<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sassuolo 2000 &#187; Economia</title>
	<atom:link href="http://www.sassuoloonline.it/cat/Economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sassuoloonline.it</link>
	<description>quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 31 Jul 2010 14:00:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>CRV Vignola &#8211; Bper. Confesercenti: “Opportuno mantenere il legame esistente tra banca e territorio”</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/31/crv-vignola-bper-confesercenti-%e2%80%9copportuno-mantenere-il-legame-esistente-tra-banca-e-territorio%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/31/crv-vignola-bper-confesercenti-%e2%80%9copportuno-mantenere-il-legame-esistente-tra-banca-e-territorio%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 06:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150923</guid>
		<description><![CDATA[“Un’operazione che di sicuro guarda al futuro, ma che dovrà prima di tutto tenere conto del forte radicamento che la banca Crv aveva sul territorio. Proprio per questo auspichiamo che il legame tra il nuovo istituto e il tessuto economico locale sulla base di quello precedente sia mantenuto e rafforzato”. È il commento di Confesercenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Un’operazione che di sicuro guarda al futuro, ma che dovrà prima di tutto tenere conto del forte radicamento che la banca Crv aveva sul territorio. Proprio per questo auspichiamo che il legame tra il nuovo istituto e il tessuto economico locale sulla base di quello precedente sia mantenuto e rafforzato”. È il commento di Confesercenti Area di Vignola dopo che la Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha incorporato nei giorni scorsi Banca CRV di Vignola, storico istituto bancario con oltre 130 anni di vita alle spalle.</p>
<p>Vignola si prepara ad essere al centro di una nuova area territoriale a cui faranno capo le filiali CRV della zona di insediamento tradizionale e le agenzie della capogruppo Bper che operano nello stesso territorio. Una situazione innovativa che non lascia indifferente Confesercenti da sempre rappresentante di tante piccole e medie imprese operative nelle Terre dei Castelli. “Con ogni probabilità questo processo, porterà razionalizzazione e semplificazione nella gestione, ma sarà necessario conservare anche quanto costruito fino ad oggi – fa sapere l’associazione imprenditoriale – Per questo il mantenimento di un nucleo decisionale delle banca a livello locale per continuare ad avere un ruolo di primo piano deve essere una priorità imprescindibile per mantenere il legame col territorio e soprattutto con le imprese che operano su di esso”.</p>
<p>“Le PMI sono il motore nonché l’ossatura portante dell’economia e la loro crescita ha significato tanto anche per lo sviluppo dell’area Vignolese – prosegue Confesercenti – In questo periodo di crisi però la difficoltà di accesso al credito, l’onerosità delle operazioni e i tempi lunghi di risposta alla richiesta di finanziamenti sono causa di sofferenza di tante realtà imprenditoriali. Per questo, e soprattutto per lo storico legame che ha da sempre contraddistinto la Banca CRV e le imprese, contiamo che l’operazione portata a termine nei giorni scorsi sia significativa anche per il sostegno della realtà economica locale”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/31/crv-vignola-bper-confesercenti-%e2%80%9copportuno-mantenere-il-legame-esistente-tra-banca-e-territorio%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emilia R.: si rafforza alleanza tra Agenzia Entrate e Comuni contro evasione</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/emilia-r-si-rafforza-alleanza-tra-agenzia-entrate-e-comuni-contro-evasione/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/emilia-r-si-rafforza-alleanza-tra-agenzia-entrate-e-comuni-contro-evasione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 13:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150883</guid>
		<description><![CDATA[Si rafforza l&#8217;alleanza tra Agenzia delle Entrate e Comuni emiliano-romagnoli contro l&#8217;evasione fiscale, con le adesioni di Boretto (RE), Mercato Saraceno (FC), Santarcangelo di Romagna (RN) e Zola Predosa (BO) al protocollo d&#8217;intesa tra la Direzione Regionale e l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Nella provincia di Reggio Emilia, salgono a 26 (su 45) i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rafforza l&#8217;alleanza tra Agenzia delle Entrate e Comuni emiliano-romagnoli contro l&#8217;evasione fiscale, con le adesioni di Boretto (RE), Mercato Saraceno (FC), Santarcangelo di Romagna (RN) e Zola Predosa (BO) al protocollo d&#8217;intesa tra la Direzione Regionale e l&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).</p>
<p>Nella provincia di Reggio Emilia, salgono a 26 (su 45) i Comuni che hanno siglato l&#8217;accordo con l&#8217;amministrazione finanziaria; 23 (su 30) sono quelli nella provincia di Forli&#8217;-Cesena, 10 (su 27) sono gli enti &#8216;caccia-evasori&#8217; del riminese e 25 (su 60) quelli del bolognese.</p>
<p>Tocca cosi&#8217; quota 197 (57% del totale regionale) il numero dei Comuni dell&#8217;Emilia-Romagna che hanno deciso di collaborare con l&#8217;Agenzia, attraverso lo scambio continuo di dati e informazioni, permettendo una governance locale, mirata ed efficace, dell&#8217;attivita&#8217; di controllo.</p>
<p>Il compito dei Comuni e&#8217; quello di segnalare al Fisco i soggetti che evidenziano una rilevante capacita&#8217; contributiva (ad esempio, il possesso di beni di lusso in assenza di redditi dichiarati) e situazioni in cui si manifestano possibili comportamenti evasivi, soprattutto nei settori del commercio, delle libere professioni, dell&#8217;edilizia e delle residenze fittizie all&#8217;estero.</p>
<p>Per lo svolgimento di quest&#8217;attivita&#8217; d&#8217;indagine il Comune ha diritto a una quota pari al 33% (come stabilito dal decreto legge del 31 maggio 2010 n. 78) delle somme recuperate a titolo definitivo a seguito di segnalazioni qualificate che abbiano contribuito al buon esito dell&#8217;accertamento fiscale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/emilia-r-si-rafforza-alleanza-tra-agenzia-entrate-e-comuni-contro-evasione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Agricoltura, oltre 106 milioni per le imprese dell&#8217;Emilia-Romagna dal Psr</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/agricoltura-oltre-106-milioni-per-le-imprese-dellemilia-romagna-dal-psr/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/agricoltura-oltre-106-milioni-per-le-imprese-dellemilia-romagna-dal-psr/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 12:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150862</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 106 milioni di euro dal bando regionale 2010 per finanziare 67 progetti di filiera. Si tratta dell’intervento più significativo del Piano di sviluppo rurale della Regione e prevede contributi alle imprese agricole di produzione, trasformazione e commercializzazione che si sono aggregate intorno a un progetto comune. Il 50% delle risorse concesse potrà essere anticipato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/agricoltura_21.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-141247" title="agricoltura_2" src="http://www.sassuolo2000.it/img/agricoltura_21.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>Oltre 106 milioni di euro dal bando regionale 2010 per finanziare 67 progetti di filiera. Si tratta dell’intervento più significativo del Piano di sviluppo rurale della Regione e prevede contributi alle imprese agricole di produzione, trasformazione e commercializzazione che si sono aggregate intorno a un progetto comune.</p>
