Home Appennino Modenese Domani i “Pink Corner” negli ospedali dell’Azienda USL

Domani i “Pink Corner” negli ospedali dell’Azienda USL







Pink Corner domani, martedì 15 ottobre, in tutti i distretti e nelle sedi sanitarie dell’Azienda USL di Modena, nei luoghi di maggior afflusso, per ricordare – alle donne ma non solo – l’importanza di corretti stili di vita, informare sulle patologie femminili più diffuse e sugli screening previsti per assicurare la diagnosi precoce. A Modena il Pink Corner sarà al Poliambulatorio di via del Pozzo, dalle 9 alle 12.30, ma tutti gli orari sono indicati sul sito www.ausl.mo.it.

A metà dell’Ottobre rosa, mese dedicato alla prevenzione, l’Azienda sanitaria ribadisce ancora una volta l’importanza di effettuare i controlli preventivi, offerti gratuitamente dal Servizio sanitario, e spesso decisivi nell’individuare e curare patologie importanti come il tumore alla mammella.

Buoni i risultati del nostro territorio: aderisce il 70% della popolazione modenese invitata, in linea con quello che a livello regionale è stabilito come “standard ottimale”.

Nel 2018, lo ricordiamo, sono stati effettuati 79.825 inviti, cui hanno aderito 55.548 donne. Nello stesso anno, dopo lo screening, 2.460 di queste donne sono state inviate ad approfondimenti diagnostici. Ciò ha permesso di individuare ben 364 tumori, sia benigni che maligni – vale a dire uno per ogni giorno dell’anno – nelle cittadine modenesi con età compresa tra i 45 e i 74 anni. Sia lo screening che gli eventuali approfondimenti diagnostici successivi sono gratuiti.

Il 15 ottobre i Pink Corner informativi dell’Azienda USL di Modena

  • Modena, al Poliambulatorio di Via del Pozzo dalle 9 alle 12.30
  • Ospedale di Carpi, all’ingresso di via Molinari, dalle 8.30 alle 12.30
  • Ospedale di Mirandola: presso l’atrio del padiglione Scarlini dalle 9 alle 13
  • Ospedale di Sassuolo, presso la hall, dalle 9 alle 13
  • Ospedale di Vignola, presso l’ingresso principale dalle 8 alle 13
  • Ospedale di Pavullo, ingresso di Via Suore di S. G. B. Cottolengo dalle 10 alle 12.30
  • Castelfranco Emilia: Casa della Salute di Castelfranco, nell’atrio principale, dalle 8.30 alle 12.30 e presso la Casa della Salute di Bomporto, nella galleria Tornacanale, dalle 8.30 alle 12.30

 

Lo screening

Il programma di screening per la diagnosi precoce dei tumori della mammella è stato avviato nel 1995 nel Comune di Modena ed è stato progressivamente esteso agli altri Comuni della provincia.

Inizialmente previsto, come da indicazioni nazionali, per la fascia 50-69 anni, dal 1° gennaio 2010 in tutta l’Emilia-Romagna è stato esteso a tutte le donne dai 45 ai 74 anni in considerazione dei buoni risultati raggiunti e sulla base delle evidenze di efficacia documentate dalla letteratura scientifica che ne riconoscono il valore in termini di prevenzione.

Lo screening si esegue con una mammografia che viene proposta ogni anno alle donne dai 45 ai 49 anni e ogni due anni alle donne dai 50 ai 74 anni: l’esame è gratuito quindi esente dal pagamento del ticket. Le donne assistite, residenti o domiciliate in provincia di Modena, ricevono per posta un invito con l’indicazione dell’appuntamento (giorno, ora, luogo) e le modalità per l’eventuale modifica. È un esame rapido (dura circa 10 minuti) ed è eseguito da personale tecnico di radiologia, specializzato in questo tipo di esame, utilizzando un apparecchio radiologico, il mammografo. Normalmente le donne vengono invitate presso il reparto di Radiologia dell’ospedale più vicino al luogo di residenza/domicilio; in base alle proprie esigenze (famigliari o lavorative) è però possibile cambiare la sede di esecuzione.

Il risultato dell’esame, quando negativo, viene spedito al domicilio, entro un mese circa. In caso venga riscontrata un’anomalia mammografica il contatto è telefonico e viene fissato un appuntamento presso il Centro di screening mammografico a Modena per l’effettuazione di approfondimenti diagnostici. Anche questi esami sono gratuiti e non richiedono impegnativa o ticket.

 

I dati in Italia

Sono 3 i tumori femminili per i quali sono previsti gli screening: tumore della mammella (il primo per frequenza), tumore del colon-retto e tumore della cervice uterina. Tra le donne, il più frequente tumore è quello della mammella, rappresentando il 29% di tutte le neoplasie, seguito da quello del colon-retto (13%), polmone (8%), tiroide (6%) e corpo dell’utero (5%) secondo i dati del rapporto su “I numeri del cancro in Italia 2018”, frutto della collaborazione già consolidata tra AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori). Quello della mammella è anche la prima causa di morte per tumore nella popolazione femminile.

Grazie allo screening migliora la diagnosi e si riduce la mortalità. Aumenta infatti il numero di tumori identificati ai primi stadi di sviluppo della malattia, quando il trattamento ha maggiori probabilità di essere efficace e meno invasivo. Sempre secondo i dati AIRTUM, l’Emilia-Romagna è la regione con i tassi di sopravvivenza più elevati, a cinque anni dalla diagnosi, sia per tutti i tumori (62,4%) che per le singole patologie, con un 89% sul tumore alla mammella.