Home Bologna Maltempo, chiusa nella notte la breccia nell’argine dell’Idice a Budrio

Maltempo, chiusa nella notte la breccia nell’argine dell’Idice a Budrio

Chiusa nella notte – come anticipato stamane – la breccia dell’argine dell’Idice che ha causato l’allagamento di una parte del territorio comunale di Budrio. Ora l’acqua non esce più: tamponata la falla, continua il cantiere per la messa in sicurezza definitiva della zona colpita. Nel frattempo sono in miglioramento le condizioni meteo: nelle prossime ore è previsto uno stop delle precipitazioni.

È il quadro della situazione legata al maltempo che dal 16 novembre ha colpito l’Emilia-Romagna, emerso nel briefing di questa mattina presso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Prosegue, inoltre, il monitoraggio arginale su tutti i principali corsi d’acqua del bolognese, modenese e ferrarese grazie all’opera del volontariato di Protezione civile e al supporto garantito dall’esercito.

“Un grande ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta per raggiungere l’importante obiettivo di chiudere la falla e all’intero sistema di Protezione civile, che ha nuovamente dato prova di grande efficienza nel prestare soccorso alla popolazione colpita – ha affermato l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo -. L’impegno proseguirà nelle prossime ore per permettere un rapido ritorno alla normalità: obiettivo più vicino in pianura, in montagna e sulla costa anche perché tutti i distacchi della rete elettrica sono stati risolti e l’energia è stata restituita ad ogni utenza che ne era priva”.

“Un risultato che non deve però farci dimenticare quanto sia sempre più necessario e stringente passare dalla fase dell’emergenza a quella della prevenzione. Come dimostra la briglia sul torrente Tiepido nel modenese che, contrariamente ad alcune voci fatte circolare ieri da persone male informate, è ancora saldamente al suo posto e continua ad esercitare la funzione per la quale è stata costruita, strategica per la sicurezza del corso d’acqua- spiega Gazzolo-. Si tratta di una struttura storica, che nel corso dell’estate è stata oggetto di un intervento di consolidamento strutturale fondamentale alla luce della piena in corso”.