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Fiorano: adottata la variante al Rue con tre modifiche rispetto al testo precedente







Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Fiorano Modenese, con unanimità di voti, è stata approvata la variante al Rue, il Regolamento Urbanistico Edilizio, contenente tre modifiche rispetto al testo precedente.

La prima riguarda gli edifici del sistema insediativo storico, comprendenti gli edifici dei centri storici (AS), insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale (IS) e gli edifici e complessi di valore storico-architettonico, culturale e testimoniale. La variazione non si riferisce, a edifici soggetti a restauro scientifico e a restauro e risanamento conservativo. Prevede che “gli edifici storici demoliti per ordinanza sindacale in relazione a situazioni di pericolosità siano ricostruibili se la richiesta di permesso di costruire è presentata entro 10 anni dalla demolizione. In tal caso la ricostruzione dell’edificio diroccato o demolito dovrà avvenire nell’ambito della stessa sagoma e del medesimo sedime dell’edificio preesistente”.

La seconda variazione riguarda la possibilità di installare, nel rispetto del regolamento specifico e del Codice della Strada, di insegne a bandiera anche negli immobili storici.

La terza variazione è la correzione di una contraddizione nel testo del RUE relativo alla percentuale relativa al costo per gli interventi a uso terziario, riferiti a nuove costruzioni o impianti.

Con il parere unanime, con il voto positivo annunciato dai capigruppo Federico Remigio per il Pd, Stefano Manfredini per la lista ‘Francesco Tosi è il mio Sindaco’ e da Graziano Bastai per Lega Salvini Premier, è stata adottata la variante ed è stato dato mandato al dirigente di curare la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna dell’avvenuta adozione e il deposito della variante. Entro 60 giorni potranno essere formulate osservazioni e proposte da parte di enti, organismi pubblici, associazioni economiche e sociali e quelle costituite per la tutela degli interessi diffusi, singoli cittadini nei confronti dei quali le previsioni del piano adottate sono destinate a produrre effetti diretti.