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Formigine: adottata la variante al Prg

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Il Consiglio comunale di Formigine nella seduta di giovedì 2 aprile, ha adottato con 26 voti favorevoli e due astenuti (i consiglieri Onfiani e Laurini del Gruppo Misto), la variante al PRG, l’ultima di questa consigliatura, che arriva mentre é in corso l’elaborazione del Piano Strutturale Comunale (PSC) che vedrà la sua adozione con la prossima Amministrazione.

Riguarda modifiche di aggiornamento cartografiche, di migliore definizione di alcuni comparti residenziali e di semplificazioni normative.

“Una variante è un po’ come fare un tagliando ad una macchina – ha detto il Vicesindaco Antonio Finelli – una macchina che funziona bene ma che ha bisogno ogni tanto di una revisione. Queste modifiche ci consentono di arrivare alla definizione del prossimo PSC con una migliore sistemazione del nostro attuale strumento urbanistico. Viene infatti meglio ridisegnata l’area di via S.Giacomo creando migliorie in fatto di viabilità e di verde. Vengono previsti nuovi sottopassi, in particolare in corrispondenza della Coop e di via Gramsci. Tra via Podgora e via Jori in Comune di Modena, viene prevista una pista ciclopedonale verso via Landucci e la possibilita di congiunzione carrabile con la stessa via Jori”.

“Nella zona del Green Park una semplificazione urbanistica diminuirà la potenzialità edificatoria dell’area, l’acquisizione di parcheggi pubblici e la possibilità di un accesso diretto alla nuova struttura del nido d’infanzia ha continuato Finelli – Viene poi prevista la possibilità di modificare alcune perimetrazioni relative ad aree di distribuzioni di carburanti sulla Modena Sassuolo che consentiranno la costruzione di un impianto di distribuzione metano a Ponte Fossa. Inoltre è stata decisa la modifica normativa riguardante la possibilità, per attività artigianali di servizio alla persona, di potere riconvertirsi, semplificando la procedura amministrativa, ad attività commerciali e viceversa”.


“C è un tema aperto – ha concluso Finelli – che riguarda le abitazioni nelle zone agricole é il caso dei figli di agricoltori che decidono di proseguire il lavoro dei padri. Nel prossimo PSC bisognerà studiare una forma di incentivazione anche urbanistica ed edilizia, per sostenere queste scelte e non costringere queste persone ad uscire dalla loro casa che è anche luogo di lavoro”.