Home Appennino Modenese Pavullo: marocchino accoltella connazionale, arrestato

Pavullo: marocchino accoltella connazionale, arrestato







Si è consumato tutto nel giro di pochissimi minuti, sotto gli occhi dei numerosi passanti che sabato, poco prima delle 20,00, affollavano la centralissima via Marchiani a Pavullo nel Frignano. Un’ accesa discussione, pare per questioni sentimentali, poi, l’attimo di follia: un marocchino accecato dalla furia affonda più volte il coltello che occultava in tasca, nel ventre di un connazionale.

Il ferito, B.H., classe 1973, domiciliato in Pavullo, cadeva a terra privo di sensi in una pozza di sangue, quindi veniva immediatamente soccorso da alcuni passanti che allertavano l’ambulanza ed i Carabinieri.

I medici del Pronto Soccorso di Pavullo, resisi immediatamente conto delle gravissime condizioni cui versava BH che presentava profonde ferite da arma da taglio all’altezza di organi vitali, decidevano di trasferirlo d’urgenza presso l’ospedale di Modena e sottoporlo ad intervento chirurgico.

Nel frattempo, i Carabinieri della Compagnia di Pavullo diretti dal Cap. Antonio Di Cristofaro, effettuavano le prime importanti investigazioni, interrelazionando i dati ed acquisendo Informazioni su quanto accaduto, mettendosi immediatamente sulle tracce dell’aggressore.

Nel giro di un’ora, i Carabinieri individuavano e fermavano un marocchino, Z. K., classe 1978, operaio, anch’egli domiciliato a Pavullo nel Frignano.

Dopo aver sostenuto la propria estraneità ai fatti, tanto che aveva ben ripulito i vestiti insanguinati, ammetteva spontaneamente le proprie responsabilità dopo che i Carabinieri ritrovavano il coltello utilizzato per l’aggressione: un serramanico con lama lunga circa 10 cm, che il criminale aveva opportunamente occultato dentro un tombino nei pressi del Convento dei frati cappuccini.

Acclarati i gravi indizi di colpevolezza emersi a carico del marocchino fermato, i Carabinieri dichiaravano in arresto Z. K. che veniva associato presso la casa circondariale di Modena con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.