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Torna, giovedì a Modena, la conferenza promossa da G.R.O., Associazione per lo studio dell’Impresa







Giovedì 24 ottobre, a partire dalla 9.30, presso la Camera di Commercio di Modena, la sesta edizione della conferenza del Centro Studi G.R.O., Associazione per lo Studio dell’Impresa. Il tema scelto per l’edizione 2019 è “Transformation Capital: da Private Equity a Positive Equity”.

Nell’ultimo decennio l’accelerazione dell’innovazione, sospinta dalla digitalizzazione, ha portato una vera e propria disruption sia nei modelli di business delle imprese sia nelle aspettative di consumatori, investitori e lavoratori, mettendo rapidamente fuori gioco piccole imprese e grandi corporations.

“Le sfide strategiche, la reinvenzione digitale dei tradizionali modelli di business, impongono alle imprese di sfruttare la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale non solo e non più in una mera asfittica logica di riduzione dei costi, ma anche e soprattutto per riposizionare le proprie imprese sul mercato, in un contesto in cui sarà sempre più centrale la sostenibilità, anche ambientale, dell’impresa e la tutela di tutti gli stakeholders. Per affrontare tale trasformazione, combinata ai grandi e repentini mutamenti delle condizioni dei mercati dovuti spesso a questioni geopolitiche, sarà determinante poter sfruttare l’ingente liquidità presente sul mercato, i bassi tassi di interesse, le opportunità offerte dai fondi di private equity”, afferma Antonio Tullio, Presidente del GRO.

“Per rimanere sul mercato e continuare a crescere nell’attuale contesto competitivo globale – aggiunge Andrea Guerzoni, EY EMEIA Transaction Sevices Leader – le aziende devono, urgentemente, ridefinire il proprio modello di business e dotarsi di una tecnologia e di una cultura aziendale adeguate alle sfide del 21esimo secolo. In questo scenario, i fondi Private Equity, con oltre 5 trillion di dollari in gestione di cui 2 ancora da investire, possono fornire alle imprese non solo il capitale per sostenere la crescita, ma anche un supporto concreto per affrontare le sfide della trasformazione digitale”.

 

Il programma della mattina

I lavori saranno aperti dagli interventi di Giuseppe Molinari (Presidente della Camera di Commercio di Modena), di Antonio Tullio, di Andrea Guerzoni, che illustrerà alcuni dei risultati più salienti della nuova edizione del Global Capital Confidence Barometer, lo studio con cui EY ha catturato le sensazioni di oltre 1.700 dirigenti d’azienda di 45 paesi del mondo sulla prospettive dell’economia globale.

Successivamente Alberto Rosa (Partner EY Responsabile per l’Emilia-Romagna), presenterà il Bike Factory Tour, programma promosso da EY per favorire la diffusione di una cultura 4.0 nelle piccole e medie imprese e che nelle prossime settimane farà tappa a Modena, Bologna e Reggio Emilia.

“Le organizzazioni come la nostra – afferma Alberto Rosa – si impegnano per contribuire al miglioramento e alla crescita delle economie in cui operano. Le conferenze come il GRO di Modena aiutano le imprese a farsi domande nuove, ma servono anche risposte concrete. Per questo motivo, per la prima volta in Emilia-Romagna, EY ha deciso di “portare in giro”, in tre tappe provinciali, una mini-fabbrica per la produzione di biciclette da bambino, dove i dirigenti delle imprese emiliane potranno vivere un momento di formazione esperienziale e scoprire “giocando” un modello di fabbrica snella, dove confrontarsi con le tecnologie dell’industria 4.0”.

I lavori proseguiranno con il video intervento di Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna e il contributo di Marco Menabue (Partner EY), che presenterà la ricerca EY “L’Attrattività dell’Impresa Emiliana”, che indaga, tramite analisi quantitative, il grado di coerenza tra le caratteristiche delle imprese emiliane e quelle che i Private Equity cercano, e come l’interesse di questi ultimi possa concretamente tradursi in flussi di capitale per le nostre aziende.

