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Il Consiglio di Amministrazione di Iren approva i risultati al 30 giugno 2018







Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A., riunitosi ieri, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2018.

Paolo Peveraro, Presidente del Gruppo ha dichiarato: “I numeri della semestrale 2018 sono ancora una volta positivi, grazie alla solidità del nostro modello multi-business e alla capacità di coniugare le leve di crescita interna e lo sviluppo per linee esterne. Sviluppo che continuerà con la previsione di completare entro l’anno alcune ulteriori operazioni. Nel primo semestre una parte importante della crescita è attribuibile proprio alle operazioni di consolidamento chiuse negli ultimi 12 mesi, tra le quali spicca l’aggregazione con ACAM La Spezia, perfezionata ad aprile di quest’anno. Quest’ultima, insieme al costante aumento degli investimenti tecnici, che nei primi sei mesi del 2018 fanno segnare +59%, enfatizza il ruolo di motore di sviluppo che il Gruppo riveste per i propri territori di riferimento e la sua accresciuta capacità attrattiva. Continuiamo quindi a creare valore nei confronti dei nostri stakeholder, riconfermando l’attenzione che il nostro Gruppo da sempre riconosce a tutte le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo ha dichiarato: “Il trend positivo che ha caratterizzato le performance del Gruppo negli ultimi anni si conferma anche in questa prima metà del 2018, con tutti gli indicatori operativi che fanno segnare una crescita a doppia cifra percentuale e questo nonostante uno scenario energetico non favorevole. A tale dinamica economica si accompagna un andamento del debito netto che, escludendo le importanti operazioni di consolidamento effettuate nell’ultimo anno, registrerebbe un ulteriore decremento pari a circa 106 milioni di euro. Questi risultati derivano dalla capacità del Gruppo di perseguire con particolare efficacia gli sfidanti obiettivi indicati nel piano industriale presentato a novembre del 2017. Tali target e le linee guida strategiche sottostanti saranno ulteriormente affinati nell’aggiornamento del medesimo piano che ci prepariamo a presentare alla comunità finanziaria entro il prossimo settembre, con l’obiettivo di rendere il Gruppo sempre più vicino al Cliente, fulcro centrale della nostra strategia”.

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO 2018

I Ricavi consolidati del primo semestre del 2018 si attestano a 1.937,0 milioni di euro. L’incremento del 6,8% rispetto a 1.813,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente è dovuto prevalentemente all’ampliamento del perimetro di consolidamento.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) è pari a 505,8 milioni di euro, +14,4% rispetto ai 442,3 milioni di euro registrati nei primi sei mesi del 2017. Tale risultato è principalmente legato al riconoscimento di titoli di efficienza energetica per anni pregressi dovuti agli investimenti che il Gruppo ha effettuato nel teleriscaldamento, settore in cui è leader in Italia con oltre 87 milioni di metri cubi di volumetrie teleriscaldate. A ciò si sommano l’ottenimento di circa 10 milioni di euro di sinergie, in linea con gli obiettivi di piano industriale e il contributo ottenuto dalla costante attività di consolidamento che ha permesso il perfezionamento ad aprile di quest’anno dell’aggregazione con ACAM, la multiutilty di riferimento del levante ligure. Tali elementi sono stati in parte controbilanciati da uno scenario che ha penalizzato la filiera energetica nel suo complesso, unitamente all’assenza di fattori non ricorrenti positivi registrati nel 2017. I business a rete contribuiscono, invece, positivamente grazie alle sinergie raggiunte e a un incremento dei ricavi regolati dovuti alla crescita del capitale investito. Positiva è anche la contribuzione del settore Ambiente, legata principalmente al maggior utilizzo dei poli di smaltimento del Gruppo.

Il Risultato Operativo (Ebit) si attesta a 315,3 milioni di euro, in forte incremento (+22,7%) rispetto a 256,9 milioni di euro al 30 giugno 2017. Ciò riflette i migliori risultati operativi, mentre i maggiori ammortamenti connessi all’ampliamento del perimetro di consolidamento sono stati controbilanciati da minori accantonamenti legati in larga parte all’applicazione dell’IFRS 9.

L’Utile Netto di Gruppo è pari a 187,2 milioni di euro, +29,2% rispetto a 144,8 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2017. Tale crescita è legata non solo ai risultati operativi ma anche a una migliore gestione finanziaria, dovuta alla diminuzione del costo medio del debito e all’effetto positivo di minori imposte.

L’Indebitamento Finanziario Netto al 30 giugno 2018 è pari a 2.428 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al 31 dicembre 2017. Ciò è dovuto all’impatto delle operazioni di consolidamento (per circa 162 milioni di euro), al netto del quale l’indebitamento finanziario netto avrebbe fatto segnare un decremento superiore ai 100 milioni di euro.

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 164,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto al 30 giugno 2017 (+59%).

