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Bellentani: presidio dei lavoratori in sciopero spostato questa mattina davanti all’Ispettorato del Lavoro







Il presidio dei lavoratori in sciopero occupati nel sito della “G. Bellentani 1821” di Vignola  in corso dal pomeriggio di lunedì 5 agosto si è spostato questa mattina davanti all’Ispettorato del Lavoro di Modena per chiedere la verifica di episodi di sostituzione di lavoratori in sciopero e di etero-direzione dell’appalto segnalati dalla Flai/Cgil nei giorni scorsi.

Nonostante i cinque giorni di sciopero il nodo dei problemi avanzati dai lavoratori del sito Bellentani rimangono ancora senza risposta, in quanto la direzione aziendale ha più volte ribadito l’intenzione di procedere comunque verso l’ottavo cambio appalto in pochi anni, portando all’esasperazione i lavoratori coinvolti con il recupero degli arretrati e il TFR.

“Auspichiamo che l’incontro previsto per lunedì 12 agosto presso la Prefettura di Modena porti delle risposte concrete ai lavoratori – dichiara Cesare Pizzola della segreteria della Cgil di Modena – Ormai le numerose vertenze sindacali nelle realtà industriali che scelgono di appaltare le attività produttive dimostrano che questo modello porta inevitabilmente a forme di sfruttamento del lavoro. E’ necessario un accordo quadro territoriale per evitare di intervenire solo sulle emergenze. L’uso degli appalti andrebbe limitato a partire dal rispetto rigoroso delle norme già contenute in molti Contratti Nazionali di Lavoro. In questo senso è positiva l’apertura del tavolo istituzionale provinciale del settore carni annunciata dal presidente della provincia Tomei”.

“Sono necessarie delle regole di salvaguardia minima per i lavoratori – continua Pizzola – Molte aziende infatti stanno cercando competitività puntando sulla manodopera che, con le sempre minori tutele previste dalle leggi, finesce inevitabilmente sotto ricatto, come nel caso della Bellentani. Sul tema degli appalti non bastano più le parole, sono necessari i fatti. Le pratiche irregolari e perfino illegali favoriscono infatti un sistema che mette a rischio le eccellenze dei nostri comprensori, da quello alimentare a quello meccanico o ceramico.”

(immagine di repertorio)