Dichiara Marco Menabue: “Il nostro sistema economico, caratterizzato da imprese di medie dimensioni, non ha agevolato la trasformazione digitale. Spesso la mancanza di cultura, l’incertezza sui risultati e la scarsità di risorse umane specializzate ha ostacolato l’aggiornamento del business model, oggi non più prorogabile per restare sul mercato e competere nel contesto globale. I fondi di Private Equity e Venture Capital” continua Menabue “possono spingere le piccole e medie imprese verso quella crescita dimensionale e culturale essenziale per attrarre le risorse necessarie al cambiamento, per trasformare le filiere in piattaforme digitali e per superare le sfide del ricambio generazionale”.

La parte successiva della mattinata sarà coordinata da Ilaria Vesentini, giornalista de “Il Sole 24Ore”, che modererà le tre tavole rotonde incentrate sui temi chiave della trasformazione digitale.

La prima tavola rotonda, “Capitale e Business Evolution”, discuterà di come Private Equity e Venture Capital stanno modificando il proprio approccio alla creazione di valore e possono aiutare le aziende a gestire il complesso momento attuale.

Sul tema interverranno: Alessandro Vandelli, AD BPER; Roberto Crapelli, Managing Director Quadrivio Group e Industry 4.0 Fund; Fabrizio Gualdi, Fondo Triton; Luca Cosentino, Partner EY; Giorgio Pastorelli, Xenon Private Equity; Matteo Rusciadelli, Responsabile Imprese Centro-Sud Cassa Depositi e Prestiti.

La seconda tavola, “Aziende in trasformazione”, approfondirà, attraverso il contributo di importanti imprese del territorio che hanno fatto dell’innovazione un motore di crescita e sviluppo, come le nuove tecnologie e i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori stanno modificando i business model delle aziende.

Ne discuteranno: Valter Caiumi, Presidente Gruppo Voilàp e Presidente Confindustria Emilia; Lorenzo Bertolo, Investor Relations Parmalat Group, Andrea Scozzoli, Chief Corporate Development Unieuro; Federico Bonelli, CEO Pinko; Andrea Lodetti, CEO Bormioli Pharma; Ranieri Niccoli, Chief Manufactiring Officer e board member Lamborghini.

“Digital Transformation” sarà il tema della terza tavola rotonda, dedicata a come le nuove tecnologie possono aiutare le imprese a trasformare le filiere in piattaforme digitali e favorire lo sviluppo di una nuova cultura dell’azienda e del lavoro, attraendo i talenti necessari ad attuare la trasformazione digitale.

Parteciperanno: Giampaolo Amadori, Business Development Manager Bi-Rex; Ivan Losio, Partner EY; Massimiliano Magrini, Co-founder e Managing Partner United Ventures; Paolo Scudieri, CEO Adler Group; Andrea Ronchi, Head of Business Development Energy Way.

 

Il programma del pomeriggio

Il pomeriggio sarà dedicato ad un altro tema estremamente attuale per le imprese del territorio: la tutela della continuità aziendale, che verrà approfondita con i giudici delle principali Corti italiane.

Il saluto di Paolo Giovagnoli, Procuratore della Repubblica di Modena, e l’introduzione di Antonio Tullio, saranno seguiti da una tavola rotonda presieduta da Pasquale Liccardo, Presidente Tribunale di Modena.

Interverranno: Paolo Bastia, Professore di Crisi e risanamento delle imprese Università Alma Mater di Bologna e titolare di “Controllo di gestione” Università LUISS di Roma; Luciano Panzani, Presidente Corte d’Appello di Roma; Alberto Mazzoleni, Direttore dell’Osservatorio per lo sviluppo e la gestione delle imprese dell’Università di Brescia; Giuseppe Di Giorgio, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica di Modena; Danilo Galletti, Professore di Diritto commerciale Università di Trento.

Le conclusioni sono affidate a Pasquale Liccardo.