GRUPPO IREN: PRINCIPALI RISULTATI PER AREA DI BUSINESS

BU ENERGIA (GENERAZIONE E TELERISCALDAMENTO) I Ricavi del settore Energia ammontano a 620,3 milioni di euro rispetto ai 554,7 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2017 (+11,8%). Tale forte crescita deriva principalmente dal riconoscimento di titoli di efficienza energetica per anni pregressi legati a significativi investimenti nel teleriscaldamento che hanno permesso al Gruppo di confermare la propria leadership nazionale nel settore.

Il Margine Operativo Lordo si attesta a 206,6 milioni di euro, in significativa crescita (40,3%) rispetto a quanto riportato al 30 giugno 2017. Ciò deriva dal suddetto fenomeno legato ai titoli di efficienza energetica e dalla contestuale capacità del Gruppo di sfruttare una finestra di mercato particolarmente favorevole per la vendita dei medesimi. Tale fattore, unitamente all’incremento di produzione di energia idroelettrica, che ha beneficiato di prezzi più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, ha permesso di controbilanciare minori margini e produzioni nel settore termoelettrico e cogenerativo.

Nel primo semestre del 2018 l’energia elettrica totale prodotta è stata pari a 4.153 GWh, -14,5% rispetto a 4.859 GWh registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Ciò è dovuto principalmente al settore termoelettrico e cogenerativo, la cui produzione si attesta a 3.360, GWh (-20.4%), impattata da uno scenario non favorevole. Particolarmente positivo invece il trend nel settore rinnovabili (idroelettrico e altro) che registra al 30 giugno 2018 una produzione pari a 793 GWh (+24,7%), per effetto di una maggiore idraulicità sia negli impianti a bacino che in quelli ad acqua fluente.

La produzione di calore destinato al teleriscaldamento si attesta a 1.571 Gwht, in leggera crescita (+1,3%) grazie principalmente all’incremento delle volumetrie servite superiori a 87 milioni di metri cubi.

Al 30 giugno 2018 sono stati realizzati investimenti lordi per 25,2 milioni di euro dedicati principalmente al settore della produzione in cogenerazione e teleriscaldamento.
MERCATO I Ricavi del settore Mercato si attestano a 1.240,5 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto a 1.248,3 milioni registrati primo semestre del 2017.

Il Margine Operativo Lordo del settore, pari a 62,9 milioni di euro, è in contrazione del 10,0% rispetto a 69,9 milioni di euro registrati al 30 giugno 2017. Ciò deriva dal settore vendita gas a causa dell’assenza dell’effetto positivo che aveva caratterizzato i primi mesi del 2017 legato all’utilizzo di stoccaggi gas acquistati a prezzi molto favorevoli l’anno precedente. Il settore vendita energia elettrica registra invece risultati in linea con il primo semestre del 2017: il contributo di elementi non ricorrenti legati ad anni precedenti controbilancia minori margini legati all’andamento dello scenario energetico.

L’energia elettrica direttamente commercializzata nel corso del primo semestre del 2018 è pari a 3.876 GWh, in flessione del 19% rispetto a 4.763 GWh registrati nello stesso periodo, per minori vendite a grossisti, mentre risultano in incremento le vendite a Clienti finali, in particolare nel segmento business.

Sono stati inoltre acquistati 1.540 milioni di metri cubi di gas, in diminuzione del 8% rispetto ai 1.674 milioni di metri cubi dell’anno passato principalmente a causa di minori utilizzi interni per la produzione termoelettrica.

Al 30 giugno 2018 sono stati realizzati investimenti lordi per 14,6 milioni di euro.

RETI (INFRASTRUTTURE ENERGETICHE E IDRICHE) I Ricavi del settore ammontano a 443,3 milioni di euro, in crescita del 5,2% verso i 421,3 milioni di euro registrati nel primo semestre del 2017.

Il Margine Operativo Lordo si attesta a 160,5 milioni di euro, in incremento (+4,9%) rispetto a 153,0 milioni di euro riportati al 30 giugno 2017. Tale crescita deriva principalmente dall’entrata nel perimetro di consolidamento di ACAM, unitamente all’incremento dei ricavi regolati dovuto alla crescita degli investimenti e quindi del capitale investito. A ciò si aggiunge il raggiungimento di significative sinergie ed efficienze.

Nel corso periodo di riferimento il Gruppo ha distribuito 1.861 GWh di energia elettrica, 789 milioni di metri cubi di gas e 90 milioni di metri cubi di acqua.

Al 30 giugno 2018 gli investimenti lordi del settore ammontano a 100,9 milioni di euro destinati all’ammodernamento delle reti gas ed elettriche e alla realizzazione delle infrastrutture previste dai Piani d’ambito del ciclo idrico integrato.
AMBIENTE Nel settore Ambiente i ricavi sono stati 294,3 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto al dato registrato al 30 giugno 2017 pari a 269,7 milioni di euro. Tale incremento è da ricondursi principalmente a maggiori ricavi per attività di raccolta e intermediazione di rifiuti speciali e da maggiori ricavi energetici.