<p>Il 50% delle risorse concesse potrà essere anticipato immediatamente ad ogni singola impresa, a seguito di fidejussione e dopo l’avvio dei lavori; mentre le attività di formazione, consulenza e il sostegno alle produzioni di qualità potranno essere liquidate senza necessità di garanzie. Potrà inoltre essere liquidato, previa garanzia, l’intero contributo alle singole imprese prima della conclusione del progetto di filiera nel suo complesso.<br />
“E’ la nostra risposta alla crisi – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – e prefigura il futuro della nostra agricoltura. L’obiettivo è darle valori difficilmente sostituibili sul mercato: affidabilità, qualità e legame con le aspettative del consumatore e dell’industria di trasformazione e distribuzione. Per questo si lavora per la cosiddetta agricoltura contrattualizzata, allineandola agli altri settori economici, e per far sì che gli agricoltori si aggreghino per trasformare e commercializzare essi stessi o in partnership con altri soggetti”.<br />
<strong>I numeri</strong><strong><br />
</strong>Sono 67 i progetti ammessi al finanziamento, sui 70 complessivamente presentati dalle aziende. All’interno di questi sono 8.450 le imprese agricole, agroindustriali e commerciali che complessivamente hanno sottoscritto gli accordi di filiera, di queste 1.662 beneficeranno direttamente di aiuti &#8211; in funzione dell’adesione a singole misure previste dal bando.<br />
I contributi regionali, pari a 106,8 milioni di euro, sono in grado di generare una spesa in investimenti e attività pari a 280 milioni.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>I comparti produttivi</strong><strong><br />
</strong>I settori che hanno espresso il maggior numero di progetti sono quelli tradizionalmente più organizzati: il lattiero-caseario (19 progetti, con 7 nuove aggregazioni), l’ortofrutticolo (14 progetti, con 7 nuove aggregazioni) e il vitivinicolo (8 progetti, con 3 nuove aggregazioni).<br />
Positivi anche i risultati per i comparti meno strutturati, come quelli della carne suina e bovina (6 progetti, con 4 nuove aggregazioni) e per i settori minori o di nicchia (4 i progetti finanziati per biologico, miele e vivaistico, con 1 nuova aggregazione). Presenti anche il settore cerealicolo (7 progetti, con 3 nuove aggregazioni) e il sementiero (2 progetti, con 1 nuova aggregazione). Da segnalare il dato per la filiera forestale/legno (3 progetti, con 2 nuove aggregazioni) che attribuisce ad aree montane marginali, solitamente difficilmente premiate dai classici sistemi di intervento, più di 2,5 milioni di euro.<br />
Infine, la vivacità complessiva, la volontà di crescita e di diversificazione nel settore emerge anche dall’elevato utilizzo della misura 124 &#8211; sulla ricerca pre-competitiva in funzione di nuovi prodotti, processi e tecnologie &#8211; inserita in 42 progetti di filiera.<br />
I progetti di filiera puntano tutti al miglioramento della fase di commercializzazione e distribuzione del prodotto, di realizzazione di nuovi prodotti e, in relazione alle caratteristiche delle singole aggregazioni, propongono interventi di rafforzamento dell’efficienza produttiva, di ammodernamento e di riduzione dei costi, di minimizzazione dell’impatto ambientale.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Cosa sono i progetti di filiera</strong><strong><br />
</strong>I progetti di filiera sono basati su un accordo contrattuale tra imprese che operano nell’ambito di uno stesso segmento produttivo e presuppongono un’aggregazione fra i differenti soggetti economici che assumono così specifici impegni in funzione di obiettivi comuni.<br />
La lunga concertazione con i rappresentanti del mondo agricolo, che ha preceduto la predisposizione del bando, ha permesso di impostare un provvedimento in grado di dare risposte concrete alle esigenze del sistema regionale e ha determinato sia un rafforzamento dei sistemi organizzati, che rappresentano uno dei punti di forza della nostra agricoltura, sia l’avvio di nuove esperienze di aggregazione temporanea che, in futuro, potranno anche evolvere in forme stabili e strutturate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/agricoltura-oltre-106-milioni-per-le-imprese-dellemilia-romagna-dal-psr/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confesercenti Modena sulla possibilità di ampliare gli orari del mercato Albinelli</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/confesercenti-modena-sulla-possibilita-di-ampliare-gli-orari-del-mercato-albinelli/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/confesercenti-modena-sulla-possibilita-di-ampliare-gli-orari-del-mercato-albinelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 11:16:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150861</guid>
		<description><![CDATA[“Il Mercato coperto di via Albinelli come punto di partenza per valorizzare e rilanciare l’offerta commerciale del centro storico: nei termini di servizio al cittadino e attenzione alle sue esigenze. Oltre ad aumentare la vivibilità e la frequentazione della zona, rappresenterebbe un significativo passo in avanti nel contrasto alla crisi economica”. Per Mauro Rossi, vice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Mercato coperto di via Albinelli come punto di partenza per valorizzare e rilanciare l’offerta commerciale del centro storico: nei termini di servizio al cittadino e attenzione alle sue esigenze. Oltre ad aumentare la vivibilità e la frequentazione della zona, rappresenterebbe un significativo passo in avanti nel contrasto alla crisi economica”. Per Mauro Rossi, vice presidente di Confesercenti per l’area di Modena, c’è la necessità di far leva in primo luogo sulle eccellenze e sulla qualità che il cuore storico di Modena riesce ancora ad esprimere, a partire appunto dal Mercato Coperto di via Albinelli, “Qualche giorno di apertura pomeridiana durante la settimana – sostiene Rossi &#8211; potrebbe avere una sicura ricaduta positiva non solo sulla struttura, ma su tutti gli esercizi commerciali della zona circostante”.</p>
<p>Tra i mercati coperti più importanti d’Europa, quello modenese di via Albinelli è il polo alimentare maggiormente frequentato del centro cittadino. La chiusura della struttura nelle ore pomeridiane &#8211; con la sola eccezione del sabato – e nelle domeniche di iniziative promo-commerciali importanti, impedisce a quegli operatori che intendono proporsi anche a fasce di consumatori diverse da quelli abituali, di poter lavorare oltre ai normali orari di apertura. Soprattutto, la sua chiusura, anche a seguito del trasferimento dei chioschi di Piazza XX Settembre, tiene alla larga potenziali frequentatori/consumatori dal centro storico; penalizzando ulteriormente la vivibilità della zona e le attività commerciali delle vie limitrofe. “C’è la necessità di studiare ed elaborare strategie nuove e creare opportunità per rilanciare il commercio nel cuore storico di Modena – premette Rossi – e, in una situazione economica difficile come quella attuale, continuare a sostenere logiche commerciali superate, frenando la sperimentazione di nuove possibilità orientate allo sviluppo, può risultare oltre che inutile, controproducente e dannoso”.</p>
<p>La flessibilità degli orari di apertura delle attività commerciali all’interno del mercato coperto, che in sé comporta la possibilità di allargare la fascia di utenza per gli esercizi, è un tema secondo Rossi su cui non si potrà più prescindere a lungo. “Siamo convinti – precisa il vice presidente di Confesercenti per l’area di Modena &#8211; che aprendo il mercato anche solamente qualche pomeriggio la settimana lasciando agli operatori stessi la facoltà se voler proseguire o meno nell’attività di vendita anche dopo l’orario normale rappresenterebbe un servizio per i cittadini oltre che un valore aggiunto per il centro cittadino. Per questo – continua Rossi – è nostra intenzione sollecitare l’Amministrazione Comunale e le Associazioni di Categoria a superare la fase di immobilismo attuale; affinché aumenti l’attenzione nei confronti del consumatore, di quelle che sono le sue esigenze, ma anche nei confronti degli operatori. Sarebbe un significativo passo in avanti, volto a dare nuovo respiro al commercio in centro storico; aumenterebbe la frequentazione dell’area oltre che la possibilità di fare acquisti per chi non riesce la mattina”.</p>
