Home Carpi Coronavirus, Cna: la chiusura della Garc e l’impatto economico dell’emergenza

Coronavirus, Cna: la chiusura della Garc e l’impatto economico dell’emergenza







“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle persone direttamente coinvolte dal contagio ed a tutti i dipendenti della Garc spa di Carpi. L’azienda, che ha deciso la chiusura temporanea di tutte le attività per fronteggiare l’emergenza coronavirus, ha compiuto una scelta che dimostra la encomiabile sensibilità rispetto alla tutela dell’interesse generale, ed il profondo senso di responsabilità di chi la dirige. Per quanto ci riguarda, abbiamo già dato tutta la nostra disponibilità a supportare Garc, nostra associata da tantissimi anni, nell’espletamento di tutti gli adempimenti che dovranno essere necessari a fronte di questa situazione di carattere eccezionale. La decisione di sospendere tutte le attività lavorative espone, però, l’impresa carpigiana a gravissime conseguenze economiche, finanziarie e contrattuali, che potrebbero compromettere il proprio futuro, se le istituzioni non provvederanno a garantire specifiche, urgenti e idonee misure di sostegno diretto e per la tutela dell’occupazione”.

Il tema della chiusura dell’impresa carpigiana ripropone prepotentemente il problema dei danni economici dettati da questa vicenda, problemi che avranno conseguenze molto gravi e si prolungheranno a lungo termine”. È Alberto Papotti, segretario provinciale di CNA, ad alzare la guardia rispetto alle problematiche che stanno investendo le aziende modenesi, grandi e piccole. “Non è solo una questione di danni diretti, ma anche indiretti: il rallentamento delle produzioni dettate dal rispetto delle normative d’urgenza, la cancellazione degli ordini, il blocco delle riunioni e, di fatto, delle attività di natura commerciale”.

Problematiche, peraltro, che non riguardano solo il settore manifatturiero ed i servizi connessi (come quelli dei professionisti), ma anche quello delle attività alla persona: estetica, acconciatura, autoriparazione, taxisti. Anche questi settori hanno subito un repentino calo del lavoro.

È certo comprensibile che il Governo abbia posto attenzione, in questa prima fase, alle “zone rosse”, ma queste difficoltà stanno velocemente diffondendo anche sul nostro territorio. E casi come la GARC impongono interventi straordinari applicabili anche nelle nostre zone”.

Tra questi interventi, CNA Modena sottolinea quelli più urgenti.

Innanzitutto, tutte le misure in grado di fornire liquidità alle imprese, considerato che le interruzioni delle attività produttive bloccheranno anche il ciclo di fatturazione e quindi danneggeranno il ciclo di cassa. “Tra queste ne citiamo alcune: sospensione del pagamento della rate di mutui e leasing, come avvenuto in occasione del terremoto, finanziamento dei Consorzi Fidi per agevolare il credito bancario”.

Poi, lo stanziamento di risorse per gli ammortizzatori sociali. “Proprio ieri è stato firmato un accordo che consente alle imprese artigiane di utilizzare questo strumento per fronteggiare i fermi produttivi legati all’emergenza in corso, ma ci attendiamo che nei prossimi giorni siano numerose le imprese che chiederanno il ricorso alla cassa integrazione, uno strumento di primo soccorso per le imprese industriali che va opportunamente alimentato”.

“Il terzo punto – conclude Papotti – è il posticipo delle scadenze, sia quelle fiscali, sia quelle relative ai bandi, sia quelle connesse all’entrata in vigore di normative particolarmente pesanti per le imprese, come quelle del nuovo codice sulla crisi d’impresa”.

Per cercare di monitorare le conseguenze economiche di questa emergenza, CNA nei prossimi giorni sottoporrà ai propri associati un questionario i cui risultati verranno diffusi la prossima settimana.