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Jonathan Coe e i big della parola domani alla Festa del Racconto a Carpi







Domenica mattina – 2 giugno – a Carpi comincia con una riflessione sui tempi strani che stiamo vivendo guidata da Stefano Bartezzaghi, autore del saggio Banalità (ore 10.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Paolo Nori propone “Istantanee. Cartoline dalla Russia”, un viaggio sentimentale nel paese degli zar, dei soviet, dei nuovi ricchi e nella più bella letteratura del mondo (ore 12.30 Carpi, chiostro san Rocco).

Nel pomeriggio, Stefano Massini rende omaggio al protagonista della Festa, il racconto, con l’intervento “L’officina delle parole” (ore 16, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo); parte da qui un viaggio fra personaggi lontani nel tempo, epopee, incontri, esperienze umane, emozioni con una sola stella polare: la potenza sempre antica e sempre nuova del racconto.
Tra gli incontri carpigiani più attesi c’è quello con Jonathan Coe su “Paesaggi contemporanei – Raccontare la Brexit”; Coe è riuscito, come pochi altri scrittori contemporanei, a tracciare il ritratto di una nazione, l’Inghilterra, attraverso magistrali affreschi in cui si mescolano la politica, la società e il fattore umano, il lato comico e quello tragico della vita. Incalzato dalle domande di Federico Baccomo, l’autore britannico prova a guardare l’attuale momento storico sotto la lente rivelatoria della letteratura (ore 18.30, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).

La sera di domenica 2 giugno a Carpi c’è Luca Mercalli con una riflessione sul clima, per ricordare che “Non c’è più tempo” se vogliamo salvare il nostro pianeta, ma anche che esistono modi facili ed efficaci per mettere al riparo il nostro futuro: è venuto il tempo di porli in atto (ore 21, Carpi, tenda di piazza Re Astolfo).
Il festival si chiude, come da tradizione, a Novi di Modena: l’attore, regista e scrittore Paolo Ruffini lancia un messaggio di positività con l’incontro “La sindrome di UP. E’ tempo di essere felici” (ore 21 Novi di Modena, PAC Polo Artistico Culturale).

I dialoghi del cortile
Coinvolgere il pubblico in una conversazione letteraria, lontano dalle grandi piazze o dai tendoni affollati, in un contesto più intimo e raccolto: nascono con questo obiettivo i “dialoghi del cortile” della Festa del racconto, che vengono riproposti per il terzo anno dopo il grande successo dell’edizione 2018. Così il cortile del palazzo della Pieve e il chiostro San Rocco a Carpi fanno da cornice a quattro eventi in cui due autori guidati da un moderatore vengono chiamati a confrontarsi sulle rispettive opere.
Domenica 2 giugno hanno luogo gli altri tre dialoghi, a partire da “Quello che le donne raccontano”, tra Annalena Benini e Loredana Lipperini, condotto da Alessandra Tedesco. Le autrici scelte da Annalena Benini per il suo libro I racconti delle donne (Einaudi) hanno nomi importanti: Alice Munro, Marguerite Yourcenar, Dorothy Parker e molte altre; ogni racconto cattura le protagoniste in un momento autentico, rivelatorio, epifanico. La stessa ricerca di autenticità guida le dodici eroine di Loredana Lipperini in Magia nera (Bompiani), nei cui racconti le donne, quando messe alla prova, sono in grado di scatenare forze straordinarie. Un incontro per scoprire se è davvero possibile raccontare la verità delle donne o se dobbiamo accontentarci di coglierne l’essenza per il tempo di un racconto (Domenica 2 giugno ore 11.00 Carpi, cortile del palazzo della Pieve).

“Ricostruire il tempo perduto” è il tema del confronto tra Giuseppe Culicchia e Nadia Terranova, condotto da Gaia Manzini. Quanto amore, quanto dolore, quanta parte di noi può contenere un oggetto? Quanto del nostro tempo si è accumulato su vecchi cimeli di famiglia? I protagonisti di due romanzi straordinari compiono, in contesti diversi, lo stesso percorso, ritrovandosi a fare i conti con traumi, sogni, fallimenti e ossessioni della loro vita. E a chiedersi, come accade per gli oggetti, cosa tenere e cosa buttare. Culicchia ne Il cuore e la tenebra (Mondadori) parla di padri e di figli, ma anche del saper perdonare, dei limiti della vita umana, del fallimento che ne scandisce i contorni e della nostalgia struggente per il tempo che passa. Nadia Terranova in Addio fantasmi (Einaudi) racconta l’ossessione di una perdita, quel corpo a corpo con il passato che ci rende tutti dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia (domenica 2 giugno ore 15.00 Carpi, chiostro san Rocco).

“Come ammazzare il tempo” è l’ironico titolo dell’incontro tra due giallisti doc, Margherita Oggero e Giampaolo Simi, condotto da Chiara Moscardelli. Ci sono tanti modi per scrivere un giallo, ma una cosa che accomuna i gialli d’autore sono le storie in cui il “caso” è poco più di un pretesto per raccontare una trasformazione. Il mondo che conosciamo è travolto dall’urto dell’imprevisto e qui interviene lo scrittore, che sceglie i colori, le atmosfere, lo spirito e l’anima del romanzo. Che sia veloce e denso di humour nero come quello di Margherita Oggero, o raffinato e appassionato come nel caso di Giampaolo Simi, non è detto che ci scappi il morto, ma di certo è un gran bel modo di ammazzare il tempo (domenica 2 giugno ore 19.00 Carpi, chiostro san Rocco).

Gli spettacoli
Giardini di Mirò sono un nome di riferimento nella scena indipendente italiana dai primi anni 2000: vent’anni di carriera, più di mille concerti in tutto il mondo, cinque album, due opere per film muti, un grande numero di Ep e collaborazioni. Domenica sera si esibiscono a Soliera nel concerto Different Times, dal titolo del nuovo album (ore 21.00 Soliera, Nuovo cinema teatro Italia).

Il programma ragazzi
La narratrice Chiara Marinoni e la musicista Daniela Bertacchini propongono l’appetitosa “Colazione nel secchiello”: si tratta di narrazioni gustose con musiche improvvisate tratte da alcune storie che vengono suggerite come letture per l’estate; l’appuntamento termina con una dolce colazione servita nel classico secchiello da spiaggia (domenica 2 giugno ore 10.30 Carpi, cortile del Ninfeo). I racconti di Cristina Busani e le note della chitarra di Gianluca Magnani accompagnano i bambini “All’ombra delle storie”: nuotare a ritmo di musica, sdraiarsi all’ombra di una balena, ascoltare il tempo che passa sono tutti ingredienti fondamentali per costruire castelli di storie insieme a loro (domenica 2 giugno ore 16.30 Carpi, cortile del Ninfeo).
Viene proposta persino un’avvincente caccia al tesoro utilizzando come bussola “L’atlante dei luoghi immaginari”, il libro illustrato dalla Mazzanti: e così ci si sposta dall’Isola Migratrice alla Tana della Creatura, passando tra la Torre dell’Eco, il Pozzo delle scimmie e la via delle spezie in viaggio incantato alla ricerca di un tesoro dal valore inestimabile (domenica 2 giugno ore 19.00 Carpi, cortile del Ninfeo).
Infoline: per ulteriori informazioni visitare il sito www.festadelracconto.it la pagina facebook e il profilo Instagram “Festa del racconto”