Calvino, fino a Manuel Agnelli e Jovanotti, è una lingua tutt&#039;altro che poco considerata. E qualora non fosse più antica (lo è in realtà) del dialetto emiliano, che comunque rispetto, certamente è degna di maggior considerazione di quella che questo ODG intende portarle affiancanole un dialetto minore.
Ad ogni modo, comprendendo che forse qualche culturalmente preparato esponente leghista, intenda promuovere questo ODG , di modo da affermare che quella a dire suo e del suo movimento politico, fu una dominazione (quella definiamola di provenienza &quot;mitteleuropea&quot;)  la quale ha contribuito in qualche modo al patrimonio culturale locale.Dico solo agli amici &quot;padani&quot;, che io sono ufficialmente &quot;padano&quot; da 1200 e passa anni, figurando il mio cognome nella donazione dell&#039;abate Gottescalco alle famiglie della  partecipanza agraria di Nonantola. Il mio cognome è diffuso in tutti i territori del fu regno italico della corona ferrea, con capitale Pavia, formatosi nel VII sec. d.C e perfino nell&#039;ex marca Longobarda del beneventano, conquistata durante la calata da settentrione. Del mio cognome, che deriva dal germanico medioevale si hanno tracce ad esempio nel Decamerone di Boccaccio, dove si legge testualmente: 

&quot;...e fu chiamata Catella, moglie d&#039;un giovane similmente gentile uomo, chiamato Filippel Sighinolfo, il quale ella, onestissima, più che altra cosa amava e aveva caro...&quot;.

 Infine esso muove dal personale medievale Sigenulfus (sec. IX ,1300 anni fa), di chiara origine germanica (da *sigu - «vittoria» e da *wulfa - «lupo»), cioè «lupo vittorioso o che dà vittoria». Probabilmente nel caso specifico di Nonantola, o si tratta di clan guerrieri di supporto all&#039;invasione longobarda di Alboino (568 d.C.), stanziatisi nel territorio abbaziale, o coloni longobardi posteriori come probabile (IX sec.) o Goti germanici precedenti  al dominio bizantino (VI sec.) Sfido Menani e Bargi ad esibire un pedegree padano, sì documentato, di questa risma.
Per quanto riguarda Bargi e Menani invece non si hanno ahimè notizie sull&#039;origine dei loro patronimici. Forse in Val Brembana ne sanno qualcosa non lo so, io ho cercato fonti storiche certe ma nulla.

Detto ciò, siccome lo slogan recita &quot;padroni a casa nostra&quot; e siccome questa è decisamente più casa mia che vostra,  e siccome infine si tratta chiaramente di attentare all&#039; identità culturale della &quot;vera Padania&quot; che la mia famiglia con il suo cognome rappresenta da generazioni, intendo procedere, se questa baggianata passa in consiglio,  a rimuovere personalmente assumendomene la piena responsabilità, in nome dei &quot;veri Padani&quot; ogni singolo cartello segnaletico che esprima indicazioni in dialetto emiliano, e non, come esposto qui sopra con rigore storico, in tedesco medioevale, langue d&#039;Oc o d&#039;Or (in uso durante l&#039;impero carolingio) o latino (lingue che realmente esprimono le antiche radici linguistiche del popolo padano) considerato che i Re Longobardi, al pari dei  Re Goti, dalla caduta dell&#039;Impero Romano d&#039;Occidente, venivano associati al titolo di Re d&#039;Italia. (quindi secondo il credo leghista anche della padania che ne faceva parte).

Detto questo lascio ai lettori eventuali considerazioni sulla relazione che esiste tra questo ODG ed eventuali provvedimenti contro la crisi economica, che tutti aspettiamo con ansia.

