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Il bilancio di un anno di attività della Squadra Mobile di Reggio Emilia


Il bilancio dell’attività della Squadra Mobile di Reggio Emilia per l’anno 2018: 143 arresti, oltre 70 kg di stupefacente e 447.000 euro in contanti sequestrati.

L’anno 2018 ha fatto registrare un rilevante incremento di arresti operati dalla sola Squadra Mobile della Questura reggiana.

Gli arresti sono passati da 100, dell’anno 2017, a 143, nell’anno 2018. La maggioranza, relativa, degli arrestati è rappresentata da italiani, il 32% del totale; seguono, nell’ordine, cittadini marocchini, 20%, nigeriani ed albanesi, 13%, albanesi, 10%, tunisini, 9%, georgiani, 3%.

Con riguardo ai reati contro la persona, si è proceduto a trarre in arresto 14 persone. In particolare si è proceduto principalmente per i reati di violenza sessuale – si ricorda, in particolare, il terribile episodio occorso a luglio in danno di una giovane reggiana – su maggiorenni e minori, per stalking e maltrattamenti in famiglia. Tra le indagini si ricorda, anche, l’operazione “ruthless” che ha permesso di trarre in arresto tre presunti autori di una rete che favoriva l’ingresso illegale in Italia di giovanissime donne da avviare all’attività prostitutiva; l’operazione “End” che ha permesso di sottoporre a sequestro un centro massaggi gestito da cittadini cinesi (al momento non vi sono centri massaggi operanti in questo capoluogo) ed un circolo privato all’interno dei quali veniva tollerata, abitualmente, la prostituzione.

Con riguardo alla repressione dei reati contro il patrimonio, si è proceduto a 27 arresti. Tra le operazioni di maggior rilievo si ricordano: a) in gennaio l’arresto di una presunta banda dedita alla commissione di rapina in danno di esercizi commerciali, in particolare tabaccherie e farmacie; b) l’operazione “branco”, conclusasi con l’arresto di sette persone, alcune delle quali minori, gravemente indiziate della commissione di plurime rapine in danno di coetanei; c) l’operazione “mentore” che ha permesso di trarre in arresto due presunti autori di una rapina consumata con narcotico; d) il sequestro, a gennaio, di 1 chilo d’oro rilevatosi, per lo più, provento di furto in abitazione e in danno di auto in sosta; d) l’operazione “corrupta civitas” che ha consentito di porre fine ad un presunto giro di mazzette all’interno dell’Ufficio cittadinanze della Prefettura; e) l’operazione “Billions”, condotta unitamente alla Guardia di Finanza, che ha permesso di disarticolare un presunto sodalizio criminale dedito alla commissione dei reati di riciclaggio e emissione di fatture per operazioni inesistenti; f) l’operazione che, a gennaio, ha permesso di fare luce su una violenta aggressione consumata in danno di un autotrasportatore da parte di tre uomini di origine cutrese contigui ad ambienti di criminalità organizzata.

Con riguardo alla repressione del traffico di droga la Squadra Mobile ha operato 67 arresti. Ingenti i quantitativi di sostanza, in particolare “pesante”, sequestrati 32 kg di cocaina, 18 kg di eroina, 17 kg di marijuana e 2 kg di hashish. Per raggiungere un traguardo così ambizioso la Squadra Mobile, di intesa con la Procura della Repubblica, ha utilizzato, anche, lo strumento dell’arresto differito che consente di arrestare l’attività criminale di spaccio nell’ambito di una cornice, però, più ampia. Tra le operazioni di maggior rilievo si ricordano a) “Rexit”, la più grossa operazione antidroga mai effettuata in provincia di Reggio Emilia, che, partendo dall’area delle ex Reggiane aveva portato a 34 arresti in flagranza di reato e all’emissione di 27 misure cautelari; b) l’operazione “coach”, che aveva portato alla emissione di tre misure cautelari detentive a carico, anche, del gestore di un bar ubicato in questo capoluogo; c) l’arresto, a luglio, di due reggini sorpresi a detenere, in Novellara, 20 Kg di sostanza stupefacente tipo cocaina. Oltre allo stupefacente a soggetti indiziati di spaccio di sostanza stupefacente sono stati sottoposti a sequestro 347.000 euro contanti e confiscata una autovettura di pregio.

Nel periodo è stato individuato e catturato, a Venezia, anche, FAVIA Algenis condannato per omicidio di preterintenzionale di un reggiano a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi all’interno di esercizio commerciale di questo centro cittadino.

Sul fronte della detenzione di armi nel periodo sono state arrestate quattro persone e sequestrate, complessivamente, quattro pistole e due fucili illegalmente detenuti.





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