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Ancora scioperi a La Guglia di Sassuolo. Sirianni (Cisl): “lavoratori allo stremo”. Filctem/Cgil: “servono garanzie sulla continuitàproduttiva”







Andrea_Sirianni_2Nuovo sciopero nel gruppo CBS La Guglia, storica azienda ceramica di Sassuolo fondata nel 1955 e con stabilimenti anche a Spilamberto e Cadelbosco (RE). Lunedì 25 febbraio i circa 200 dipendenti incrociano le braccia per otto ore. La protesta, indetta da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e rsu, prevede anche un presidio davanti ai cancelli aziendali di Sassuolo e rientra in un pacchetto di sedici ore di sciopero che comprende anche il blocco degli straordinari e altre prestazioni aggiuntive. «I lavoratori, che sono in cassa integrazione per procedure concorsuali, non hanno ancora ricevuto lo stipendio di gennaio e l’azienda non ne garantisce il pagamento in tempi certi – denunciano i sindacati – Chiediamo prospettive di lavoro e il rilancio dell’azienda, che produce con soli tre forni (anziché i sette potenziali) e ha ridotto notevolmente l’utilizzo dell’atomizzatore di Spilamberto». Ricordiamo che il gruppo CBS La Guglia, che a gennaio dell’anno scorso ha chiuso lo stabilimento reggiano, è in cassa integrazione straordinaria per crisi dal marzo 2012. Il 21 gennaio scorso il tribunale di Modena ha approvato la domanda di concordato con continuità aziendale presentata dalla proprietà.

«Quattro anni di crisi hanno prosciugato i risparmi dei lavoratori CBS La Guglia, che ora non hanno più margini. Un ritardo anche solo di pochi giorni li mette in seria difficoltà. C’è chi non più i soldi nemmeno per fare il pieno di benzina all’auto con cui si reca al lavoro». È il grido d’allarme lanciato dal sindacalista della Femca-Cisl di Sassuolo, Andrea Sirianni, avvertendo che i lavoratori sono esasperati. «Per il secondo mese consecutivo l’azienda ha motivato il ritardo degli stipendi con un blocco dei pagamenti da parte delle banche – afferma Sirianni – Eppure ci era stato promesso che era un problema burocratico dovuto all’avvio e interpretazione del nuovo concordato in continuità aziendale, la procedura che dovrebbe permettere all’azienda di gestire in autonomia i conti correnti. In effetti – continua il sindacalista Cisl – ci è stato mostrato un decreto del tribunale del mese scorso che autorizza l’azienda a disporre dei propri conti bancari senza dover ogni volta chiedere l’ok del giudice. Quindi i soldi ci sono: perché, allora, siamo di nuovo in ritardo»? Sirianni conclude dichiarando che, dopo i sacrifici e le difficoltà degli ultimi quattro anni, i dipendenti CBS La Guglia hanno il sacrosanto diritto di essere pagati e che non accettabile che debbano sobbarcarsi pure i problemi finanziari dell’azienda.

Nell’ambito della vertenza CBS La Guglia, la Filctem/Cgil valuta positivamente la proroga della cassa integrazione straordinaria per i 185 lavoratori dei 3 stabilimenti che è stata firmata stamattina presso al sede della regione Emilia-Romagna, cambiando la motivazione da cassa integrazione per crisi, a cassa integrazione per procedura concorsuale. Una modifica che consente di allungare l’ammortizzatore sociale sino a gennaio 2014 e dare quindi maggiore copertura ai lavoratori, all’interno del percorso di concordato con continuità aziendale, richiesto dall’azienda.

“L’azienda – afferma Carlo Antonino della Filctem/Cgil – ha comunicato stamattina ai Sindacati che lunedì 25 febbraio effettuerà il pagamento di un primo acconto di 300 euro sullo stipendio di gennaio. Questo sforzo dell’azienda – continua il sindacalista Filctem – non risolve il problema delle spettanze dovute ai lavoratori, visto che la situazione finanziaria dell’azienda rimane ancora molto critica. E’ quindi necessario che si proceda in tempi brevi ai pagamenti e che vengano messe in campo tutte le garanzie per la continuità produttiva degli stabilimenti”. Per questo i sindacati hanno proclamato 16 ore di sciopero, di cui le prime 8 ore sono state indette per lunedì prossimo 25 febbraio.