<p>Secondo la normativa vigente il Comune, previo il parere delle Associazioni di categoria, può intervenire a modificare gli orari di apertura del Mercato coperto, “Motivo questo – sostiene Rossi &#8211; che ci ha spinto dietro le richieste di tanti cittadini, ma anche di operatori, a farci promotori di una petizione che in pochi giorni ha già raccolto oltre un centinaio di firme. Il centro storico necessità di un’offerta adeguata e attenta alle esigenze della gente. Auspichiamo quindi sia avviato al più presto un periodo di sperimentazione relativamente all’apertura pomeridiana del Mercato coperto Albinelli; favorendo in questo modo processi innovativi e di cambiamento”.</p>
<p>Gli esercizi commerciali presso cui sarà possibile firmare a sostegno dell’apertura pomeridiana sperimentale del Mercato Coperto di via Albinelli al momento sono:</p>
<ul>
<li>Panetteria Rossi, all’interno del Mercato Coperto di via Albinelli;</li>
<li>Oreficeria D. M., via Albinelli</li>
<li>Gran Caffè, piazza XX Settembre</li>
<li>Alba Confezioni, piazza XX Settembre</li>
<li>Drogheria di Antonella Stefani, presso galleria del pane, Mercato Coperto di via Albinelli</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/confesercenti-modena-sulla-possibilita-di-ampliare-gli-orari-del-mercato-albinelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Modena: inflazione a luglio salita a +1,5% rispetto a un anno fa</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-inflazione-a-luglio-salita-a-15-rispetto-a-un-anno-fa/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-inflazione-a-luglio-salita-a-15-rispetto-a-un-anno-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 11:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150851</guid>
		<description><![CDATA[Più 0,2% rispetto a giugno 2010. Aumentate le tariffe di acqua, rifiuti e gas di rete. Diminuita invece lenergia elettrica. Crescono carburanti, trasporti e autostrade. Il tasso tendenziale di inflazione annuo rilevato a Modena, secondo i dati forniti dal servizio Statistica del Comune, in luglio sale a +1,5%, e la variazione congiunturale mensile rispetto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più 0,2% rispetto a giugno 2010. Aumentate le tariffe di acqua, rifiuti e gas di rete. Diminuita invece lenergia elettrica. Crescono carburanti, trasporti e autostrade.</p>
<p>Il tasso tendenziale di inflazione annuo rilevato a Modena, secondo i dati forniti dal servizio Statistica del Comune, in luglio sale a +1,5%, e la variazione congiunturale mensile rispetto a giugno è di più 0,2%.</p>
<p>Rispetto ai dodici capitoli presi in esame come di consueto, gli aumenti sensibili si sono registrati in quello relativo ad &#8220;abitazione, acqua, elettricità e combustibili&#8221; con un + 1,4% (4,7% su base annua). E&#8217; il capitolo che presenta la variazione più elevata attribuibile, nel dettaglio, all&#8217;aumento delle tariffe dell&#8217;acqua potabile, raccolta rifiuti, gas di rete. In aumento anche il gasolio per riscaldamento. In diminuzione l&#8217;energia elettrica e i prodotti per la riparazione e manutenzione della casa.</p>
<p>Una variazione sensibile in aumento (+1.3% sul mese, su base annua +3,9%) si registra anche alla voce &#8220;trasporti&#8221;: è dovuta all&#8217;aumento dei trasporti aerei, marittimi, pedaggi autostradali, noleggio veicoli senza autista, benzina verde e altri carburanti, acquisto automobili, motocicli e ciclomotori. Crescono anche le assicurazioni sui mezzi di trasporto.</p>
<p>Aumentano gli articoli da viaggio e valigeria, mentre il capitolo &#8220;servizi ricettivi e ristorazione&#8221; è in flessione per effetto delle tariffe degli alberghi rilevati nel nostro Comune. In aumento la voce &#8220;altri servizi alloggio&#8221;, comprendente le tariffe di camping e agriturismo, rilevate dall&#8217;Istat sul territorio nazionale.</p>
<p>Alla voce &#8220;ricreazione, spettacolo e cultura&#8221; si segnala l&#8217;aumento degli stabilimenti balneari, pacchetti vacanza tutto compreso.</p>
<p>Tra i prodotti alimentari si segnala l&#8217;aumento dei crostacei e molluschi freschi, latticini, patate, confetteria. In diminuzione le carni preparate e conservate, biscotti salati, alimenti dietetici, pesci surgelati, formaggi freschi e fusi, gelati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-inflazione-a-luglio-salita-a-15-rispetto-a-un-anno-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bologna: in luglio inflazione +0,2%</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/bologna-in-luglio-inflazione-02/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/bologna-in-luglio-inflazione-02/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150846</guid>
		<description><![CDATA[A Bologna nel mese di luglio l&#8217;indice dei prezzi al consumo per l&#8217;intera collettivita&#8217; ha fatto registrare una variazione mensile del +0,2% ed un tasso tendenziale del +0,9%, in aumento rispetto al mese precedente. Nel mese di giugno 2010 la variazione mensile era risultata del -0,3% ed il tasso tendenziale del +0,2 %.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/grafico.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-102087" title="grafico" src="http://www.sassuolo2000.it/img/grafico.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a>A Bologna nel mese di luglio l&#8217;indice dei prezzi al consumo per l&#8217;intera collettivita&#8217; ha fatto registrare una variazione mensile del +0,2% ed un tasso tendenziale del +0,9%, in aumento rispetto al mese precedente.</p>
<p>Nel mese di giugno 2010 la variazione mensile era risultata del -0,3% ed il tasso tendenziale del +0,2 %.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/bologna-in-luglio-inflazione-02/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Modena: saldi estivi, vendite sotto le aspettative</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-saldi-estivi-vendite-sotto-le-aspettative/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-saldi-estivi-vendite-sotto-le-aspettative/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150836</guid>
		<description><![CDATA[A tre settimane dall&#8217;avvio dei saldi estivi Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Modena, traccia un primo bilancio dall&#8217;andamento delle vendite attraverso Congiuntura Flash, un collaudato strumento di indagine del centro studi Iscom Group. La stagione sottotono, svela l’indagine, non trova nei saldi un reale recupero. Circa due terzi delle aziende intervistate (66%) giudica l&#8217;andamento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/saldi_.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-148026" title="saldi_" src="http://www.sassuolo2000.it/img/saldi_.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>A tre settimane dall&#8217;avvio dei saldi estivi Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Modena, traccia un primo bilancio dall&#8217;andamento delle vendite attraverso Congiuntura Flash, un collaudato strumento di indagine del centro studi Iscom Group.</p>
<p>La stagione sottotono, svela l’indagine, non trova nei saldi un reale recupero. Circa due terzi delle aziende intervistate (66%) giudica l&#8217;andamento delle vendite peggiore dello scorso anno, solo un terzo ritiene invece le vendite stazionarie o in aumento. Sempre di più gli operatori che, accanto alla crisi economica, vedono nel proliferare degli outlet (40% circa) e alla mutata percezione del rapporto qualità/prezzo da parte del consumatore, le cause del poco soddisfacente andamento dei saldi.</p>
<p>Ma non è tutto qui &#8211; dichiara il Presidente della Federazione Moda Italia Confcommercio di Modena, Paolo Ivassich &#8211; un ripensamento sui saldi è necessario, a questo proposito abbiamo già avuto un incontro con l’Assessore Regionale. In sostanza non è possibile iniziare i saldi di fine stagione la prima settimana di luglio: a luglio la stagione estiva è appena cominciata e non ha senso svendere i prodotti nel momento in cui la domanda aumenta.</p>
