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Difensore civico provinciale: nel 2019 32 casi trattati, servizio anche per 24 comuni







C’è chi chiede chiarimenti sul fisco, sui pagamenti e risarcimenti da parte dei Comuni, oppure chi sollecita interventi per migliorare i servizi pubblici o per una viabilità più efficiente e sicura, fino ai consiglieri comunali che contestano le procedure di svolgimento dei consigli.

Sono 32 le istanze affrontate nel 2019 dal Difensore civico della Provincia Patrizia Roli che opera anche per conto di 24 Comuni convenzionati e l’Unione dei Comuni dell’area nord; il servizio durante l’emergenza Covid-19 non si è mai fermato adeguando le modalità di accesso alle misure di sicurezza e contenimento dell’epidemia.

Il Difensore ha risposto anche a decine di richieste di cittadini che si sono rivolti al servizio anche solo per chiedere una consulenza, chiarimenti o un consiglio informale su atti e procedure della pubblica amministrazione.

Presentando al Consiglio provinciale i dati sull’attività svolta lo scorso anno Roli, dopo aver evidenziato che Modena «è l’unica Provincia della Regione ad aver istituito il Difensore civico territoriale ai servizio dei Comuni» ha sottolineato il ruolo di «mediazione tra gli interessi della comunità e la pubblica amministrazione e di garante sull’accesso agli civico agli atti. Una vera e propria authority che occorre valorizzare maggiormente per aumentare la fiducia nei confronti della pubblica amministrazione, garantendo trasparenza e partecipazione».

Le istanze vengono presentate con diverse modalità, anche telefonica «per favorire il più ampio accesso al servizio» e come ha sottolineato Roli «abbiamo constatato una netto calo di quelle relative alle multe stradali».

I Comuni modenesi che usufruiscono del Difensore civico della Provincia con il ricevimento nella sede dell’ente (senza oneri per il Comune stesso) sono Bastiglia, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Cavezzo, Concordia, Fanano, Fiorano, Formigine, Marano, Mirandola, Montecreto, Montefiorino, Montese, Prignano, San Cesario, San Felice, Savignano, Spilamberto, Zocca, con Bomporto, Medolla e Sassuolo che hanno aderito nel 2020 e altri hanno aderito al difensore civico regionale, dopo la soppressione dell’obbligatorietà del servizio nei Comuni.

Il Comune di Modena usufruisce del difensore civico della Provincia con una frequenza di sette ore settimanali nella sede comunale (i dati non comprendono questa attività).

Al termine della discussione è emerso l’apprezzamento del Consiglio per il servizio svolto, anche da parte dei Comuni; l’incarico a Patrizia Roli prosegue fino al 30 aprile 2022 con un compenso di sei mila euro lordi all’anno.

 

Al servizio dei cittadini contro ritardi e abusi

Compito del Difensore civico è garantire l’imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione; può intervenire su abusi, ritardi o per accertare la regolarità di un procedimento amministrativo.

Il Difensore civico della Provincia riceve il martedì, dalle ore 10 alle 12,30, tramite appuntamento, nella sede della Provincia in viale Martiri della Libertà 34 a Modena, nel rispetto delle misure di prevenzione sicurezza contro la diffusione del Covid-19.

Per fissare un appuntamento occorre telefonare al numero 059 200199 dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12.30, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo difensore.civico@provincia.modena.it.