Il Margine Operativo Lordo di 73,5 milioni di euro risulta in crescita (+3,3%) rispetto ai 71,1 milioni di euro registrati al 30 giugno 2017, principalmente grazie ad una maggiore saturazione dei poli di smaltimento del Gruppo, che ha permesso la produzione di maggiori quantità di energia elettrica valorizzate a prezzi crescenti per effetto delle dinamiche di mercato.

Nel corso del semestre, i rifiuti gestiti sono stati pari a circa 1,1 milioni di tonnellate con un incremento significativo dei rifiuti speciali (+40%)

Al 30 giugno 2018 gli investimenti lordi realizzati nel settore ammontano a 9,5 milioni di euro destinati principalmente all’implementazione e sviluppo di sistemi di raccolta “porta a porta” e alla manutenzione di diversi impianti.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il primo semestre del 2018 è stato contrassegnato da un leggero rallentamento dell’economia globale e da turbolenze nel commercio internazionale dovute all’implementazione di una serie di politiche protezionistiche da parte degli Stati Uniti. Anche nell’area Euro la crescita ha subito una decelerazione in particolare negli ultimi mesi del semestre. A tali fenomeni si somma la previsione da parte del Consiglio direttivo della BCE di interrompere a fine anno gli acquisti netti di titoli. In relazione alla situazione italiana, il trend delle commodity energetiche ha registrato un marcato rialzo del prezzo del gas al PSV (Punto di Scambio Virtuale), +16,3%, che non si è riflesso completamente sul PUN (il prezzo dell’energia elettrica nella Borsa Elettrica), il cui incremento si è fermato al 5,2%. In tale scenario, non favorevole per gli operatori termoelettrici e cogenerativi, il Gruppo ha comunque ottenuto performance in crescita in tutti gli indicatori operativi grazie alla resilienza e bilanciamento del proprio portafogli di business e ai significativi investimenti effettuati nel settore del teleriscaldamento nel corso degli ultimi anni. Questi hanno infatti consentito il riconoscimento di titoli di efficienza energetica per periodi pregressi, con un impatto positivo sui margini.

Nel corso della seconda parte del 2018 lo sforzo di IREN sarà teso all’implementazione delle opzioni strategiche delineate nel piano industriale, presentato alla comunità finanziaria a novembre del 2017, che ha introdotto il concetto della “circular vision”: uno sguardo strategico a 360° che pone al centro il Cliente/Cittadino attraverso un’azione sostenuta da efficienza, sviluppo, sostenibilità e cura delle risorse interne. Tali elementi saranno ulteriormente affinati nell’aggiornamento del medesimo Piano, la cui presentazione è prevista per la fine di settembre, con l’obiettivo di rendere ancora più chiare ed efficaci le linee guida strategiche da sviluppare nei prossimi anni.

CONFERENCE CALL

I risultati al 30 giugno 2018 saranno illustrati oggi 2 agosto alle ore 10,00 (ora italiana) nel corso di una conference call alla comunità finanziaria, trasmessa anche in web casting in modalità listen only sul sito www.gruppoiren.it sezione Investitori.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato stampa sono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance (AIP) non previsti dai principi contabili internazionali adottati dall’Unione Europea (IFRS-EU), al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo IREN. In conformità con le raccomandazioni degli Orientamenti pubblicati in ottobre 2015 dall’ESMA, di seguito si riportano il significato, il contenuto e la base di calcolo di tali indicatori:

 Margine operativo lordo: determinato sottraendo al totale ricavi il totale dei costi operativi. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un utile strumento per la valutazione della performance operativa del Gruppo (sia nel suo complesso che a livello di singola Business Unit), anche mediante la comparazione tra i risultati operativi del periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti. Tale indicatore consente inoltre di condurre analisi sugli andamenti operativi e di misurare la performance in termini di efficienza operativa nel corso del tempo.

 Risultato operativo: determinato sottraendo al Margine operativo lordo gli ammortamenti, gli accantonamenti e le svalutazioni operative.

 Indebitamento finanziario netto: determinato dalla somma delle Passività finanziarie non correnti al netto delle Attività finanziarie non correnti e delle Passività Finanziarie correnti al netto delle Attività finanziarie correnti e delle Disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta un’utile misurazione della struttura finanziaria del Gruppo, anche attraverso la comparazione tra il periodo oggetto di relazione con quelli relativi a periodi o esercizi precedenti.

 Investimenti: determinati dalla somma in investimenti in attività materiali, immateriali e finanziarie (partecipazioni) ed esposti al lordo dei contributi in conto capitale. Questo IAP è utilizzato dal Gruppo nell’ambito di documenti sia interni al Gruppo sia esterni e rappresenta una misura delle risorse finanziarie assorbite in acquisti di beni durevoli nel periodo.

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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Levrino, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. La relazione finanziaria al 30 giugno 2018 sarà depositata nei termini di legge presso la Sede sociale (Via Nubi di Magellano, 30 – Reggio Emilia), presso la Borsa Italiana S.p.A. a disposizione di chiunque ne farà richiesta e saranno inoltre disponibili sul sito internet della società www.gruppoiren.it.