Home Appennino Modenese Chirurgia e prestazioni ambulatoriali: da domani riprende l’attività sanitaria in provincia di...

Chirurgia e prestazioni ambulatoriali: da domani riprende l’attività sanitaria in provincia di Modena







Ripartono domani, lunedì 4 maggio, diverse attività sanitarie in provincia di Modena. Nei giorni scorsi le Aziende sanitarie modenesi (Azienda USL, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa) hanno lavorato per declinare sul territorio le linee guida regionali (DGR 404/2020) per la riprogrammazione graduale delle prestazioni programmabili e non urgenti sospese a causa dell’epidemia, mentre l’attività urgente è sempre stata garantita da tutte le strutture della provincia.

La DGR indica misure di prevenzione del contagio che saranno da applicare su tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie, siano esse pubbliche, in regime istituzionale e libero professionale intramoenia, private accreditate, private non accreditate, studi medici e studi professionali. Gradualità e sicurezza – per cittadini e operatori – sono dunque le parole chiave, la ripresa è già in corso e domani prenderanno il via una serie di ulteriori attività.

Chirurgia

Dal 4 maggio si riprende l’esecuzione degli interventi programmati. Si sottolinea che saranno le singole équipe ospedaliere a contattare i cittadini in lista d’attesa e ad avviare il percorso di prericovero.

AOU DI MODENA: riparte dal 4 maggio l’attività di chirurgia generale e specialistica programmata nei due stabilimenti dell’Azienda (Policlinico e Ospedale Civile). L’obiettivo è arrivare a circa il 70 % dell’attività precedente all’emergenza, partendo da quella in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni: chirurgia generale, toracica, plastica, oro-maxillofacciale, della mano, vascolare; ancora, ginecologia, dermatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria, chirurgia senologica, urologia. La ripresa sarà graduale e andrà di pari passo con la progressiva riapertura dei comparti operatori e l’aumento dei posti in terapia intensiva e in degenza chirurgica. Già in corso, presso l’AOU, infine, anche interventi in diagnostica radiologica sui quali è possibile assicurare il necessario livello di sicurezza.

CARPI: prosegue l’attività di chirurgia programmata prevalentemente oncologica, garantita già da diverse settimane dalle équipe d’area nord presso Hesperia Hospital e Fogliani (limitatamente all’ortopedia).

CASTELFRANCO EMILIA: riparte il 4 maggio la terapia antalgica e la ginecologia presso la piattaforma chirurgica ambulatoriale, dall’11 maggio l’oculistica e dal 18 maggio la dermatologia. Seguono nelle settimane successive le altre discipline.

MIRANDOLA: riparte il 4 maggio la chirurgia oculistica e la dermatologia. Progressivamente saranno integrate altre discipline in regime ambulatoriale, cui seguirà la chirurgia in day surgery e successivamente in ricovero.

PAVULLO: dall’11 maggio riprenderanno gli interventi di ortopedia, oculistica, urologia, chirurgia generale, ORL e ginecologia.

SASSUOLO: dall’11 maggio vi sarà un graduale aumento dell’attività chirurgica programmata che servirà anche a mettere a punto il nuovo percorso di screening pre-intervento. Incremento più significativo è previsto invece dalla settimana del 18 maggio, nella quale riprenderanno le attività delle seguenti specialità: chirurgia generale, ginecologia, urologia, ortopedia, ORL, oculistica e dermatologia. Per tutte le altre specialità si valuteranno i singoli interventi se improcrastinabili per le condizioni cliniche del paziente.

VIGNOLA: dall’11 maggio riprenderanno gli interventi di ORL, chirurgia generale, urologia, oculistica, ortopedia e ginecologia.

L’attività chirurgica non si è mai del tutto interrotta: sono state sempre erogate le prestazioni chirurgiche urgenti e quelle per i pazienti oncologici; anche la chirurgia dermatologica ambulatoriale ha continuato a effettuare interventi durante tutto il periodo dell’emergenza. Gli interventi chirurgici per pazienti oncologici in regime di ricovero sono stati invece effettuati e tuttora si svolgono anche presso Hesperia Hospital, dove si recano ad operare le équipe AUSL e AOU di Urologia, Chirurgia generale e Senologia, mentre altri interventi non ulteriormente rinviabili vengono eseguiti alla Casa di Cura Fogliani, dove si recano ad operare le équipe AUSL di Ortopedia di Mirandola, Carpi e Area Sud e la chirurgia generale di Mirandola. Tale collaborazione, che ha consentito il mantenimento dell’attività, e insieme di alti livelli di sicurezza (grazie alla separazione dei percorsi e delle aree di degenza), è stata resa possibile dall’accordo straordinario che la Regione ha stipulato con il gruppo delle strutture ospedaliere private (AIOP).

La metodologia di lavoro – Nel piano complessivo è previsto il riavvio delle attività chirurgiche programmate – partendo da quelle in priorità A e B, vale a dire a trenta e sessanta giorni – di ortopedia, ginecologia, dermatologia, senologia, urologia e chirurgia generale.

