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Continua la lotta contro lo spaccio a Modena

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Negli ultimi mesi, nell’ambito delle generali attività di contrasto ai reati svolte quotidianamente dalla Polizia di Stato e, in particolare, delle operazioni di intelligence e di repressione dei reati connessi allo spaccio delle sostanze stupefacenti poste in essere da personale della Squadra Mobile, sono state notevolmente intensificate le operazioni investigative nelle zone del centro storico che sono maggiormente interessate dal fenomeno della presenza in tutte le ore del giorno e della notte di extracomunitari clandestini (e non), dediti alla consumazione di varie tipologie di reati, tutti di grande impatto sulla percezione della sicurezza dei cittadini residenti.

Si richiamano poi le recentissime, specifiche attività finalizzate al contrasto del medio e minuto spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina e cocaina, posto in essere in prevalenza dai cittadini nord e centro africani anche con precedenti specifici nelle zone centrali maggiormente interessate dal fenomeno della criminalità diffusa.

Come emerge dalle serrate attività svolte negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato di Modena, sono state particolarmente intensificate le operazioni di contrasto al traffico, dalle quali è emerso come il fenomeno dello spaccio si stia progressivamente spostando dalla strada (se non per quanto riguarda le attività terminali di consegna delle piccole dosi), ad appartamenti distribuiti a macchia d’olio su tutto il territorio del nucleo urbano, a conferma del fatto che anche i soggetti clandestini possono oramai fare affidamento su basi logistiche sicure anche in zone che finora non erano state interessate dalle attività illecite in argomento.



Infatti, oltre all’attività di monitoraggio svolta nei numerosi comuni della provincia di Modena (che, come segnalato in diverse occasioni, sono stati spesso utilizzati dai grossi spacciatori quali vie di transito e di smistamento delle sostanze), gli arresti effettuati finora dalla Squadra Mobile confermano la distribuzione sul territorio “a macchia d’olio” delle illecite attività connesse allo spaccio (via Attiraglio, via Rossini, via Giardini, via Tre Re, via Gallucci, Stazione ffss di Modena, via Palestro, via Piave, Viale Medaglie d’Oro, Viale Moreali, via Mantenga, via Emilia Ovest 336, via Cilea, via Indipendenza e Via Rua Muro, solo per citare gli arresti più recenti).



Anche negli ultimi giorni, stante il riscontrato aumento dello spaccio di sostanze stupefacenti (legato, ovviamente, all’aumento della richiesta e del consumo per le imminenti festività), sono stati notevolmente intensificati gli sforzi investigativi per contrastare il fenomeno.

Sono state in particolare approfondite le attività a repressione dello spaccio che si svolge nella zona di Modena Piazza della Pomposa e zone limitrofe.

In particolare personale della V Sezione Antidroga della Squadra Mobile, nel corso di mirati servizi operativi effettuati proprio sulla base delle risultanze delle ultime operazioni sopra richiamate, ha effettuato nuove mappature degli appartamenti utilizzati da spacciatori di medio calibro nella richiamata struttura.



Dalle primissime ore della mattinata di ieri, 3 aprile 2009, operatori della Squadra Mobile si portavano presso la zona di Piazza della Pomposa, Via Castel Maraldo, via Cardinal Morone, Largo Muratori, Via Ramazzini e via Nazario Sauro, in quanto dalle attività di intelligence ed investigative e dalle numerose segnalazioni dei cittadini era riemersa una abitazione, sita in via Castel Maraldo, utilizzata quale base di smistamento per il minuto spaccio di sostanze stupefacenti in centro storico.



A seguito di un mirato servizio di appostamento, mentre operatori della Sezione Antidroga monitoravano gli spostamenti di alcuni magrebini con l’utilizzo delle telecamere di video sorveglianza cittadina, gli operatori in strada riscontravano che effettivamente all’interno dell’appartamento monitorato erano presenti dei cittadini extracomunitari (uno dei quali già noto alla Squadra Mobile).



Altre pattuglie dislocate nella zona potevano poi verificare che uno dei soggetti presenti nell’appartamento si spostava a piedi fino alla piazza della Pomposa, poi nelle vie adiacenti, prendendo contatti con altri magrebini e facendo poi rientro nell’appartamento.



Appariva chiaro, a questo punto, considerato l’atteggiamento circospetto di tutti i soggetti attenzionati e gli atteggiamenti tipici degli spacciatori e degli acquirenti, che era in atto una trattativa per la cessione di un quantitativo di stupefacente.

Tutti gli operatori appostati in zona facevano irruzione nell’appartamento bloccando quattro soggetti (tutti di etnia magrebina) presenti nella struttura.



Nel corso della perquisizione personale e locale i quattro venivano trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo eroina per complessivi grammi 55 e cocaina per grammi 5.



I quattro sono stati pertanto tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ed identificati per:
1) L.A., nato in Tunisia nel 1962, residente a Modena;
2 S.A., nato in Tunisia nel 1977, senza fissa dimora, clandestino;
3) C.M., nato in Tunisia nel 1984, sedicente, clandestino;

4) C.S., nato in Tunisia nel 19781, sedicente, clandestino.

A formalità gli arrestati sono stati tradotti presso la locale Casa Circondariale a disposizione della locale A.G. subito informata.