Il Capodanno e’ stato salutato in tutta Italia con festeggiamenti, concerti di piazza ma anche botti che hanno causato varie decine di feriti e colpi di arma da fuoco che hanno provocato anche un morto.
A perdere la vita e’ stato un giovane di 25 anni raggiunto alla testa da una pallottola vagante nei quartieri Spagnoli a Napoli. Colpi sparati in aria hanno raggiunto anche tre persone, tra cui una bambina, nel milanese.
In gravi condiziono sono tra gli altri un bimbo a Reggio Calabria e un uomo nel Salernitano. A Napoli e provincia un primo bilancio parla di 70 feriti dai botti, una quindicina in meno rispetto all’anno scorso.
Secondo il Viminale il bilancio delle persone coinvolte
negli incidenti di fine anno e’ di 354 feriti con prognosi inferiore ai 40 giorni e di 28 con prognosi superiore ai 40 giorni, con una flessione complessiva rispetto al decorso anno in cui ne sono stati annoverati rispettivamente 449 e 24.
La ”rilevante attivita’ di controllo svolta dalle forze di polizia in sinergico sforzo coordinata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza si e’ sviluppata oltre che contro il pericoloso fenomeno dell’abusivismo nello specifico settore anche nei confronti di fabbriche e grandi distributori e si e’ quindi concretizzata nel sequestro di notevole quantitativo di materiale esplosivo illecitamente messo in commercio, 294 tonnellate a fronte delle 165 tonnellate dello scorso anno registrando un aumento del 78%”. In aumento le persone arrestate 64 mentre in diminuzione quelle denunciate in stato di liberta’ 439, a fronte rispettivamente di 36 e 496 dello scorso anno.