<p>È una contraddizione che svilisce la capacità delle piccole aziende del settore di essere innovative nelle scelte di assortimento e di servizio al cliente, pre e post vendita.</p>
<p>In realtà, va recuperato il ruolo del commerciante come depositario di un know-how legato alla comprensione dei fabbisogni del cliente e al soddisfacimento delle sue esigenze di gusto e qualità. Occorre pure riconoscere la veste sociale del commercio tradizionale, anche ricorrendo a sgravi fiscali che ne favoriscano la presenza nei centri storici e nei piccoli comuni.</p>
<p>Anche per questo – conclude il Presidente della Federazione Moda Italia Confcommercio di Modena, Paolo Ivassich &#8211; siamo per una regolamentazione chiara, sul tema delle vendite promozionali e dei saldi di fine stagione: è necessario recuperarne il ruolo quale strumento destinato ad abbassare le giacenze di magazzino e l&#8217;invenduto, svincolandosi da una logica di corsa dei prezzi verso il basso che finisce per non fare l’interesse né delle distribuzione né del consumatore.</p>
<p>Confrontando i dati a livello emiliano &#8211; romagnolo, Modena si distingue per il valore medio di scontrino battuto, ben al di sopra della media regionale, segno che, nonostante la crisi, Modena rimane una delle province con la migliore qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/30/modena-saldi-estivi-vendite-sotto-le-aspettative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo: a luglio, benessere e settore termale in crescita; tiene l’Appennino</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/29/turismo-a-luglio-benessere-e-settore-termale-in-crescita-tiene-l%e2%80%99appennino/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/29/turismo-a-luglio-benessere-e-settore-termale-in-crescita-tiene-l%e2%80%99appennino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150813</guid>
		<description><![CDATA[Estate 2010: parte col piede giusto la stagione turistica modenese. Dal primo bilancio tracciato da Confesercenti Modena, giugno e luglio soprattutto, mostrano una sostanziale tenuta e in taluni casi anche un lieve incremento delle presenze. Grazie ai prezzi rimasti invariati, l’affluenza in montagna tiene; bene invece il settore termale e il turismo che valorizza prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/paolo_lutti.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-150814" title="paolo_lutti" src="http://www.sassuolo2000.it/img/paolo_lutti.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>Estate 2010: parte col piede giusto la stagione turistica modenese. Dal primo bilancio tracciato da Confesercenti Modena, giugno e luglio soprattutto, mostrano una sostanziale tenuta e in taluni casi anche un lieve incremento delle presenze. Grazie ai prezzi rimasti invariati, l’affluenza in montagna tiene; bene invece il settore termale e il turismo che valorizza prodotti tipici ed enogastronomia del territorio.</p>
<p><strong><em>“Una sorpresa, se consideriamo l’attuale momento di crisi</em></strong><em> </em>– commentano <strong>Daniele Cavazza</strong><strong> </strong>responsabile di Confesercenti per il Turismo e <strong>Paolo Lutti</strong>, presidente di Confesercenti Pavullo – <strong><em>Confortata oltretutto dal buon numero di prenotazioni già pervenute per il mese di agosto e a cui guardiamo tuttavia con cauto ottimismo. È la dimostrazione del potenziale nel nostro territorio e della sua capacità attrattiva, da promuovere però con maggiore efficacia”.</em></strong></p>
<p>Si presentava come una scommessa la stagione turistica estiva 2010. La crisi economica, la flessione nell’estate 2009 e nel turismo invernale e da ultimo, ma non meno grave, la chiusura della strada provinciale nei pressi di Riolunato causa lavori che sta provocando non pochi disagi alla viabilità della montagna, lasciavano presagire un’altra estate di difficoltà. Invece il numero di turisti in montagna nel mese di luglio è stabile e in linea con l’anno passato.<strong> In taluni casi si registrano anche incrementi del 3/4%</strong> specie in quelle località legate ad eventi sportivi: dal ritiro di compagini agonistiche ai campus estivi rivolti ai ragazzi. Segno di una peculiare vocazione del territorio, su cui puntare e da valorizzare ulteriormente anche in futuro. Le alte temperature del mese di luglio nelle città, <strong>unitamente alla competitività dei prezzi di soggiorno, invariati dallo scorso anno se non in calo in alcuni casi,</strong> ha poi spinto molti anziani e famiglie &#8211; il turismo tipico dell’Appennino &#8211; a cercare refrigerio in montagna contribuendo ad una sostanziale tenuta delle presenze. Si è ridotto di poco il tempo di permanenza attestandosi per le persone anziane soprattutto intorno ai 7-10 giorni. <strong>In aumento invece il gradimento per fine settimana, week-end lunghi e</strong><strong> pacchetti speciali che, a prezzi particolarmente competitivi, offrono ai turisti una ricca gamma di servizi, secondo la formula del tutto compreso</strong><strong>. Formula, che sta riscontrando successo anche nei giorni infrasettimanali e molto apprezzata da famiglie giovani, coppie e giovani in generale </strong>(sebbene pochi ancora)<strong>, attenti al rapporto qualità/prezzo e alla facile raggiungibilità delle località.</strong> C’è stato inoltre un incremento dell’escursionismo, specie nei fine settimana i cui buoni risvolti anche se contenuti non hanno mancato di farsi sentire in bar e ristoranti. Segnali che, se raffrontati con l’estate scorsa o con il periodo marzo-maggio 2010, rappresentano una concreta boccata d’ossigeno.</p>
<p>Il tipo di clientela che sceglie l’Appennino modenese, arriva per metà dalla provincia di Modena e per l’altra metà dalla Toscana &#8211; le zone di Pistoia e Lucca in testa – con punte anche del 70% nelle località di confine. Tra le dolenti note, i pochi stranieri e la viabilità non proprio all’altezza del territorio. Non mancano infatti i problemi legati alla raggiungibilità delle località e a maggior ragione quest’anno. La chiusura della strada provinciale nei pressi di Riolunato causa frana e i conseguenti lavori di risistemazione, hanno fatto al momento sentire effetti pesanti e negativi  sull’indotto della zona compreso anche il territorio di Pievepelago. Molto penalizzati gli operatori commerciali che in piena stagione turistica stanno subendo un danno economico ragguardevole, ma anche i turisti costretti per raggiungere le stazioni di villeggiatura attraverso altre strade tra cui la Statale 12 dal manto stradale ammalorato per diversi tratti. <strong><em>“Bene quindi la decisione da parte della Regione di aumentare i fondi destinanti alla viabilità montana </em></strong>– dichiarano<strong> Lutti e Cavazza</strong> – <strong><em>anche se purtroppo arrivata con un po’ di ritardo, e in piena stagione turistica”. </em></strong>La decisione infatti è solo di qualche giorno fa. <strong><em>“Tuttavia però nel complesso la situazione mostra qualche tratto di sereno in più e fa ben sperare per quello che riguarda il mese di agosto</em></strong> &#8211; afferma cautamente &#8211; <strong><em>Gli operatori contattati confermano che ad oggi il numero delle prenotazioni è discreto, cresce l’interesse per l’Appennino e crescono i contatti in cui si richiedono informazioni riguardo la disponibilità di soggiorno e i servizi offerti”.</em></strong>          </p>
