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Al via “Unica”: i ritratti inediti dei duchi d’Este tra i capolavori modenesi







alfonso_iv__cataPezzi unici di grande valore, che portano con sé un pezzo di storia, testimoni di epoche diverse, dal Seicento alla metà del secolo scorso. Le proposte degli antiquari modenesi esposte a Unica Fine Art Expo quest’anno sono particolarmente rare e pregiate: il pubblico potrà ammirarle a partire da domani, sabato 16 febbraio, fino a domenica 24 febbraio a ModenaFiere.

A cominciare da una coppia di dipinti inediti che ritraggono due duchi d’Este esposti dalla Galleria Ossimoro di Spilamberto. Il primo rappresenta il duca Alfonso IV d’Este, figlio di Francesco I, duca dal 1658 al 1662. Si tratta di un’opera di Justus Sustermans, tra i massimi ritrattisti dell’epoca, datata intorno al 1660. L’attribuzione a Sustermans è stata fatta in riferimento a un dipinto di proprietà del Comune di Piacenza, esposto presso la Pinacoteca cittadina, raffigurante lo stesso soggetto, assolutamente simile al quadro esposto a Unica, proprio attribuito alla mano del noto pittore fiammingo ma italiano di adozione, da Luigi Borsatti. Il secondo quadro è un ritratto del duca Francesco III d’Este eseguito da Antonio Consetti (Modena, 1686 – 1766), risalente al quinto decennio del XVIII secolo.

Si focalizza sui mobili del Sei-Settecento la Galleria Cammellini di Sassuolo, proponendo un trumeau di manifattura veneziana completamente lastronato in noce e radica di noce, mosso sul davanti e sui fianchi, databile intorno al 1730-1750. La Galleria espone anche una coppia di ribalte a “urna” lastronate e intarsiate in legni pregiati, modenese, della prima metà del ‘700, e una credenza in massello di noce, emiliana, databile tra il 1580 e il 1630.

Dal Settecento a oggi ha ornato molte tavole il centrotavola in legno scolpito della Galleria Surprise di Modena. Veneziano, Luigi XV, è laccato, dipinto, dorato e argentato e raffigura grandi volute fitoformi, portanti al centro una conchiglia sulla quale è inginocchiato un moro con corona e calice in mano. Il prezioso oggetto è databile intorno al 1730-1760.

E ancora Giusti Antichità di Formigine presenta un ritratto di Adeodato Malatesta (1806-1891) raffigurante il Cavalier Gaetano Gamorra. Si tratta del Segretario di Gabinetto di Francesco IV d’Asburgo d’Este, duca di Modena e Reggio. Il quadro è rimasto per circa 150 anni nella collezione della contessa Galvani, parente dello stesso Gamorra. Nella lettera che tiene tra le mani si nota il nome Gamorra e la scritta SECR., che allude al ruolo di Segretario del Duca di Modena. Oltre al prezioso ritratto, l’antiquario formiginese mette in mostra un quadro di Luca Giordano (Napoli 1634 – 1705) raffigurante un raro “Salvator mundi” con Gesù bambino e un nucleo di opere in scagliola acquisito dalla collezione Contini di Carpi. Contini è stato un personaggio di spicco dell’ambiente culturale emiliano: ha fondato il Museo Civico di Carpi e ha donato una parte delle sue opere a vari musei tra i quali il civico di Carpi e il museo di San Benedetto Po. Le scagliole esposte, rare anche per la scelta dei soggetti, rappresentano il frutto di anni di ricerca, sono del XVII secolo e sono attribuibili ai maestri scagliolisti carpigani più famosi: Giovanni Gavignani (1615-1680), Giovanni Marco Barzelli (1637- 1693), Marco Mazelli (1615- 1680).

Infine la Galleria Antiquaria Cantore espone due tele di Giuseppe Maria Crespi (Bologna 1665-1747): “Amorini e ninfe dormienti” e “Amorini dormienti disarmati dalle Ninfe”, oltre a una coppia di “Nature morte con frutta” di Abraham Brueghel (Anversa 1631- Napoli 1697), uno dei due quadri è siglato in basso a destra AB. Cantore mette in mostra anche una preziosa statua di Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844) in gesso, raffigurante Ganimede con l’aquila, e una coppia di comodini intarsiati con vari legni pregiati, opera di Giuseppe Maggiolini (Parabiago 1738 – 1814).

Unica Fine Art Expo segue i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 20.00, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 20.00. Biglietto intero: euro 15.00

Biglietto ridotto: euro 12.00.

Infoline: studio Lobo, tel. 0522/631042, info@studiolobo.it