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Rotatorie e ciclabili Braida, conclusi cantieri


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Si sono conclusi con l’asfaltatura della seconda rotatoria, i lavori su via Braida e più in generale sul quartiere, nell’ambito di un piano (che includeva circa trenta interventi in tutto il quartiere) che aveva il duplice scopo di modificare e favorire la mobilità nella zona, ma anche di dare nuovo decoro urbano a una parte di Sassuolo che ha bisogno di riqualificazione a tutti i livelli.

Il cantiere è stato impegnativo, è durato diversi mesi, ma nonostante la complessità delle lavorazioni, va sottolineato che è sempre stata garantita la viabilità, senza chiusure della strada (e anche questo ha contribuito ad allungare i tempi di lavorazione) a parte le ore strettamente necessarie per la posa dell’ultimo asfalto in questi giorni.
Le due rotatorie, va ricordato, sono state individuate dal Ministero dei trasporti come iniziative utili a ridurre le emissioni inquinanti e finanziate, insieme alla ciclabile da Braida al cimitero nuovo, con complessivi 200mila euro, che hanno sensibilmente ridotto il costo preventivato per l’intervento (che è costato complessivamente 300mila euro).


“Più importante è ricordare – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Sandro Morini – che la revisione della viabilità in questa zona di Braida, che ha incluso anche i percorsi ciclabili, i passaggi pedonali in sicurezza, i dossi in prossimità della parrocchia, ha di fatto reso questa una zona residenziale urbana, nella quale, con divieto esplicito, è ora impedita la circolazione dei mezzi pesanti, che prima rappresentavano un grande problema del quartiere. Oltre all’aspetto estetico quindi ce n’è uno particolarmente importante a livello pratico: ora il quartiere è meglio fruibile dalle categorie cosiddette “deboli”, dai pedoni agli anziani, ai bambini, ai quali vengono offerti percorsi sicuri”.
Ora per il completamento delle rotatorie manca soltanto il verde urbano al loro interno, che per quella all’altezza del sottopassaggio verrà sistemato dal Comune di Sassuolo, mentre per la rotonda all’altezza della parrocchia, si prenderà in considerazione anche la possibilità di una sponsorizzazione da parte di privati.