<p><strong>Decisamente meglio invece le cose per il settore del turismo termale e quello che punta a valorizzare l’enogastronomia e i prodotti tipici del territorio.</strong> Nel primo caso il mese luglio conferma un trend in decisa crescita rispetto sia al medesimo periodo dello scorso anno e del 2008. Sono in aumento le persone che prediligono soggiorni orientati verso relax e le cure termali. Molto graditi in questo caso i pacchetti benessere che, oltre ad attrarre un tipo di turismo da province e regioni limitrofe riscontra, anche in questo caso grazie al preziosi vantaggi offerti dal rapporto qualità prezzo, apprezzamenti favorevoli anche tra la clientela straniera. Piace invece sempre di più il soggiorno turistico che mira a far conoscere i prodotti tipici modenesi: buono, a partire dalla primavera ad oggi è stato l’afflusso turistico sul territorio di questo tipo. La formula è solitamente quella del “Mordi e fuggi”: uno o due giorni, preferibilmente il fine settimana, prolungato a volte di qualche giorno in più. Il tipo di clientela preferisce informarsi prima su internet; ha una provenienza extraprovinciale, soprattutto da regioni come Il Veneto e la Lombardia, mentre sono in aumento gli stranieri provenienti soprattutto dal Nord Europa. </p>
<p><em>“E’ stato al momento sicuramente un avvio di stagione incoraggiante e per certi versi al di là delle aspettative</em> &#8211; fanno sapere <strong>Daniele Cavazza</strong><strong> </strong>e<strong> Paolo Lutti</strong> – <em>che premia in primo luogo chi nonostante la crisi, ha continuato a puntare sulle potenzialità del nostro territorio, effettuando investimenti mirati e orientati verso un’offerta commerciale specializzata qualitativa e di tipo elevato. Nell’auspicare quindi che altrettanti risultati incoraggianti arrivino anche nel mese di agosto ribadiamo che il potenziale turistico del territorio modenese in tutte le stagioni e soprattutto dell’Appennino è notevole e va promosso con ancora più efficacia di quanto fatto fino ad oggi. Accanto all’iniziativa del singolo servono azioni coordinate e congiunte che siano in grado di aumentarne l’attrattività. Il turismo, dal momento in cui un numero sempre maggiore di imprese produce ed offre servizi collegati direttamente o indirettamente ad esso rappresenta una grande risorsa, che certamente può contribuire al rilancio concreto dell’economia modenese”. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/29/turismo-a-luglio-benessere-e-settore-termale-in-crescita-tiene-l%e2%80%99appennino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gruppo Iren: sottoscritto e presentato nella sede legale di Reggio Emilia il Protocollo d&#8217;intesa fra Comuni soci e Organizzazioni sindacali confederali</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/gruppo-iren-sottoscritto-e-presentato-nella-sede-legale-di-reggio-emilia-il-protocollo-dintesa-fra-comuni-soci-e-organizzazioni-sindacali-confederali/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/gruppo-iren-sottoscritto-e-presentato-nella-sede-legale-di-reggio-emilia-il-protocollo-dintesa-fra-comuni-soci-e-organizzazioni-sindacali-confederali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150752</guid>
		<description><![CDATA[I rappresentanti delle città capofila delle società Enìa e Iride – Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino – società dalla cui aggregazione è nata Iren terzo gruppo italiano di servizi a controllo pubblico, e i segretari confederali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi nel Municipio di Reggio Emilia, città sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/accordo_iren.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-150753" title="accordo_iren" src="http://www.sassuolo2000.it/img/accordo_iren.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>I rappresentanti delle città capofila delle società Enìa e Iride – Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino – società dalla cui aggregazione è nata Iren terzo gruppo italiano di servizi a controllo pubblico, e i segretari confederali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno firmato oggi nel Municipio di Reggio Emilia, città sede legale di Iren, un Protocollo d’intesa.</p>
<p>Nel documento, che fa seguito all’incontro preparatorio fra proprietà e sindacati avvenuto lo scorso 30 aprile sempre a Reggio ed è il primo di questo tipo in Italia, si indicano le linee guida nei rapporti tra proprietà e rappresentanti dei lavoratori di Iren e il valore sociale degli obiettivi del nuovo Gruppo: controllo societario a prevalenza pubblica; radicamento e sviluppo dei servizi sul territorio; valorizzazione delle risorse umane e dell’occupazione; rispetto, in caso di appalti, delle norme nazionali in tema di legalità, sicurezza sul lavoro e tutela contrattuale; tempi del nuovo Piano industriale e istituzione di un tavolo di confronto tra le parti per sviluppare la partecipazione all’interno dell’azienda. La realizzazione del progetto di fusione crea <strong>un operatore integrato </strong>nel campo dell&#8217;energia, del gas, del teleriscaldamento, dell’acqua, dell’igiene ambientale e dei servizi ai comuni, operatore che rappresenta uno dei maggiori <em>competitor</em> nazionali in questi campi, avendo un <strong>valore della produzione pari a circa 4 miliardi di euro</strong> e un <strong>numero di dipendenti pari a circa 4.900 unità</strong>.</p>
<p> Il Protocollo è stato presentato alla stampa dal sindaco di Reggio Emilia, <strong>Graziano Delrio</strong>, in rappresentanza dei soci pubblici capifila di Enìa e dal presidente della sesta Commissione consiliare Aziende e Società controllate e Politiche del lavoro del Comune di Genova, <strong>Alessandro Arvigo</strong>, in rappresentanza dei Comuni capifila di Iride. Per le organizzazioni sindacali, i segretari confederali <strong>Fabrizio Solari</strong> (Cgil – Politiche Reti e Terziario), <strong>Fulvio Giacomassi</strong> (Cisl – Energia e Ambiente) e <strong>Paolo Carcassi</strong> (Uil – Sviluppo sostenibile e Reti).</p>
<p> “Il mercato è importante, ma non è e non può essere tema esclusivo – ha detto il sindaco <strong>Delrio </strong>– Iren nasce anche per concorrere sui mercati, ma resta radicato, in linea con le vocazioni di Enìa e Iride, sul territorio mantenendo e sviluppando (sono previsti 600 milioni di investimenti): qualità e quantità dei servizi ai cittadini, fondo e tariffazione sociale per le fasce più deboli; occupazione, ricordo che la fusione non prevede esuberi, e professionalità dei dipendenti. E’ previsto inoltre che la società resti a controllo pubblico. Il Protocollo nasce dalla volontà politica secondo cui i lavoratori sono parte dell’azienda e con essi si crea da subito una relazione costruttiva. Anche per questo istituiamo di comune accordo un tavolo di confronto proprietà-sindacati, che si riunirà periodicamente, su questi temi. Non sono fatti scontati, soprattutto di questi tempi”.</p>
<p>Per il presidente <strong>Arvigo</strong>, “le parti sociali vengono coinvolte attraverso il Protocollo con concretezza e con un ruolo di protagonismo. Siamo consapevoli della forza e della ricchezza, prima di tutto in termini di risorse umane, delle aziende che si aggregano. I lavoratori sono aspetto fondante di Iren. Anche fra i Comuni capifila è stato raggiunto un giusto equilibrio, sottolineo ad esempio che c’è stato spazio per definire e rafforzare la clausola del 51% a controllo pubblico, un punto importante per Genova, ma anche per gli altri Comuni, come i fatti hanno dimostrato. Credo che sia il modo giusto per cominciare”.</p>
<p> “Il Protocollo è una scommessa – ha detto <strong>Solari</strong> di Cgil – Non va data per vinta. Va attuato. Certamente, rappresenta un modello interessante, rispetto a tanti altri in ambito nazionale. Il nuovo gruppo è una grande azienda che supera la dimensione municipale, ma mantiene i legami con i territori; punta su efficienza e qualità dei servizi, che non possono essere affidati esclusivamente a logiche di mercato; crede e investe sulle capacità di sviluppo d’impresa e sulle risorse umane”.</p>
<p>Per <strong>Carcassi</strong> (Uil), “si è superata la logica pura e semplice della privatizzazione e del fare dei soldi, per un modello che afferma il valore del lavoro e dei lavoratori, coniugandoli con qualità ed efficienza dei servizi. Ci pare un buon modello, potremmo dire una bandiera visto che siamo nella città natale del Primo Tricolore, da affermare anche in altre situazioni”.</p>
