Home Cronaca A Reggio Emilia ancora tentativi di truffa ai danni di anziani

A Reggio Emilia ancora tentativi di truffa ai danni di anziani







Diverse segnalazione giunte al 113 nella giornata di ieri, fanno ritenere che in città da alcuni giorni vi sia la presenza di soggetti che, approfittando del particolare periodo di incertezza, si presentano in coppia agli anziani (donna e uomo solitamente ) di solito ben vestiti e con garbo cercano di intavolare un colloquio per ottenere un primo contatto confidenziale.

L’esperienza indica che gli eventi calamitosi di qualsiasi genere, costituiscono purtroppo occasioni favorevoli al verificarsi di fenomeni delinquenziali. Si ritiene pertanto utile sensibilizzare la cittadinanza a prestare massima attenzione al fine di evitare furti in appartamento attuati mediante artifizi/raggiri attinenti l’emergenza del coronavirus. Non è infatti da escludere che possano verificarsi eventi che abbiano protagonisti sedicenti addetti sanitari, ovvero appartenenti a pubbliche amministrazioni che, con la scusa di effettuare dei controlli, si introducano degli appartamenti a scopo predatorio.

Si consiglia pertanto alla cittadinanza di non aprire la porta ad estranei che si presentano presso le abitazioni dichiarandosi incaricati di svolgere accertamenti di pubblica sicurezza, contattando in tali situazioni tempestivamente il 113.

Nella giornata di ieri, intorno alle ore 16.20, operatori della Squadra Volante, sono nintervenuti in via N. Sauro per la segnalazione di due persone sospette, precisamente un uomo vestito con abito scuro e una donna, che tentavano di stipulare finti contratti di utenze e servizi con i residenti. La segnalazione è stata determinante in quanto i truffatori, appena hanno avuto il sentore della telefonata, si sono immediatamente allontanati.

Sempre ieri, intorno alle ore 18.15 circa, una signora 64enne residente in via Mercandante, ha segnalato al 113 la presenza di tre persone all’interno del condominio che tentavano di stipulare finti contratti di utenze e servizi. Sul posto la donna riferiva agli operatori che i soggetti, a seguito delle sue urla, si erano dileguati facendo perdere le proprie tracce.