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Ancora record per la Sagra dal Scarpasoun di Montecavolo


Due tonnellate di erbazzone per quasi 16mila persone. L’edizione 2019 della Sagra dal Scarpasoun di Montecavolo si è chiusa con numeri da record, che confermano il successo della manifestazione, giunta quest’anno all’undicesima edizione. Durante il weekend dell’1 e 2 giugno la festa ha animato il paese, da sempre “casa” di Nonna Lea, con mostre, gare, concerti, mercati, spettacoli e tanta buona tavola. Il re della Sagra, patrocinata dal Comune di Quattro Castella, è stato come sempre lo scarpasoun – l’erbazzone in dialetto reggiano – in tutte le sue varianti. Per preparare i 2200 kg sfornati durante la due giorni, i Laboratori Alimentari Emiliani sono stati affiancati nell’organizzazione dell’evento dalla Congrega dell’Erbazzone, nata per tutelare e valorizzare la specialità in Italia e all’estero.

Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno alla Sagra dello Scarpasoun l’ingrediente più importante è stato la solidarietà. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto al reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale Santa Maria Nuova a sostegno della ricerca. Un gesto di solidarietà reso possibile grazie ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi, ma soprattutto alla grande partecipazione e all’aiuto di tutte le associazioni di Montecavolo che hanno prestato servizio: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Proloco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche.

Dopo il debutto con il premio alla carriera a Sergio Staino e l’erbazzone da record lungo 12 metri preparato dalle sapienti mani di Luigi Benassi, fondatore di Nonna Lea e deus ex machina della manifestazione, la Sagra è proseguita tra le colline con la Mini Magnalonga della Nonna, in collaborazione con Uisp. L’erbazzone è stato il grande protagonista del Mini Erba Chef, corso di cucina per bambini per imparare a fare lo scarpasoun, e della Disfida dell’erbazzone, che quest’anno vantava tre giurati d’eccezione: Pietro Scapinelli, presidente della Congrega dei Liffi, l’architetto Vitaliano Biondi e il patron Luigi Benassi. La competizione è stata vinta dalla ricetta di Anna Barbieri, mentre il premio per l’erbazzone innovativo – con pasta sfoglia e un battuto di lardo e rosmarino al posto dei ciccioli – è andato a Renata Ramolini. L’evento più atteso e partecipato è stato come sempre la gara Chi mangia più erbazzone, che ha visto salire sul podio Gianfranco Baldi, primo classificato con una prestazione record: 20 pezzi di erbazzone divorati in otto minuti, dopo l’acceso spareggio con Alessandro Pavesi e Nicolò Strozzi, rispettivamente secondo e terzo classificato.

Punti fermi della due giorni di Montecavolo sono stati il laboratorio dell’erbazzone, dove imparare tutti i segreti della preparazione e della cottura dello scarpasoun, la Via dell’Umorismo a cura di Stella Mei con l’esposizione di un centinaio di fumetti a tema firmati da importanti autori nazionali, le esibizioni degli sbandieratori Maestà della Battaglia e il Mercato del contadino in collaborazione con Coldiretti e gli agricoltori di Campagna Amica con tante proposte dei produttori del territorio.





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