Home Cronaca Lutto a Fiorano, è morto l’imprenditore Ferruccio Giuliani, presidente di Terrae Novae

Lutto a Fiorano, è morto l’imprenditore Ferruccio Giuliani, presidente di Terrae Novae







E’ morto Ferruccio Giuliani, protagonista nel settore della ceramica, presidente di Terrae Novae e creatore del Museo dei Presepi. La lunga malattia ha vinto, Ferruccio Giuliani, imprenditore spezzanese, si è spento ieri a 81 anni. Tutta la comunità partecipa al dolore della moglie Anna, della figlia Cristina con il genero Stefano, delle nipoti Lisa, Linda e Sara, del fratello Luigi e della sorella Maria Teresa.

I funerali avranno luogo mercoledì 28 agosto, nella chiesa parrocchiale di Spezzano alle ore 10 (partendo alle 9.10 dalle camere ardenti dell’Ospedale Santa Maria Maggiore di Reggio Emilia). Stasera, martedì 27 agosto, verrà recitato il Rosario nella chiesa parrocchiale di Spezzano.

Lo ricordiamo per il il suo impegno a favore dei poveri con l’Associazione Terrae Novae, per i quali organizzava la raccolta e la distribuzione di generi alimentari. Era impegnato anche con altre associazioni benefiche che operano in Italia e nel terzo mondo.
E’ stato il creatore del Museo del Presepio Etnico, allestito a Spezzano, dove ha raccolto oltre mille presepi che nel periodo natalizio ha esposto in molte città italiane.

Era un profondo conoscitore della ceramica, grazie al suo impegno come imprenditore, dirigente e consulente, in particolare sul fronte della ricerca estetica e delle tecnologie ad essa applicate. Questo sapere ha sempre cercato di trasmetterlo ai giovani, impegnandosi nelle scuole di ogni ordine e grado, organizzando il concorso nazionale ‘L’arte nel decoro, il decoro nell’arte’, curando pubblicazioni, laboratori, visite guidate.

Così Ferruccio Giuliani si raccontava: “Ho iniziato a lavorare nel settore meccanico come tornitore e fresatore, riuscendo poi ad aprire una officina per ricambi di macchine agricole. Nel 1962 ho ceduto ai tre dipendenti l’azienda e sono entrato nel settore ceramico, partecipando alle trasformazioni che hanno portato il comprensorio sassolese alla leadership mondiale. Ho anche offerto un contributo personale in quanto, direttamente o indirettamente, ho realizzato 15 brevetti”. 
E così descriveva il suo impegno: “Cerco strade nuove per affrontare un problema sempre attuale: circuitare cultura sul e nel nostro distretto, sulla sua evoluzione e sulle sue dinamiche, con la volontà di aiutare i giovani a capire, a inserirsi, a confermare e a cambiare la realtà di oggi per raggiungere nuovi obiettivi e nuovi risultati”.