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Al FabLab di Casa Corsini nasce un gioco contro gli stereotipi di genere







Due insegnanti, il FabLab, creatività e voglia di contrastare gli stereotipi di genere. Il risultato è un gioco, “Mamma o papà?”, dedicato a bambini e alle bambine dai 3 ai 5 anni, che sta prendendo vita in questi giorni a Fiorano Modenese.

Succede a Casa Corsini, il polo dell’innovazione sociale e tecnologica del Comune di Fiorano Modenese, nel laboratorio del FabLab dedicato ai makers e dotate di attrezzature (taglio laser, stampanti 3 D, etc) a disposizione della comunità.

“Stiamo collaborando volentieri a questo progetto – spiega Doriano Dalpiaz, referente del FabLab – che nasce per offrire uno strumento educativo bello e importante”.

“Abbiamo ricreato un tradizionale gioco ad incastri in legno – raccontano le insegnanti Agata Iotti e Anna Carotenuto – per affidare un importante messaggio: la dimensione della cura non riguarda solo le donne, le mamme, le nonne ma coinvolge tutti, senza distinzioni di genere. I protagonisti del nostro gioco sono otto specie di animali che ci ricordano che la natura è molto più varia di quello che crediamo. I bambini giocando scopriranno ad esempio che papà cigno reale cova le uova in alternanza con la mamma”.

L’idea viene sviluppata nell’ambito del progetto Officina Fairplay, nato con l’intento di proporre giochi, libri e materiali per arricchire l’immaginario delle bambine e dei bambini e creare strumenti per prevenire la formazione degli stereotipi.

Le due insegnanti hanno incontrato il FabLab di Fiorano Modenese, dove grazie ai macchinari presenti in laboratorio, nello specifico la taglio laser, hanno potuto concretizzare le proprie idee, realizzando gli elementi in legno del gioco.

“La struttura del Comune di Fiorano Modenese – sottolinea la coordinatrice di Casa Corsini, Alice Toni – nasce anche per affiancare lo sviluppo di progetti come questo e per sostenere la realizzazione delle idee e delle intuizioni delle persone”.

“Play and be fair è il nostro motto – concludono le insegnanti – perché con i nostri giochi vogliamo promuovere uno stile di vita leale e prevenire la formazione degli stereotipi”.