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Reggio E.: Agriturist risponde a Confcommercio


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Il fenomeno agriturismo nasce oltre quarant’anni fa come volontà di salvaguardare il territorio e le sue tipicità attraverso la riscoperta delle realtà rurali nelle sue innumerevoli sfaccettature. Mentre agli inizi per incentivarlo veniva spesso agevolato, ormai le normative igienico sanitarie, le regole sull’assunzione dei dipendenti, le norme sugli impianti e via discorrendo, sono esattamente identiche a quelle degli altri settori “concorrenti”. Rimane a discrezione dell’operatore agrituristico la scelta del regime fiscale. Addirittura sempre più spesso le nostre aziende scelgono di optare per sistemi fiscali ordinari, né più e né meno delle altre attività commerciali.


A differenza delle altre categorie abbiamo invece dei limiti riguardanti il volume di attività e dei prodotti da utilizzare, rapportati all’attività principale che deve sempre rimanere agricola. In altre parole non possiamo fare ciò che vogliamo e se lo facciamo deve essere un secondo lavoro perché l’attività agricola deve essere sempre prevalente.

Non capiamo dunque dove sta questa disparità di trattamento, anzi!
Ci verrebbe da dire che il vero problema dovrebbero porselo altri, domandandosi perché sempre più gente preferisce recarsi altrove.
In ogni categoria (quindi anche per ristoratori ed albergatori classici) ci sono i cosiddetti “furbi” che devono essere individuati e messi in condizioni di non svalutare chi invece lavora nel rispetto delle regole esistenti.
Agriturist è in prima linea a battersi contro gli abusivi che creano confusione nel consumatore, il quale non riesce più a scegliere con obiettività tra le tante proposte simili.
La legge quadro nazionale, oramai da ben due anni in attesa di recepimento da parte della regione Emilia Romagna, non fa altro che prendere atto di un fenomeno che è diventato una brillante realtà. Con essa si vogliono creare le condizioni affinché gli agriturismi siano ancora più legati al territorio anche attraverso collaborazioni con altre aziende limitrofe, quindi creando un vero e proprio “sistema integrato”.

Siamo sempre disponibili al confronto ed invitiamo a esaminare attentamente la proposta di legge con la serenità di chi non deve avere nulla da temere da chi si impegna ad aumentare le presenze di persone sul territorio, con benefici diretti ed indiretti anche dalle altre categorie commerciali.

(Paolo Zoboli – Presidente Agriturist Reggio Emilia)