Home Attualita' “Reggio è la tua casa”: al via una nuova campagna antimaleducazione

“Reggio è la tua casa”: al via una nuova campagna antimaleducazione







Per favorire una fruizione maggiormente responsabile degli spazi pubblici cittadini, in particolare nel periodo estivo, momento di maggior frequentazione anche in orario serale e notturno del centro storico, il Comune di Reggio lancia una nuova campagna antimaleducazione che vuole sensibilizzare gli avventori dei locali al rispetto dei luoghi pubblici e delle esigenze dei residenti e che ha come slogan, non a caso, “Reggio è la tua casa”.

Con la bella stagione si acuiscono infatti le difficoltà di convivenza tra chi frequenta il centro storico per svago e intrattenimento serale e gli abitanti che, anche in questo periodo, hanno il diritto di riposare serenamente nelle ore più tarde, così come in questo periodo si registrano con maggior frequenza comportamenti incivili quali l’imbrattamento di muri e arredi pubblici, l’abbandono di bottiglie, bicchieri e lattine negli spazi pubblici, l’orinare all’aperto. Si tratta peraltro di comportamenti che implicano costi rilevanti per la collettività.

Nel 2009 il Comune di Reggio, quindi tutta la comunità, ha speso circa 95mila euro per il lavaggio e la pulizia delle strade, con pulivapor, per eliminare i residui di urina da muri e angoli delle strade. Cancellare i graffiti sui muri costa al Comune, quindi a tutti i cittadini, fino a 22.000 euro all’anno. A conti fatti, i maleducati, solo in pulizie, costano mediamente a Comune e cittadini circa 117.000 euro all’anno.

Sull’esempio della campagna “mala educaciòn” lanciata nell’estate 2008, l’Amministrazione ha dunque pensato di proporre un nuovo invito agli avventori del centro e al popolo della notte reggiana focalizzata su sette dei comportamenti incivili tra i più diffusi. La nuova campagna, che inizialmente verrà distribuita tramite pubbliche affissioni, spot radiofonici e televisivi e l’installazione di totem nei luoghi al centro della “movida” reggiana, invita dunque a: non sputare, non orinare all’aperto, raccogliere gli escrementi degli animali domestici, non abbandonare bottiglie e altri rifiuti al di fuori degli appositi contenitori, non imbrattare o danneggiare gli arredi urbani e i muri, non gridare nelle ore serali e notturne.

La campagna – condotta instaurando una governance che prevede accanto all’impegno dell’ente la collaborazione e il coordinamento di associazioni e organizzazioni del territorio per un “lavoro civico” comune, che vuole coinvolgere tutti gli attori cittadini, perché la città e i suoi luoghi pubblici, appartengono a tutti – è stata presentata oggi alla stampa dagli assessori comunali Natalia Maramotti (Cura della città) e Franco Corradini (Coesione e sicurezza sociale).

“Si tratta di una campagna che richiama al comune rispetto delle regole – ha detto l’assessore Maramotti – perché costruire comunità significa anche partire dal riconoscimento dell’altro e delle sue esigenze e rispettarsi reciprocamente. A volte i problemi di convivenza tra esercizi commerciali, avventori dei locali e residenti non sono legati a grandi problemi o a situazioni gravose, ma a comportamenti quotidiani e all’utilizzo responsabile degli spazi pubblici”.

“Accanto a interventi come le ordinanze, i controlli, gli accordi con i locali l’Amministrazione comunale deve metter in campo iniziative come questa perché è attraverso la sinergia tra più azioni che si ottengono risultati in merito alla buona convivenza – ha aggiunto l’assessore Corradini – Vogliamo promuovere comportamenti positivi che possano essere contagiosi e diffondersi per un maggior rispetto del patrimonio pubblico e della convivenza in città”.

Alla presentazione sono intervenuti anche Nicoletta Levi, dirigente comunale della comunicazione, che ha illustrato i contenuti della campagna, Donatella Prampolini di Confcommercio ed Ermes Annigoni di Confesercenti che hanno sottolineato come la percezione di insicurezza in centro sia legata anche a quei comportamenti incivili che la campagna si propone di contrastare. Presenti anche rappresentanti di Act e dell’Università di Reggio che contribuiscono con propri mezzi alla diffusione della campagna.

La campagna, progettata anche sulla base di percorsi partecipativi, dialogo tra Amministrazione e cittadini e segnalazioni di residenti e frequentatori del centro storico sviluppati nell’ambito del Patto per la convivenza relativo all’area di via San Carlo e via Toschi, è stata pensata per essere estesa non solo a quest’area ma a tutti i luoghi di aggregazione serale. A questo proposito, i pubblici esercizi che hanno sottoscritto il patto con il Comune e le associazioni di categoria, si sono impegnate a diffondere presso i propri avventori il materiale prodotto dall’Amministrazione, collaborando quindi per una efficace diffusione della campagna contro comportamenti scorretti e irrispettosi della civile convivenza.

La prima fase della campagna di comunicazione “anti-maleducazione” debutta in occasione della Notte Bianca, sabato 12 giugno, con la collaborazione dell’associazione studentesca universitaria Uni-Life, di Radio Bruno e delle scuole di danza dirette da Ivan Iori, che animeranno il palco di piazza Prampolini indossando le t-shirt con i messaggi anti-maleducazione e facendosi portavoce della Campagna.

Le t-shirt e i grembiuli con i messaggi anti-maleducazione saranno anche in vendita presso lo Iat di via Farini al costo di 5 euro.

La campagna, che nelle prossime settimane verrà abbinata alle diverse iniziative culturali e di intrattenimento dell’estate reggiana, anche in collaborazione con i diversi promotori degli eventi, è pensata per essere estesa in futuro a diverse tipologie di comportamento legate all’utilizzo dei trasporti pubblici, dei servizi, a luoghi e occasioni specifiche.

In questo senso il Comune di Reggio Emilia ha proposto una collaborazione – tematizzata sui rispettivi servizi – ad Act e Til, che metteranno a disposizione i propri mezzi e i propri canali di comunicazione per supportare e integrare la campagna. Coinvolta nell’operazione anche Enìa.