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Atti persecutori all’ex moglie, ma il divieto di avvicinamento non basta: arrestato a Castelnovo Sotto







Nuovi “problemi” per un 53enne reggiano che, denunciato dai carabinieri di Castelnovo Sotto per una serie di condotte persecutorie nei confronti dell’ex moglie (poste in essere probabilmente per non aver accettato la fine della relazione sentimentale), è finito nuovamente nei guai. Dopo la denuncia il tribunale di Reggio Emilia gli aveva imposto il divieto di avvicinamento all’ex compagna e alla stessa abitazione, con la prescrizione di non comunicare con lei che tuttavia ha violato nemmeno dopo due mesi dall’imposizione “comparendo” improvvisamente davanti all’ex. Condotte che, stando alle risultanze investigative dei carabinieri, hanno denotato un’ulteriore condotta persecutoria.

Secondo infatti quanto accertato dai militari l’uomo continuava a perseguitare a mezzo telefono l’ex moglie arrivando in alcune circostanze, non solo a presentarsi sotto la sua abitazione, ma anche pedinarla. Episodi che sono stati segnalati alla Procura reggiana che ha chiesto ed ottenuto dal giudice del Tribunale di Reggio Emilia un inasprimento della misura cautelare. Il 53enne è infatti stato tratto in arresto e ristretto in regime di arresti domiciliari.

L’uomo da gennaio di quest’anno è stato lasciato dalla moglie esausta delle condotte dell’uomo che diventava violento quando faceva uso smodato di alcolici. Una scelta non condivisa da quest’ultimo che ha iniziato a tenere nei confronti dell’ex una condotta persecutoria fatta di numerose telefonate moleste, sms e pedinamenti che hanno visto la vittima costretta a cambiare le abitudini di vita per paura che potesse succederle qualcosa. Per questi motivi a settembre al 53enne era stato imposto il divieto di avvicinamento con l’obbligo di non comunicare con l’ex moglie. Misure che pare non siano bastate per arginare la condotta delittuosa dell’uomo, finito ai domiciliari dove è stato condotto dai carabinieri di Castelnovo Sotto in esecuzione dell’ordinanza emessa a suo carico dal Tribunale reggiano.