<p>“Era un nostro preciso obiettivo – ha detto <strong>Giacomassi </strong>di Cisl &#8211; raggiungere con gli azionisti la firma di un Protocollo quadro che mettesse il lavoro al centro, agli obiettivi industriali associasse contenuti come prospettive occupazionali, partecipazione, efficienza e qualità dei servizi, si esprimesse in modo chiaro sugli appalti non giocati al massimo ribasso, con le conseguenze nefaste che conosciamo. L’obiettivo è raggiunto. E’ il primo Protocollo di questo tipo in ambito nazionale. Darà risposte concrete a questo gruppo che ha davanti a sé una sfida importante, e le darà ai cittadini e ai territori”.</p>
<p> Nell’accordo, le parti “si impegnano per un confronto periodico sulle prospettive generali del gruppo, con cadenza annuale o su richiesta di una delle parti, convengono sull’impostazione generale e sugli obiettivi del processo di aggregazione, e di conseguenza della nuova Società e delle sue articolazioni operative”. In dettaglio, le parti concordano su questi punti:</p>
<ol>
<li>I Comuni capofila delle società Iride ed Enìa, nel riconfermare la scelta del mantenimento del <strong>controllo </strong>e della <strong>gestione pubblica della nuova società</strong>, si impegnano a mantenerne almeno il <strong>51 per cento</strong> delle azioni nel rispetto delle vigenti normative.</li>
<li>Obiettivo prioritario dell’aggregazione deve essere <strong>lo sviluppo sia degli attuali servizi</strong> sia di nuove attività e servizi che incrementino il valore della società e le ricadute economiche, sociali e occupazionali nei territori in cui opera, rendendo compatibili la crescita dell’efficienza e della efficacia rispetto alla redditività.</li>
<li>Il processo che accompagnerà la riorganizzazione societaria dovrà essere orientato alla <strong>valorizzazione delle risorse umane e professionali</strong> presenti, anche al fine di incrementare le attività della società.</li>
</ol>
<p>     <strong>Le sinergie che si creeranno nelle strutture, per effetto della fusione, non dovranno dar luogo a dichiarazioni di esubero di personale e l’integrazione non dovrà comportare trasferimenti inter-regionali di sede di lavoro del personale</strong>.</p>
<p>Sarà peraltro necessario accompagnare l&#8217;implementazione delle nuove strutture organizzative, con un ampio e approfondito confronto con le Rappresentanze sindacali, in modo tale da gestire al meglio modifiche organizzative che dovessero comportare variazioni di posizioni, ruoli e profili professionali.</p>
<ol>
<li>Verrà istituito un <strong>tavolo congiunto di confronto</strong> fra le parti per definire e promuovere un sistema partecipativo che coinvolga i lavoratori e i sindacati nei processi di elaborazione delle decisioni e di evoluzione dell’azienda. A tal fine si costituirà tra le parti, entro sei mesi, un Comitato con il compito anche di esaminare l’evoluzione legislativa dei servizi di pubblica utilità e insediamenti produttivi del territorio.</li>
<li>Il <strong>ricorso agli appalti</strong> da parte delle società dovrà avvenire nel rispetto dei Contratti collettivi nazionali di lavoro, assicurando la congruità dei capitolati in modo da rispettare le condizioni di legalità, di tutela contrattuale e di sicurezza dei lavoratori.</li>
<li><strong>Entro fine anno</strong> verrà predisposto e presentato il <strong>Piano industriale del gruppo</strong>, con le ricadute sulle imprese settoriali e territoriali.</li>
</ol>
<p> Le parti convengono inoltre che gli Enti locali, “nell’esercizio del loro ruolo, dovranno perseguire:</p>
<p>- la qualificazione dei servizi, con obiettivi di sostenibilità e di risparmio delle risorse;</p>
<p>- gestioni integrate per filiera e/o per territorio (multiservizi);</p>
<p>- sistemi economico-tariffari tali da consentire un’adeguata redditività del capitale investito e incentivanti qualità e sicurezza del servizio, risparmio delle risorse, con una adeguata componente di tariffe sociali nei servizi non regolati da normative nazionali;</p>
<p>- efficaci strumenti e poteri di controllo sui Gestori, con un coinvolgimento dei diversi  soggetti interessati (<em>stakeholder</em>);</p>
<p>- la definizione delle modalità di gara e dei capitolati sarà preceduta da un confronto con le Organizzazioni sindacali con lo scopo di garantire che il personale coinvolto segua il servizio e dichiarano fin d’ora la disponibilità a inserire forma di clausole sociali”.</p>
<p>I firmatari del Protocollo “si danno infine atto della necessità che siano definiti appositi Protocolli in sede aziendale, nel rispetto di quanto sopra concordato, regolando in particolare in tale sede relazioni industriali ed aspetti economico-normativi riguardanti il personale”.</p>
<p>  <strong><span style="text-decoration: underline;">Le motivazioni della fusione e la filosofia del nuovo gruppo</span></strong></p>
<form enctype="application/x-www-form-urlencoded" method="get">Il Protocollo ricostruisce, in premessa, le motivazioni che stanno alla base della fusione fra Enìa ed Iride, i passaggi e le caratteristiche più salienti del Gruppo Iren.</p>
<p> “Negli ultimi anni – si legge nel documento &#8211; il settore delle <em>utility</em> è stato oggetto di rilevanti interventi normativi volti alla liberalizzazione dei mercati e alla progressiva apertura alla concorrenza, interventi che hanno concorso a determinare importanti cambiamenti nei modelli organizzativi e nelle strategie imprenditoriali e a ridefinire il ruolo degli Enti locali rispetto ai servizi pubblici locali.</p>
<p>In particolare,</p>
<p>- il ruolo degli Enti locali ha acquisito una maggiore complessità, caratterizzandosi in quello di garante, attraverso una funzione di indirizzo e controllo, dell’erogazione del servizio secondo determinati standard qualitativi e dell’accessibilità ed efficacia dello stesso nei confronti della cittadinanza e del territorio, perseguendo l’ottimizzazione dell’uso delle risorse;</p>
<p>- il settore delle <em>utility</em> si è caratterizzato per attività di concentrazione, con la riduzione del numero di soggetti industriali a vantaggio della formazione di poli interregionali, e per attività di miglioramento del posizionamento competitivo, attraverso azioni di focalizzazione ed efficientamento, nel mantenimento dei livelli di qualità e sicurezza attesi.</p>
<p> Nell&#8217;ambito di detto scenario<strong>, al fine sia di migliorare la qualità dei servizi resi sia di valorizzare al meglio le rispettive aziende controllate, i Comuni capofila nelle società Iride spa ed Enìa spa hanno avviato un percorso volto a cogliere le potenziali sinergie tra tali società, attraverso un progetto di integrazione industriale tra le stesse mediante la loro fusione.</strong></p>
<p> Gli obiettivi che si intendono perseguire mediante tale processo di aggregazione sono rappresentati da:</p>
<p> 1.       la costruzione di un operatore competitivo nel settore energetico liberalizzato e, contestualmente, di una dimensione significativa nei servizi pubblici regolati sia a carattere settoriale, che nelle multiutility, garantendone il radicamento territoriale;</p>
<p>2.       la realizzazione di forti sinergie industriali e di economia di scala e di scopo, ottimizzando le risorse impiegate, in modo da garantire servizi più efficienti e competitivi, sviluppando imprese di ciclo integrato nei settori idrici e dell’igiene urbana;</p>
<p>3.       la costituzione di un nucleo che possa essere la base per ulteriori aggregazioni, ponendosi quale riferimento per altre società di gestione di servizi pubblici locali, specie se operanti nello stesso territorio o in zone limitrofe;</p>
<p>4.       il miglioramento degli standard di qualità dei servizi resi ai cittadini, nonché un contenimento delle tariffe, conservando la vocazione a operare nei territori tradizionalmente presidiati”.</p>
<p> <strong><span style="text-decoration: underline;">LA STRUTTURA DI IREN</span></strong></p>
