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Guastalla: fermati su auto rubata durante i controlli per il rispetto del recente DPCM

Lo spostamento per motivi di lavoro ammesso nel recente DPCM non poteva certo applicarsi ai due giovani reggiani fermati questa notte a Guastalla dai Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia, semplicemente perché la loro attività lavorativa era quella di delinquere. Per questo motivo i due, che viaggiavano su un’auto rubata, oltre alla denuncia per ricettazione, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, sono stati anche segnalati ai sensi del 650 del C.P. avendo violato il citato DPCM.

I due finiti nei guai, denunciati alla Procura reggiana, sono un 18enne di Guastalla e un 24enmne di Castelnovo Sotto. E’ accaduto questa notte poco prima delle 2.00 quando una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla, in via Cisa Ligure notava il transito di un Fiat Doblò con due persone a bordo. Allo scopo di verificare l’effettiva necessità dello spostamento, i militari raggiungevano il veicolo che anziché arrestare la marcia all’intimazione dell’alt di Polizia, si dava alla fuga. Dopo un breve inseguimento i due abbandonavano il mezzo proseguendo a piedi e venendo raggiunti dai carabinieri che a fatica riuscivano a fermarli alla luce dell’attiva resistenza posta in essere dai due. Una volta bloccati e identificati nei due giovani, i militari accertavano che l’auto in loro uso era stata rubata la mattina precedente dal cortile di una abitazione di Guastalla, proprio dal 18enne che se ne assumeva la responsabilità venendo denunciato per furto aggravato. L’utilizzo da pare del 24enne dell’auto rubata, ne ha configurato a suo carico il reato di ricettazione. Oltre al furto e alla ricettazione i due venivano denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale, in relazione alle condotte all’atto del fermo, e per inosservanza del provvedimento in relazione al DPCM 8.3.2020 non avendo fornito una valida giustificazione (tra quelle previste) per il loro spostamento  come del resto non potevano fornire essendo, probabilmente uno spostamento finalizzato a “delinquere”. Circostanza quest’ultima al vaglio dei carabinieri di Guastalla che hanno avviato le indagini per accertare l’uscita dei due.