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Sui problemi di Modena Lapam si confronta con il sindaco Muzzarelli


Un confronto serrato, tra le legittime istanze degli imprenditori e il sindaco di Modena Muzzarelli. La visita del sindaco, accompagnato dall’assessore Vandelli, in Lapam è stata l’occasione per fare il punto su diverse questioni riguardanti la città.

Sicurezza. “Il tema a Modena non deve essere sottovalutato. C’è un problema serio legato sia alla criminalità che colpisce il tessuto delle imprese di vicinato a causa di sacche di degrado e alla presenza di bivacchi e balordi. Le imprese e i cittadini si aspettano risposte ferme. Servono più telecamere di videosorveglianza e un altro strumento che si è rivelato utile sono le chat di via. E’ poi auspicabile che vi sia continuità anche nelle figure istituzionali preposte alla sicurezza, pensiamo ad esempio alla questura”.

Verde pubblico e rigenerazione urbana. “Il decoro urbano e soprattutto la manutenzione del verde pubblico vanno decisamente migliorati. E’ vero che anche i privati cittadini devono fare meglio la loro parte e che ci sia un tema di senso civico, ma non è accettabile l’incuria del verde pubblico in alcune aree di Modena. Sul capitolo rigenerazione urbana siamo decisamente favorevoli: è importante portare avanti i progetti di riqualificazione del centro e delle zone limitrofe, sia per la sicurezza che per il decoro e un’azione decisa deve essere strutturata per il recupero degli immobili, spesso degradati, sia in centro storico che in periferia dove necessario. Il recupero dell’esistente, tra l’altro, fa lavorare le imprese locali che contribuiscono alla ricchezza del territorio”.

Burocrazia. “La lotta alla burocrazia va sempre tenuta alta: ci sono imprese che rinunciano a fare interventi di miglioria anche urbanistica a causa delle lungaggini, altre per i problemi a ottenere a prezzi adeguati la necessaria occupazione di suolo pubblico”.

Mercato Albinelli. “E’ uno degli spazi più qualificanti della città, un vero e proprio salotto buono di Modena. E’ importante che gli operatori ne siano consapevoli e che vi siano eventi che possano valorizzarlo ulteriormente”.

Tasse e appalti. “Sulla Tari due sono i punti determinanti da cambiare: maggiore trasparenza (oggi i criteri non sono affatto chiari) ed equità per le imprese: sui cittadini è stata concessa un 20% di tolleranza invece per artigiani e commercianti abbiamo avuto accertamenti per pochi pochi metri. Sugli appalti pubblici chiediamo al Comune che si impegni per sostenere la richiesta di introdurre procedure in grado di agevolare l’accesso delle micro e piccole imprese agli appalti pubblici, obiettivo più volte rimarcato nel testo di legge”.

Manovra anti inquinamento. “Ribadiamo la nostra posizione: lo stop ai diesel euro 4, così come è stato concepito, non va nella direzione giusta e costringe un numero esorbitante di piccole imprese a essere tagliate fuori dalla vasta area del divieto. Questa manovra va cambiata e vanno introdotti incentivi adeguati per cambiare il parco veicoli commerciali e industriali. Non vorremmo che questa manovra finisca per favorire soprattutto i centri commerciali della periferia a scapito di chi lavora in zone più centrali e che faticherà a rifornirsi”.

Muzzarelli ha risposto e ribadito alcuni concetti, a partire dalla sicurezza: “Stiamo rafforzando il corpo di polizia, arrivando a 220 uomini, mentre le telecamere di sorveglianza sono 210 e vogliamo arrivare a 240 entro fine anno. Non dimentichiamo il coinvolgimento di quasi 1500 volontari che si sono messi in gioco. Il rapporto con le Forze dell’ordine è ottimo e dobbiamo proseguire su questa strada. Circa il piano periferie stiamo effettuando interventi in zone delicate, come l’area nord di Modena. Vogliamo una città integrata tra un centro storico riqualificato e le aree più decentrate”.

Muzzarelli ha insistito anche su un’altra richiesta Lapam, quella della banda ultralarga nei villaggi artigiani: “Stiamo investendo sulla cultura smart con una grande operazione per la banda ultralarga nei villaggi artigianali che possa connettere le imprese col mondo. Abbiamo sbloccato 36 pratiche di imprese modenesi e si stanno creando oltre 2.000 nuovi posti di lavoro”.





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