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Pari opportunità: riunito in Regione il Tavolo per le politiche di genere per fare il punto sull’occupazione femminile







Preoccupazione, ma anche volontà di essere parte attiva nella ricostruzione di un modello di lavoro che sappia coniugare l’autonomia e i percorsi professionali femminili a compiti di cura sempre più equamente condivisi e a un’offerta di servizi più flessibile in grado di sostenere il lavoro.

Sono alcune delle indicazioni e riflessioni uscite dal Tavolo regionale permanente per le politiche di genere, il primo a pochi mesi dall’insediamento della nuova Giunta e dalla fine del lockdown, che si è riunito oggi in Regione per fare il punto sul lavoro delle donne e delineare le azioni per la ripartenza, anche alla luce dei pesanti impatti sulla quotidianità del lavoro femminile causati dalla lunga emergenza Covid.

Al tavolo hanno partecipato numerosi rappresentanti dell’associazionismo, dei sindacati, delle imprese e delle professioni, delle Università e dei Garanti con l’obiettivo di fare squadra e ripensare il lavoro di domani. Più di 70 i partecipanti alla riunione odierna.

Sviluppo di un modello di smart working adeguatamente normato, in grado di tutelare gli spazi di autonomia e di carriera delle persone; interventi concreti per ridefinire il carico di lavoro familiare tra uomini e donne e per potenziare i servizi educativi e  sociali, al fine di evitare che siano le donne a pagare il prezzo più alto in termini di scelta “obbligata” fra accudimento familiare e lavoro; risorse economiche per guardare al futuro e mettere le basi per un’organizzazione del lavoro femminile capace di conciliare carriera con tempi e spazi di vita, queste le principali istanze sulle quali si è concentrato il dibattito al Tavolo.

“Sono convinta che investire sulla presenza femminile nel mondo del lavoro sia fondamentale- ha affermato l’assessora alle pari opportunità, Barbara Lori- una battaglia di civiltà che dà la misura dell’emancipazione sociale e culturale di una comunità capace di valorizzare qualità individuali e differenze di genere”.

“In Emilia-Romagna partiamo da risultati importanti raggiunti- prosegue l’assessore-. Oggi dobbiamo andare avanti con il contributo di tutti in un percorso di rafforzamento che riguarda non solo i numeri, ma la qualità del lavoro, partendo anche dalla formazione e dal superamento di quegli stereotipi culturali e degli approcci disciplinari che troppo spesso portano le donne lontano dalle professioni scientifiche e tecnologiche che rappresentano il futuro. L’incontro di oggi è la conferma dell’importanza del lavoro comune che devono svolgere istituzioni e società civile per promuovere e migliorare le condizioni di lavoro delle donne”.

Tavolo regionale permanente per le politiche di genere

Il tavolo istituzionale, organo consultivo della Regione istituito nel 2017 e presieduto dall’assessore regionale, si configura come luogo di confronto per promuovere e attuare in modo organico e concertato una efficace politica di pari opportunità sull’intero territorio regionale. Aperto a enti  locali e associazioni del territorio, l’obiettivo è rafforzare il radicamento una cultura delle differenze per la parità e contro le discriminazioni di genere e coordinare le attività realizzate da Regione, Enti locali e associazioni.