<h3>Processo di aggregazione, struttura di holding, Società di primo livello (Spl) e Società operative territoriali (Sot)</h3>
<p>L’aggregazione tra Iride ed Enìa prevede alcune operazioni societarie finalizzate alla realizzazione dell’integrazione dei due Gruppi. Più in particolare, i principali elementi dell’integrazione si articolano nelle seguenti operazioni:</p>
<p>fusione per incorporazione di Enìa spa in Iride spa, con contestuale ridenominazione della stessa in Iren spa;</p>
<p>trasferimento delle attività operative dei due Gruppi nella capogruppo, che si configura come holding industriale, e in società interamente controllate dalla stessa, che agiranno come capo filiera nei diversi settori di business di interesse del gruppo, come di seguito specificato.</p>
<p>Al fine di realizzare l’operazione di aggregazione e di consentire alla società quotata risultante dalla fusione di essere partecipata in misura proporzionale dai Comuni azionisti, in misura pari ad almeno il 51% al fine di garantire la maggioranza pubblica assoluta dell’azienda, sono stati effettuati gli interventi sul capitale e sull&#8217;assetto organizzativo dettagliatamente illustrati nelle delibere votate dai Consigli comunali coinvolti.</p>
<p>Per realizzare l’aggregazione e avviare il nuovo gruppo secondo quanto concordato, si prevede il trasferimento del personale, delle attività e dei beni &#8211; con efficacia contestuale alla fusione di Iride ed Enìa &#8211; presso la società quotata e le società di primo livello, che opereranno nei seguenti settori di mercato, sia direttamente sia attraverso società (Spl) da loro controllate o partecipate:</p>
<p>- produzione di energia elettrica e calore e trasmissione-distribuzione di energia elettrica e calore (Spl Energia); servizi tecnologici (illuminazione pubblica, semafori, impianti elettrici comunali, impianti termici comunali, ecc.) e servizi di gruppo;</p>
<p>- approvvigionamento e vendita gas, energia elettrica, energia termica, su intera filiera (Spl Mercato);</p>
<p>- gestione servizio integrato e distribuzione gas Genova (Spl Idrico e Gas);</p>
<p>- reti gas, sistemi informativi e telecomunicazioni e coordinamento delle Società operative territoriali (Spl Reti Gas e Coordinamento Sot);</p>
<p>- ambiente e energie rinnovabili non idroelettriche (Spl Ambiente).</p>
<p> La società quotata si configura come una holding industriale, caratterizzata da Direzioni/Staff centrali che svolgeranno funzioni di indirizzo e coordinamento e attività operative.</p>
<p>Le società di pzrimo livello svolgono le attività necessarie all’operatività dei business loro affidati e hanno la responsabilità economica complessiva della rappresentazione degli stessi, con un ruolo di coordinamento funzionale che riguarda, per i rispettivi settori: attività di <em>business development</em> (sviluppo extra-territori, gestione gare); budget e piani pluriennali; politiche tariffarie e di investimento; ricerca e innovazione; rapporti su tematiche di interesse comune con Autorità di settore; individuazione/diffusione di <em>best practice</em> rispetto a processi operativi, progettazione, materiali, tecnologie; standard minimi di qualità e sicurezza; standard operativi e progettuali; monitoraggio dei livelli di servizio.</p>
<p> <strong><em>Governance</em></strong><strong>  e Sedi</strong></p>
<p> Con riferimento alla <em>governance</em> della società quotata derivante dalla fusione &#8211; che si attuerà secondo la disciplina di cui agli articoli 2501 e seguenti del Codice civile &#8211; la capo gruppo, come previsto nell&#8217;Accordo quadro fra le società e nello Statuto della futura società quotata:</p>
<p> -        avrà <strong>sede legale a Reggio Emilia</strong> e <strong>sedi operative a Genova, Parma, Piacenza e Torino</strong>;</p>
<p>-                 avrà un Consiglio di amministrazione composto da 13 amministratori &#8211; con una maggioranza qualificata di 10 sui temi rilevanti &#8211; di cui sette faranno capo a Fsu srl (la società interamente controllata pariteticamente dai Comuni di Genova e di Torino che attualmente detiene oltre il 51% di Iride), quattro ai Comuni soci di Enìa e due ad azionisti di minoranza;</p>
<p>-                 avrà un Comitato esecutivo composto da quattro amministratori &#8211; presidente del Consiglio di amministrazione (designato dal Comune di Genova), che lo presiede, amministratore delegato (designato dal Comune di Torino), vicepresidente e direttore generale (designati dai Comuni soci di Enìa);</p>
<p>-                 il Comitato, a cui il Consiglio di amministrazione delegherà per disposizione statutaria tutte le materie allo stesso non riservate per legge o per statuto, richiederà una maggioranza qualificata di tre membri sui temi rilevanti;</p>
<p>-                 deterrà il 100% del capitale delle società di primo livello capo filiera, di seguito indicate.</p>
<p>Sempre in base all’accordo di fusione fra le società Iride ed Enìa:</p>
<p> -                 le <strong>Spl</strong> <strong>Reti Gas</strong> e <strong>Coordinamento Sot</strong> &#8211; da cui saranno detenute fra l’altro le partecipazioni nelle Società operative territoriali di Parma, Piacenza e Reggio Emilia e nelle Società pluriservizi (non di servizi tecnologici) del gruppo &#8211; e <strong>Ambiente</strong> avranno sede legale rispettivamente a Reggio Emilia e Piacenza;</p>
<p>-                 la <strong>Spl Energia</strong> &#8211; da cui saranno detenute fra l’altro le partecipazioni in Aes, Aem Distribuzione, Edipower, Energia Italiana e Società Servizi tecnologici (da cui saranno a sua volta detenute le partecipazioni in AemNet e SasterNet) &#8211; avrà sede legale a Torino;</p>
<p>-                 le <strong>Spl Mercato</strong> &#8211; da cui saranno detenute le partecipazioni nelle società <em>upstream</em> della filiera commerciali (Plurigas, Olt, ecc.) e nelle società commerciali e di servizi energetici del gruppo (Enìa Energia; Sin.it., Cae) &#8211; e <strong>Idrico e Gas</strong> &#8211; da cui saranno detenute fra l’altro le partecipazioni nelle società operanti nel settore idrico del gruppo, escluse le Società operative territoriali (Sot) e in Genova, Reti Gas &#8211; avranno sede legale a Genova.</p>
</form>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/gruppo-iren-sottoscritto-e-presentato-nella-sede-legale-di-reggio-emilia-il-protocollo-dintesa-fra-comuni-soci-e-organizzazioni-sindacali-confederali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fondo per la Sicurezza, bando aperto fino a fine luglio</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/fondo-per-la-sicurezza-bando-aperto-fino-a-fine-luglio/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/fondo-per-la-sicurezza-bando-aperto-fino-a-fine-luglio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150751</guid>
		<description><![CDATA[C’è tempo ancora fino al 31 di luglio per aderire al bando e richiedere il contributo per l&#8217;installazione di sistemi di sicurezza cofinanziato da Camera di Commercio, Provincia di Modena, Comune di Modena e altri 30 comuni del territorio. Il Fondo è rivolto alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza passivi per affrontare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/denaro_euro.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-116299" title="denaro_euro" src="http://www.sassuolo2000.it/img/denaro_euro.jpg" alt="" width="230" height="304" /></a>C’è tempo ancora fino al 31 di luglio per aderire al bando e richiedere il contributo per l&#8217;installazione di sistemi di sicurezza cofinanziato da Camera di Commercio, Provincia di Modena, Comune di Modena e altri 30 comuni del territorio. Il Fondo è rivolto alle imprese che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza passivi per affrontare il problema della microcriminalità, a cominciare dagli impianti di videosorveglianza.</p>
<p> Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell&#8217;IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:</p>
<ul>
