Home Formigine Presentazione catalogo mostra “Alberto Mariani. L’ora più silenziosa”

Presentazione catalogo mostra “Alberto Mariani. L’ora più silenziosa”







Verrà presentato domani (giovedì 27 gennaio) alle 18 presso la libreria “la Feltrinelli” di Modena (via Battisti, 17) il catalogo della mostra “Alberto Mariani. L’ora più silenziosa”, allestita presso il museo del castello di Formigine e l’abbazia di Nonantola.

Il volume, edito da Eugenio Maria Falcone, è curato da Lara Conte e Marco Nardini, con testi di Lara Conte, Marco Nardini, Federico Sardella, Cristina Boschini, Nicoletta Brigati e Gabriella Malagoli e contiene un pregevole racconto fotografico di Luigi Ottani.

La mostra formiginese si ricollega idealmente al percorso espositivo dedicato all’arte contemporanea che ha contraddistinto la riapertura del castello, al termine dell’importante restauro che ha reso Formigine caso esemplare di recupero della Memoria.

L’allestimento in abbazia, invece, si inserisce intimamente nella sacralità del luogo, come in tutte le chiese romaniche, dove la finestrella dell’abside rivolta sempre a Oriente si apre al sole che nasce, la luce che illumina ogni uomo.

Scrive Lara Conte nell’intervento critico in catalogo: “Una domanda infrange il silenzio. Un parlare senza voce interroga l’artista in attesa della rivelazione. Come su un palcoscenico vuoto egli scopre se stesso, alla ricerca della verità. Immagina e crea un percorso che si dipana negli spazi intrisi di storia di un castello – un luogo abitato da suoni e immagini concepiti per raccontare la storia di quello stesso luogo – e nell’austero silenzio di uno spazio sacro.

Incerto incede l’artista nel presente della propria storia, impaurito e allo stesso tempo affascinato da questo cammino che gli si prospetta, e che lui stesso ha immaginato, sperato, voluto. Un cammino fatto di slanci e cadute, dove il sogno e la realtà rendono evanescenti i propri confini; dove gli oggetti del quotidiano, pervasi di sottili simbologie, diventano il tramite per giungere al misterioso incontro.

Nell’ora più silenziosa il tempo si congela, si astrae in una dimensione indefinibile e metafisica. L’ombra sovverte la propria essenza: diventa luce, presenza palpitante e viva, memoria eterna che conduce all’eterno ritorno.”