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Ascom Bologna chiede di cambiare il progetto Civis

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Ascom Bologna ritiene che il Civis non debba e non possa penetrare il centro storico attraverso le radiali monumentali di Strada Maggiore e di San Vitale ma, arrivato a Porta Maggiore, debba scorrere lungo i viali di circonvallazione sino a porta Zamboni, (via Zanolini e stazione della Veneta) quindi imboccare via Irnerio e risalire verso le Piazze Nettuno e Maggiore lungo la via Indipendenza, svoltare in via U. Bassi, ridiscendere per via Marconi e ritornare in via dei Mille e Irnerio, evitando così anche il passaggio in Via S. Felice.

Con questo percorso alternativo non solo si porterebbero i passeggeri in ‘Piazza’, ma si servirebbe una parte del centro storico particolarmente viva: Pinacoteca, Orto Botanico, zona universitaria, Piazza VIII Agosto (parcheggi) e Parco della Montagnola, Arena del Sole, Teatro Manzoni, zona commerciale delle vie Indipendenza Bassi-San Felice-Marconi, Polo culturale della Manifattura Tabacchi (Mambo, Cineteca, DAMS, parco pubblico e parcheggio).

Ascom Bologna sostiene che non si può far passare un mezzo pubblico ad altissima frequenza come il CIVIS (ogni 90 secondi nelle ore di punta!) all’interno di un tessuto medioevale come quello di Bologna. Le città storiche europee servite da una tranvia o da un filobus non fanno passare i mezzi nel tessuto antico della città. La scelta privilegia sempre l’area di espansione urbanistica sorta nell’otto-novecento.

Per sostenere la modifica al progetto CIVIS proposta da Ascom Bologna sono da oggi in distribuzione nei negozi delle strade interessate 30.000 volantini e 1.000 locandine che sensibilizzeranno i cittadini.

‘A luglio abbiamo presentato la nostra proposta di percorso alternativo del CIVIS – ha dichiarato Enrico Postacchini, Presidente di Ascom Bologna – e molti cittadini e commercianti ci hanno sollecitato ad andare avanti. Credo che l’Amministrazione Comunale dovrà valutare attentamente la nostra idea progettuale. Dopo tanti anni di dibattiti è necessario ponderare al meglio e nell’interesse e nel rispetto della città la scelta migliore. Così come è oggi il percorso del CIVIS creerebbe un forte danno alle imprese commerciali ed ai residenti di alcune importanti strade. Bisogna avere il coraggio di modificare il percorso. I cittadini e le imprese di Bologna sapranno apprezzare un passo indietro per il bene della città’.