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Allarme Lapam dopo studio nel Frignano







“Più di una impresa su dieci è sparita negli ultimi dieci anni, la situazione è molto seria e mette a rischio il tessuto economico, ma anche sociale, del Frignano. Inutile dire che siamo molto preoccupati e che occorra pensare, insieme alle istituzioni, a soluzioni che possano invertire una tendenza che pare inesorabile”. Lapam Confartigianato del Frignano commenta con apprensione i dati elaborati dall’Ufficio studi della stessa associazione sui dieci comuni dell’area, ovvero Fanano, Fiumalbo, Lama Mocogno, Montecreto, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Riolunato, Serramazzoni e Sestola.

Dal 2008 al 2018 sono 598 le imprese che mancano all’appello (con un calo dell’11,6% complessivo), da 5.161 le imprese sono diventate 4.563. “E nell’artigianato, ovvero in quello che è sempre stata la spina dorsale dell’imprenditoria nelle nostre zone – riprende Lapam del Frignano – le cose vanno ancora peggio: il calo è ancora più profondo, dal 2008 al 2018 le imprese artigiane sono calate di 262 unità (da 1.836 a 1.574) con un calo percentuale del 14,3”.

I dati sono realmente preoccupanti: l’analisi dell’Ufficio studi Lapam ha anche preso gli anni dal 2010 al 2018 per un raffronto sulle varie categorie. Ebbene in questo periodo il calo complessivo è di 499 imprese (-9,9% dal 2010 al 2018, da 5.062 a 4.563) con un crollo nel manifatturiero (passato da 504 a 421 imprese e con un -16,5%) e nell’agricoltura (da 1.258 a 1.065, -15,3% totale), e un pesante -11,6% per il settore delle costruzioni, passato in 8 anni da 982 a 868 imprese attive. Meno pesanti, ma comunque significativi, i cali del commercio (-7,8% da 970 a 894 imprese), servizi alla persona che perde il 3,6% da 635 a 612 e servizi alle imprese (-2,3% da 688 a 672).

L’Ufficio studi Lapam ha anche realizzato un focus su Pavullo nel Frignano. Le cose vanno leggermente meglio sia pure in quadro pesantemente negativo, con un calo tra 2008 e 2018 dell’8,5% complessivo (da 1.950 a 1.784 imprese), anche qui l’artigianato soffre maggiormente con un -11,6% da 705 a 623.