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Chico Mendes-Legambiente Formigine sulle tariffe del trasporto pubblico







Nei prossimi giorni entreranno in vigore anche nel nostro comprensorio gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale, che interesseranno sia il trasporto su gomma che la ferrovia Modena Sassuolo.

Invece che assistere impotenti ai valori allarmanti (e spesso fuorilegge) di PM10 e inquinanti, gli enti locali potrebbero e dovrebbero investire per incrementare il più possibile la mobilità sostenibile (mezzi pubblici, bicicletta, ecc..). E’ evidente invece che questi pesanti aumenti tariffari vanno in direzione opposta, rischiando di allontanare sempre più persone dal trasporto pubblico.

Questo vale anche e soprattutto per gli spostamenti tra il comprensorio e Modena, dove il biglietto di corsa semplice passerà dai già inaccettabili 2,40 Euro a ben 2,80 Euro.

E’ vero che per ora gli abbonamenti non sono stati aumentati, ma riteniamo che simili incrementi su tariffe già elevate rispetto ai km percorsi e alla qualità/velocità del servizio siano veramente inaccettabili.

Nel caso della linea ferroviaria Modena Sassuolo, tali aumenti suonano come l’ennesima beffa agli utenti, in quanto ricordiamo che nei mesi scorsi sono stati effettuati pesanti tagli al servizio, in parte compensati dopo le proteste dei pendolari con la reintroduzione di alcuni dei treni soppressi e con bus sostitutivi.

Pur essendo doveroso ricordare che i tagli al servizio e gli aumenti tariffari sono conseguenza delle irresponsabili riduzioni di finanziamenti decisi a livello nazionale, riteniamo tuttavia semplicistico affermare che “è tutta colpa del Governo”.

Ad esempio, continuiamo a chiederci perché su questa linea ferroviaria, da quando è passata in gestione a FER, i biglietti non vengono praticamente mai controllati nonostante la costante presenza del personale, incentivando di fatto comportamenti scorretti con ripercussioni anche sul bilancio dell’azienda.

Riteniamo che attraverso sistematici controlli sui treni e le eventuali sanzioni, si potrebbero ottenere benefici economici analoghi agli aumenti tariffari.

Prima di procedere a salassare gli utenti, si dovrebbe applicare la regola del “pagare meno, pagare tutti”, ma a quanto pare è molto più semplice procedere con ritocchi alle tariffe.

Ribadiamo la nostra contrarietà agli aumenti tariffari e chiediamo quindi di sospenderne gli effetti, disponendo con effetto immediato il potenziamento dei controlli, la reintroduzione dei treni ora sostituiti dai bus e la verifica di fattibilità di introdurre alcuni collegamenti che proseguano fino a Carpi.

Riteniamo in ogni caso indispensabile aumentare la percentuale di sconto sulle carte ricaricabili “ATCM card”, in quanto l’attuale 10-15% di sconto non è certo sufficiente a rendere competitivo il mezzo pubblico con l’automobile.

Occorre poi definire in tempi ragionevoli un realistico piano di rilancio e potenziamento del trasporto pubblico, che lo renda finalmente competitivo con l’obiettivo di incrementarne significativamente gli utenti.

Questo è fattibile dirottando sul trasporto pubblico parte delle ingenti risorse che anche nel nostro territorio vengono destinate ad investimenti a favore dell’automobile (nuove strade e persino inutili e devastanti nuove autostrade come la Campogalliano Sassuolo).

La nostra salute, i nostri polmoni e l’ambiente ne trarrebbero beneficio.

(LEGAMBIENTE – Circolo “Chico Mendes” di Formigine)