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Sculture funerarie, una mostra di foto al Mabic


Sabato 14 ottobre alle 16.30 inaugura alla Biblioteca Mabic “Polvo seran, mas polvo enamorado”, mostra fotografica con le immagini dell’artista spagnolo Mario Pardo Segovia. Intervengono la Prof.ssa Maria Angela Gelati (Università di Padova, docente del master Death Studies and End Life e ideatrice della manifestazione “Il rumore del lutto”) e Roberto Martorelli (membro della Commissione artistica della Certosa di Bologna per conto del museo civico del Risorgimento – Bologna).

La mostra, il cui titolo riprende un verso del poeta spagnolo Francisco de Quevedo (“polvere sarà, ma polvere innamorata”) è un omaggio a tutti gli scultori che attraverso la bellezza e le sue interpretazioni dell’amore e della morte hanno lasciato opere piene di bellezza nei camposanti europei. E’ una mostra che parla di gesti, della sensualità, dell’amore ma soprattutto della vita. Le fotografie entrano in dialogo con diverse poesie che trattano questo tema e musiche che furono scritte nello stesso periodo e che hanno come tema centrale la morte, la vita e l’amore. Le fotografie in bianco e nero di Mario Pardo Segovia esaltano la tensione di pose, sguardi, gesti di sculture funerarie tanto da farle apparire vive e vibranti proprio nell’istante di equilibrio tra forze di creazione e distruzione in cui si evince un’eternità dell’essenza di varie forme d’amore: tenero, passionale, composto, doloroso, aulico. Tra i temi più diffusi che l’artista ha trovato raffigurati nei vari cimiteri vi è quello di “Eros e Tanatos”. A volte in modo esplicito e altre in modi più sottili, si possono trovare costanti esempi che celebrano l’importanza dei corpi, dei gesti, la sensualità, gli sguardi e le relazioni nella vita di coloro che commissionarono le sculture per i propri sepolcri. Così, esplorando le pulsioni tra l’istinto della vita e quello della morte, le rappresentazioni dei corpi e dell’amore aggiungono un contrappunto pieno di vita e si sovrappongono all’idea ultima della morte permettendo di ricercare l’eternità attraverso la memoria e la bellezza. Mario Pardo Segovia, nato a Granada, è laureato in Lingua e letteratura inglese all’Università di Granada e ha ottenuto la laurea in Lingue Moderne, Letteratura Comparata e Studi Poscoloniali e di Genere all’Università di Bologna. Nel 2009 ha finalizzato il Master in Studi delle Donne e di Genere all’Università di Granada. Appassionato di arte, si dedica alla fotografia. Ha partecipato a numerose mostre collettive e altre individuali e continua a formarsi e a sperimentare con la fotografia.

La mostra è visitabile fino al 4 novembre durante gli orari di apertura della biblioteca: lunedì 14.30-19, dal martedì al sabato 9-13 e 14.30-19.





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