Il tutto nel rispetto dei principi di programmazione dell’attività chirurgica previsti in questa fase dell’epidemia e delle indicazioni volte a ridurre i rischi legati all’infezione da SARS-COV-2 nel percorso dei pazienti sottoposti ad interventi chirurgici. Per quanto riguarda i ricoveri programmati, nell’ambito delle liste di attesa, nel piano verrà data applicazione alle Linee guida regionali che prevedono che per ogni singola disciplina siano identificati gli interventi “non procrastinabili” in relazione a: classe di priorità, patologia, condizione clinica. Anche le attività libero professionali intramoenia potranno poi riprendere avendo cura che esse si rivolgano alle stesse tipologie di pazienti così individuate. In relazione all’incertezza rispetto agli sviluppi della fase due e dell’epidemia, sarà comunque previsto il mantenimento di almeno il 30% dei letti che sono stati aggiunti nei reparti di Terapia intensiva da inizio emergenza, che dovranno essere liberi e disponibili.

È in corso, in collaborazione con le direzioni di ospedale e i coordinatori dei blocchi operatori e dei prericoveri, la standardizzazione dei criteri di sicurezza e la ridefinizione dei percorsi per i pazienti, al fine di garantire tutti i requisiti (distanziamento, sanificazioni, tempi) per pazienti chirurgici ricoverati e ambulatoriali. Sono in corso di definizione tutte le procedure e la organizzazione e distribuzione dei Dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza per professionisti e pazienti; sempre a maggior tutela dei cittadini saranno uniformati i percorsi di preparazione dei pazienti agli interventi chirurgici.

 

Specialistica ambulatoriale

Con gradualità e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza per pazienti ed operatori sanitari riprendono dal 4 maggio nel territorio modenese le prestazioni programmate, a partire da quelle sospese a causa dell’emergenza coronavirus. In questa prima fase non sarà possibile prenotare a CUP nuove prestazioni programmate mentre rimarranno garantiti l’accesso alle urgenze e i monitoraggi previsti dai percorsi della cronicità, oncologici e della gravidanza.

La riattivazione della specialistica passa necessariamente attraverso una revisione delle modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali che tenga conto delle indicazioni regionali di sanificazione dei locali tra una visita e l’altra e di revisione in termini di appropriatezza delle prescrizioni, grazie a collaborazioni strutturate fra specialisti e territorio (medici e pediatri). Si procederà gradualmente ad ampliare la distribuzione delle attività sulla settimana e a dilazionare il numero di prestazioni/ora per diradare la presenza dei pazienti e degli accompagnatori nelle sale di attesa.

Il recupero interessa 39.350 prime visite, 35.000 prestazioni di radiologia, 31.000 prestazioni di diagnostica strumentale come ad esempio le endoscopie, ed è già iniziato per le branche di diabetologia ed endocrinologia. Da lunedì 4 proseguirà gradualmente con altre discipline privilegiando le sedi di erogazione non direttamente interessate dalla gestione di pazienti covid, in primis gli ospedali, ed utilizzando anche strumenti di telefonata e videochiamata per la valutazione di situazioni cliniche che non necessitano dell’accesso fisico del paziente in ambulatorio.

Saranno le Aziende a richiamare i pazienti in attesa di una prestazione sospesa, pertanto non sarà necessario per i cittadini ricontattare i canali di prenotazione.

Una pianificazione specifica è in corso sui centri prelievo presso i quali è necessario riorganizzare completamente le modalità di accesso in funzione della necessità di non generare code e assembramenti. Attualmente restano garantiti i prelievi urgenti legati a gravidanza, percorsi oncologici, terapia anticoagulante orale e monitoraggio dei farmaci. Riprenderanno inoltre alcune attività territoriali in capo alla Pediatria di Comunità, ai Consultori, al Dipartimento di Salute Mentale e allo Screening, a iniziare dal mammografico.

Per quanto riguarda le vaccinazioni per l’infanzia, dopo l’iniziale fase di limitazione delle vaccinazioni alle prime due dosi di esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, emofilo a tre e cinque mesi) pneumococco, menigococco B, rotavirus e alla prima dose di MPRV a 15 mesi, la ripresa procederà secondo il calendario vaccinale regionale, in maniera graduale al fine di mantenere il distanziamento nelle sale d’attesa.

Rispetto agli adulti, l’offerta vaccinale alle donne in gravidanza è stata garantita anche nella prima fase emergenziale insieme ad altre vaccinazioni indifferibili; ora si stabilisce la graduale ripresa dell’attività vaccinale per i portatori di malattie croniche e altre vaccinazioni indifferibili.  È stato predisposto un protocollo interno riguardante le misure di distanziamento nelle sale d’attesa e stringenti requisiti di accesso.

La ripresa delle attività medico legali della Commissione medica locale è prevista dal 5 maggio, sarà progressiva e interesserà inizialmente quei soggetti con patente scaduta e non altrimenti prorogabile.

La programmazione e la riapertura delle attività sarà condizionata dall’andamento dell’epidemia e non potrà prescindere da una rimodulazione complessiva di spazi, percorsi, modalità di accesso alle strutture e alle prestazioni, nel tassativo rispetto del distanziamento e della necessità di prevedere misure igienico-sanitarie straordinarie sia all’ingresso delle strutture che tra una prestazione e l’altra. Sarà premura delle Aziende informare con tempestività i cittadini sulla progressione del piano di riapertura.