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Laboratori didattici al Castello di Spezzano







Il Castello non interrompe la sua attività con l’arrivo dell’autunno; anzi, raddoppia perché apre le porte anche alle scuole con una serie di progetti educativi per l’anno scolastico 2019/2020, in parte confermati dalle scorse stagioni e in parte di nuova strutturazione.  Sono tre proposte per le suole dell’infanzia, 8 per le scuole primarie, 7 per quelle secondarie di primo grado

Sono sempre garantiti i progetti dedicati alle tecniche e forme della ceramica della neolitica Cultura di Fiorano, alla civiltà etrusca con l’introduzione nel modenese del tornio a mano e dei primi laterizi per le abitazioni, alla nascita della scrittura e  alla numerazione su tavoletta d’argilla da parte delle popolazioni mesopotamiche; la proposta dedicata all’epoca romana: l’importanza delle produzioni ceramiche modenesi e il marchio ‘Mutinae fecit’ (fatto a Modena) come garanzia di qualità, che anticipa il concetto di Made in Italy, il laboratorio sulle tecniche dell’affresco collegato ai cicli pittorici della Sala delle Vedute e della Galleria delle Battaglie nel castello, il progetto dedicato alla nascita del distretto ceramico con le prime piastrelle decorate a mascherina della Fabbrica Rubbiani di Sassuolo; il laboratorio di progettazione e decoro di una piastrella industriale che conclude la visita alla sezione Manodopera.

Tornano le visite animate con travestimenti, rivolte alla scuola dell’infanzia e dedicate a Dragonbaldo il drago del Castello di Spezzano per i bambini di 4 anni, al ‘Castello del cucù’ per quelli di 3 e alla caccia al tesoro dei pirati del castello per le sezioni dei 5 anni; ‘La mia prima visita al museo’ per le classi II della scuola primaria e un percorso animato teatralizzato con personaggi e storie del passato.

Vengono inseriti in programma, per la scuola primaria, un progetto di ceramica artistica che prevede la visita guidata al museo, dedicata alle tecniche storiche del decoro e un laboratorio di sperimentazione della tecnica che si avvale della ‘sac a poche’, utilizzata in età romana per il decoro della ceramica da mensa a pareti sottili.

Per la scuola secondaria di I grado il museo propone un nuovo progetto di ceramica artistica con la visita guidata alla Raccolta Contemporanea e un laboratorio di progettazione e realizzazione di un’opera d’arte utilizzando la tecnica della lastra ceramica.

La sezione Manodopera è particolarmente adatta per coinvolgere i ragazzi perché è costituita da 300 mq di allestimento multimediale e interattivo negli spazi sotterranei del castello per raccontare la vocazione ceramica del territorio, i salti innovativi compiuti, l’eccellenza produttiva della piastrella, le trasformazioni; il tutto attraverso le voci degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia della ceramica industriale del Distretto modenese-reggiano. E’ un viaggio nel tempo tra i macchinari e i loro addetti con una guida virtuale, tavoli del tempo, piastrelle parlanti, immagini e racconti che si possono inviare via mail con un clic, oltre a testimonianze dirette da vedere e scegliere attraverso un coinvolgente sistema multimediale che interpreta i movimenti del corpo, la kinect.