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Comitato No Bretella: “La nuova autostrada? Un’opera sempre meno utile al territorio e sempre più costosa”







Un dicembre da dimenticare per i sostenitori della Bretella Campogalliano-Sassuolo. Dopo l’evento pubblico di inizio mese a Rubiera, che ha confermato sia la sostanziale assenza di progressi nella progettazione esecutiva sia la previsione dei caselli, è arrivato il “fuoco amico” di Confindustria Ceramica, che ha dichiarato il suo interesse nello sviluppo di vie commerciali alternative, in particolare su ferrovia, dichiarando come altri distretti industriali della ceramica (come quello valenciano di Castellón de la Plana) stiano ottenendo un vantaggio competitivo proprio grazie alla mobilità ferroviaria delle merci.

Per quanto riguarda lo stato del progetto, è evidente come l’inserimento dei caselli diminuirà fortemente l’interesse per l’utenza che già oggi può sfruttare gratuitamente la superstrada esistente fra Modena e il distretto, oltre alla via Emilia fra Modena e Rubiera. Non stupisce, in quest’ultimo caso, la dichiarazione del Presidente della Provincia Tomei, intenzionato a trovare 80 milioni per garantire (temporaneamente?) l’utilizzo gratuito della Bretella fra Modena e il casello di Rubiera: dichiarazione che testimonia la mancanza di consapevolezza degli amministratori del territorio e la totale improvvisazione. Basti pensare che già oggi l’opera costerà oltre 220 milioni di euro alle casse dello Stato, oltre ai pedaggi che verranno pagati dagli utenti.

Le dichiarazioni di Giovanni Savorani, presidente di Confindustria Ceramica, hanno poi chiarito che l’interesse del distretto per la Bretella sta scemando, dando ragione a chi chiede da anni di valutare scenari alternativi che consentano alle merci di essere caricate su treno direttamente a Sassuolo. La Bretella oggi sembra utile solo per chi si è garantito i diritti di realizzazione a spese dello Stato, mentre occorrerebbe un forte impulso delle amministrazioni pubbliche (statali, ma anche comunali e regionali) nel potenziamento dei collegamenti ferroviari fra distretto e via Emilia, sia per le persone che per le merci.

Per queste ragioni, nell’inviare al Presidente della Regione e ai sindaci dei Comuni interessati dalla Bretella la richiesta di promuovere un’analisi costi-benefici indipendente, insieme a una valutazione di incidenza climatica nelle fasi di realizzazione e di utilizzo della nuova autostrada, abbiamo ricordato la possibilità di ricorrere alla revisione del progetto prevista dal nuovo “codice degli appalti”. Una revisione che oggi appare sempre più necessaria.