Home Bologna Aggressioni nei luoghi di cura, UIL: arginare ed isolare fenomeno

Aggressioni nei luoghi di cura, UIL: arginare ed isolare fenomeno







Sempre più spesso vengono riportati dalla cronaca casi di lavoratori che durante lo svolgimento delle proprie funzioni (infermieri, insegnanti, vigili urbani, impiegati allo sportello, ecc..) subiscono aggressioni di vario genere.

Il tema della tutela dei lavoratori, spesso poco supportati dai propri datori di lavoro e da una legislazione non sufficientemente garantista è stato ultimamente oggetto di attenzione della UIL a livello nazionale anche attraverso una petizione per una proposta di legge da parte della UIL FPL intitolata “SICUREZZA NEI POSTI DI LAVORO CONTRO LE AGGRESSIONI AL PERSONALE DIPENDENTE”.

La Regione Emilia Romagna, per quanto riguarda i luoghi di cura, cogliendo le sollecitazioni di UIL, CGIL e CISL ha predisposto un documento con diverse linee di intervento che è stato illustrato nel corso di un incontro sindacale svoltosi il 10 settembre.

“Le premesse sono interessanti” dichiarano il Segretario Generale UIL Giuliano Zignani, il Segretario Generale UIL FPL Paolo Palmarini, il coordinatore regionale UIL Medici Alfredo Panissa e il coordinatore regionale della dirigenza sanitaria Massimo Romanelli.

“Premesso che in termini generali deve essere valutato in alcune aree sensibili, un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine e di quelle addette alla sicurezza, non vi è dubbio si debba lavorare sul versante dell’accoglienza anche attraverso interventi strutturali, sulla formazione, sulla comunicazione e sul sostegno agli operatori da parte delle Aziende Sanitarie” – aggiungono Zignani, Palmarini, Panissa e Romanelli, precisando che “su questi temi la UIL si farà parte attiva nella discussione che seguirà”.

Riteniamo altresì – evidenziano Zignani, Palmarini, Panissa e Romanelli che “tutelando maggiormente gli operatori, garantendo lo sviluppo della formazione, dell’accoglienza e della comunicazione si garantiscano maggiormente anche i cittadini i quali, in alcuni casi, vengono coinvolti in situazioni che nulla hanno a che fare non solo con il rispetto del lavoro quanto con il rispetto della persona”.

In sostanza “affrontare questi temi, declinando fattivamente le linee di indirizzo proposte nella bozza di documento regionale, integrate con le proposte che porteremo all’attenzione della discussione anche sulla base dei dati che l’assessore Venturi si è impegnato a trasmettere, riteniamo si possa migliorare la qualità dei servizi pubblici ma debba essere, prima di tutto, un atto di civiltà a sostegno della tutela del lavoro che riguarda tutti” concludono Zignani, Palmarini, Panissa e Romanelli.

(UIL – UIL FPL Emilia Romagna e Bologna)