Home Cronaca Delitto Meredith, Lumumba vuole risarcimento di 516mila euro

Delitto Meredith, Lumumba vuole risarcimento di 516mila euro

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Patrick Lumumba, il musicista congolese arrestato il 6 novembre del 2007 con l’accusa di omicidio volontario e violenza sessuale nei confronti di Meredith Kercher, ha presentato una richiesta di risarcimento allo Stato pari a 516mila euro, per i 15 giorni trascorsi in carcere prima di essere rimesso in libertà e completamente scagionato dalle accuse a suo carico.

A darne notizia oggi ‘Il Corriere dell’Umbria’. L’istanza di Lumumba sarà discussa domani dalla Corte d’Appello di Perugia. Patrick Lumumba venne arrestato il 6 novembre del 2007 in seguito alle dichiarazioni di Amanda Knox, la ex coinquilina della vittima oggi accusata dell’omicidio di Meredith insieme a Raffaele Sollecito e Rudy Guede. Lumumba si è anche costituito parte civile nei confronti dell’americana, sulla quale pesa, oltre alle altre accuse, anche quella di calunnia nei confronti del congolese.Nella richiesta avanzata alla Corte d’Appello di Perugia l’avvocato Carlo Pacelli parla di ”conseguenze devastanti” nella vita del suo assistito ”sotto il profilo morale, patrimoniale, fisico e psichico” a causa della ingiusta detenzione subita. ”Nessun tipo di indagine preventiva era stata svolta rispetto al provvedimento restrittivo al fine di appurare la genuinità della terribile accusa posta in essere dalla signorina Knox – scrive l’avvocato Pacelli – colei che peraltro gli stessi organi inquirenti, nei provvedimenti di fermo, avevano qualificato come persona ‘particolarmente spregiudicata nel mentire”’.

”Lumumba – scrive ancora Pacelli – fu indicato dai mass media mondiali come l’autore dell’atroce ed efferato assassinio, marchiato da tale infamia ed ignominia nell’immaginario collettivo locale, nazionale e internazionale, pregiudicato nella propria attività lavorativa”. Lumumba lamenta, quindi, ”la inesorabile e definitiva perdita di aspettativa lavorativa e reddituale, univocamente e casualmente collegata alla ingiusta detenzione sofferta”.

Fonte: Adnkronos