Come dice il sindaco: leggere, studiare, informarsi poi parlare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ennesima folle provocazione pseudo culturale di gente, che non conosce le cose, e che non si può nemmenro definire &#8220;leghista&#8221;. Concedo il beneficio del dubbio e della buonafede passando ad un piccolo excursus che spero chiarifichi di cosa si sta parlando. </p>
<p>I nostri dialetti locali (intendo parlati dalla vulgata emiliana) sono tali perchè si riferiscono ad una cosiddetta &#8220;lingua tetto&#8221; cioè l&#8217;italiano, nella sua accezione più pura. Sono figli bastardi del latino e dell&#8217;italiano a cui fanno riferimento, da secoli, con italianismi/toscanismi di ogni tipo al volgare fiorentino da cui deriva la nostra lingua moderna. Nella fattispecie il dialetto parlato nell&#8217;Emilia è variegato ed  ha almeno più di 5 tipi di accentazione differente, leggetevi qualcosa del compianto, anzi compiantissimo professor Giuseppe Moreali, di professione medico, che fu anche poeta dialettale (colui che per inciso detiene un albero allo Yad Vashem di Gerusalemme assieme a Don Arrigo Beccari per note vicende che non c&#8217;entrano con l&#8217;articolo, una delle più grandi personalità, intellettuali e umanitarie, Sassolese com&#8217;era di nascita e mai considerato dalla Lega Nord locale, che la nostra città ha espresso nel XX secolo) a riguardo.<br />
La nostra lingua moderna, l&#8217;italiano, ha avuto il suo top nel XV e XVI sec. dove veniva parlata nelle corti europee come la &#8220;lingua del rinascimento&#8221; . Sono presenti più di 4400 italianismi (dati dell&#8217;accademia della Crusca) nelle lingue più importanti del mondo, giusto per ricordare che la lingua di Dante, Petrarca, Calvino, fino a Manuel Agnelli e Jovanotti, è una lingua tutt&#8217;altro che poco considerata. E qualora non fosse più antica (lo è in realtà) del dialetto emiliano, che comunque rispetto, certamente è degna di maggior considerazione di quella che questo ODG intende portarle affiancanole un dialetto minore.<br />
Ad ogni modo, comprendendo che forse qualche culturalmente preparato esponente leghista, intenda promuovere questo ODG , di modo da affermare che quella a dire suo e del suo movimento politico, fu una dominazione (quella definiamola di provenienza &#8220;mitteleuropea&#8221;)  la quale ha contribuito in qualche modo al patrimonio culturale locale.Dico solo agli amici &#8220;padani&#8221;, che io sono ufficialmente &#8220;padano&#8221; da 1200 e passa anni, figurando il mio cognome nella donazione dell&#8217;abate Gottescalco alle famiglie della  partecipanza agraria di Nonantola. Il mio cognome è diffuso in tutti i territori del fu regno italico della corona ferrea, con capitale Pavia, formatosi nel VII sec. d.C e perfino nell&#8217;ex marca Longobarda del beneventano, conquistata durante la calata da settentrione. Del mio cognome, che deriva dal germanico medioevale si hanno tracce ad esempio nel Decamerone di Boccaccio, dove si legge testualmente: </p>
<p>&#8220;&#8230;e fu chiamata Catella, moglie d&#8217;un giovane similmente gentile uomo, chiamato Filippel Sighinolfo, il quale ella, onestissima, più che altra cosa amava e aveva caro&#8230;&#8221;.</p>
<p> Infine esso muove dal personale medievale Sigenulfus (sec. IX ,1300 anni fa), di chiara origine germanica (da *sigu &#8211; «vittoria» e da *wulfa &#8211; «lupo»), cioè «lupo vittorioso o che dà vittoria». Probabilmente nel caso specifico di Nonantola, o si tratta di clan guerrieri di supporto all&#8217;invasione longobarda di Alboino (568 d.C.), stanziatisi nel territorio abbaziale, o coloni longobardi posteriori come probabile (IX sec.) o Goti germanici precedenti  al dominio bizantino (VI sec.) Sfido Menani e Bargi ad esibire un pedegree padano, sì documentato, di questa risma.<br />
Per quanto riguarda Bargi e Menani invece non si hanno ahimè notizie sull&#8217;origine dei loro patronimici. Forse in Val Brembana ne sanno qualcosa non lo so, io ho cercato fonti storiche certe ma nulla.</p>
<p>Detto ciò, siccome lo slogan recita &#8220;padroni a casa nostra&#8221; e siccome questa è decisamente più casa mia che vostra,  e siccome infine si tratta chiaramente di attentare all&#8217; identità culturale della &#8220;vera Padania&#8221; che la mia famiglia con il suo cognome rappresenta da generazioni, intendo procedere, se questa baggianata passa in consiglio,  a rimuovere personalmente assumendomene la piena responsabilità, in nome dei &#8220;veri Padani&#8221; ogni singolo cartello segnaletico che esprima indicazioni in dialetto emiliano, e non, come esposto qui sopra con rigore storico, in tedesco medioevale, langue d&#8217;Oc o d&#8217;Or (in uso durante l&#8217;impero carolingio) o latino (lingue che realmente esprimono le antiche radici linguistiche del popolo padano) considerato che i Re Longobardi, al pari dei  Re Goti, dalla caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente, venivano associati al titolo di Re d&#8217;Italia. (quindi secondo il credo leghista anche della padania che ne faceva parte).</p>
<p>Detto questo lascio ai lettori eventuali considerazioni sulla relazione che esiste tra questo ODG ed eventuali provvedimenti contro la crisi economica, che tutti aspettiamo con ansia.</p>
<p>Come dice il sindaco: leggere, studiare, informarsi poi parlare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Rosacroce</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/03/08/lega-nord-presenta-un-o-d-g-per-lutilizzo-della-segnaletica-in-lingua-locale/comment-page-1/#comment-14422</link>
		<dc:creator>Rosacroce</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 00:33:08 +0000</pubDate>
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		<description>Salve Sig. Rocamboleschi :)
Intende Emlio Rentocchini il figlio di Francesco Rentocchini detto &quot;Cecco la guerdia&quot; quando i vigili erano nel l&#039;immobile a scacchi gialli, bianchi,azzurri davanti al Carani?
Quel Rentocchini? ..... No non lo conosco :)
beh dai &quot;fe gol c&#039;a sunàm al Camapànoun j an da seinter i sbràjj fin dentr in Roca&quot;
Un po di buonumore ogni tanto non guasta, non trova? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Sig. Rocamboleschi <img src='http://www.sassuoloonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Intende Emlio Rentocchini il figlio di Francesco Rentocchini detto &#8220;Cecco la guerdia&#8221; quando i vigili erano nel l&#8217;immobile a scacchi gialli, bianchi,azzurri davanti al Carani?<br />
Quel Rentocchini? &#8230;.. No non lo conosco <img src='http://www.sassuoloonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
beh dai &#8220;fe gol c&#8217;a sunàm al Camapànoun j an da seinter i sbràjj fin dentr in Roca&#8221;<br />
Un po di buonumore ogni tanto non guasta, non trova? <img src='http://www.sassuoloonline.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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