<li>sistemi di videoallarme antirapina conformi ai requisiti previsti dal Protocollo d&#8217;Intesa e collegati in video alle Forze dell&#8217;Ordine o ad Istituti di Vigilanza;</li>
<li>sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di videoallarme antirapina non conformi al Protocollo d&#8217;Intesa e collegati a Forze dell&#8217;ordine o Istituti di Vigilanza, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;</li>
<li>sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate e vetri antisfondamento.</li>
</ul>
<p> </p>
<p>Il contributo camerale è rivolto alle piccole imprese fino a 50 addetti, agli esercenti titolari di attività economiche aperte al pubblico, in posto fisso, con consistente flusso di valori e moneta, appartenenti per lo più al settore del commercio. Piccole e medie imprese quindi, delle quali viene premiata la volontà di operare per la sicurezza propria e degli utenti servendosi dei migliori mezzi a disposizione, ma che per fare questo hanno bisogno di un sostegno concreto anche e soprattutto dal punto di vista economico. “Confesercenti Modena ha sempre considerato la sicurezza una condizione essenziale per lo svolgimento delle attività commerciali, e il fondo istituito dalla Camera di Commercio è in questo senso un chiaro segnale di come questa esigenza sia condivisa e raccolta anche dalle istituzioni del territorio –commenta Confesercenti Modena ricordando ai propri associati la vicina scadenza del bando- Anche la sicurezza inoltre è un modo per aziende di mantenersi competitive e al passo con l’innovazione, obiettivi che la nostra associazione sostiene puntualmente anche attraverso iniziative come queste che sostengono le imprese nella loro volontà di migliorarsi costantemente sotto ogni punto di vista.”</p>
<p> Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici territoriali di Confesercenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/fondo-per-la-sicurezza-bando-aperto-fino-a-fine-luglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Modena: ottima partenza per &#8220;In ascolto&#8221;</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/modena-ottima-partenza-per-in-ascolto/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/modena-ottima-partenza-per-in-ascolto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150708</guid>
		<description><![CDATA[“C’è da parte nostra viva soddisfazione – sottolineano Amedeo Faenza e Alberto Crepaldi. rispettivamente Presidente e Responsabile Confcommercio per la città di Modena &#8211; per l’interesse che l’operazione “In Ascolto” ha suscitato negli esercenti intervistati, così come in tanti consumatori e per i numerosissimi spunti che stanno emergendo dall’analisi in corso dei 154 questionari raccolti”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/in_ascolto.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-150709" title="in_ascolto" src="http://www.sassuolo2000.it/img/in_ascolto.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>“C’è da parte nostra viva soddisfazione – sottolineano Amedeo Faenza e Alberto Crepaldi. rispettivamente Presidente e Responsabile Confcommercio per la città di Modena &#8211; per l’interesse che l’operazione “In Ascolto” ha suscitato negli esercenti intervistati, così come in tanti consumatori e per i numerosissimi spunti che stanno emergendo dall’analisi in corso dei 154 questionari raccolti”.</p>
<p>Sicurezza, parcheggi, viabilità, arredo urbano, pulizia di strade e marciapiedi, illuminazione, promozione coordinata del quartiere: sono questi i principali aspetti su cui si è concentrata l’attenzione dei 154 esercenti che hanno risposto ai due questionari di “In Ascolto”.</p>
<p>“Ora – puntualizzano Faenza e Crepaldi – si tratta di elaborare puntualmente i risultati delle interviste effettuate e, coerentemente con i tantissimi stimoli che emergeranno, di mettere in campo in tempi rapidi un articolato piano di azioni a favore delle PMI del commercio ed artigianato in Zona Musicisti”.</p>
<p>“<strong>Certo – sottolinea Crepaldi – devono fare riflettere alcuni evidentissimi nodi, che caratterizzano da troppo tempo anche vie ad alta densità commerciale della zona Musicisti: l’assenza di una adeguata regolamentazione della sosta &#8211; con la previsione di aree sottoposte a disco orario &#8211; ; la carenza dell’illuminazione pubblica; la presenza di barriere architettoniche che costituiscano un impedimento alla circolazione pedonale anche per chi non ha problemi di deambulazione; la scarsa pulizia di strade e marciapiedi</strong>”.</p>
<p>A tale proposito, nelle prossime settimane l’Associazione, prima ancora di presentare pubblicamente i risultati dell’indagine, chiederà un incontro all’Amministrazione Comunale, con cui concordare le priorità di intervento sull’area.</p>
<p>“Come abbiamo sottolineato nella presentazione di “In Ascolto”, l’obiettivo di Confcommercio – precisa Amedeo Faenza &#8211; è quello di dare maggiore peso alle piccole attività commerciali ed artigianali della periferia cittadina, troppo spesso “invisibili”, mettendo in campo progetti ed iniziative anche per le aree fuori del Centro Storico, come quella dei Musicisti e quelle che saranno oggetti di analoga indagine, connotate da un ricco ed articolato tessuto commerciale ed artigianale”.</p>
<p>Ciò nella convinzione – conclude Alberto Crepaldi &#8211; che non ci stancheremo mai di sottolineare, che il commercio ed artigianato di vicinato, in particolare nella periferia della nostra città, vada meglio valorizzato nella sua funzione di “infrastruttura economico- sociale” e che il punto di vista di migliaia di piccole medie imprese del commercio ed artigianato debba pesare di più nelle politiche economiche e nelle scelte strategiche dell’Amministrazione Comunale”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/modena-ottima-partenza-per-in-ascolto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Approvato progetto fusione di Crv in Bper</title>
		<link>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/approvato-progetto-fusione-di-crv-in-bper/</link>
		<comments>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/approvato-progetto-fusione-di-crv-in-bper/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sassuolo2000.it/?p=150710</guid>
		<description><![CDATA[I Consigli di Amministrazione di Banca popolare dell&#8217;Emilia Romagna con sede in Modena, Capogruppo dell&#8217;omonimo Gruppo bancario, e di Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola S.P.A. , con sede in Vignola, nelle rispettive riunioni del 27 e 28 luglio 2010, hanno approvato un progetto di fusione per incorporazione nella Capogruppo Bper di CRV. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sassuolo2000.it/img/crv_bper.jpg"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-150711" title="crv_bper" src="http://www.sassuolo2000.it/img/crv_bper.jpg" alt="" width="280" height="300" /></a>I Consigli di Amministrazione di Banca popolare dell&#8217;Emilia Romagna con sede in Modena, Capogruppo dell&#8217;omonimo Gruppo bancario, e di Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola S.P.A. , con sede in Vignola, nelle rispettive riunioni del 27 e 28 luglio 2010, hanno approvato un progetto di fusione per incorporazione nella Capogruppo Bper di CRV.</p>
<p>Il progetto di fusione e&#8217; stato redatto in forma semplificata, in quanto Bper partecipa al capitale di CRV in misura totalitaria: non vi e&#8217; concambio, ne&#8217; sono stabilite modifiche allo Statuto dell&#8217;Incorporante, derivanti dalla fusione. L&#8217;operazione, che e&#8217; soggetta ad autorizzazione da parte della Banca d&#8217;Italia, si inserisce nel quadro delle attivita&#8217; volte a razionalizzare le componenti del Gruppo Bper e a migliorarne il profilo competitivo. Le modalita&#8217; di attuazione della fusione consentiranno di preservare il forte radicamento che CRV vanta col territorio servito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sassuoloonline.it/2010/07/28/approvato-progetto-fusione-di-crv-in-bper/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
