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Una anno di ‘Modena Cooperazione internazionale’

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L’agricoltura biologica, il turismo responsabile, la crisi alimentare mondiale, i diritti umani, la cooperazione internazionale, l’istruzione e la tratta degli esseri umani: sono i sette temi sviluppati in altrettanti numeri del bimestrale Modena Cooperazione Internazionale, nato nel 2008.

Per ogni numero la redazione, composta da 18 associazioni modenesi attive nella cooperazione e solidarietà internazionale, si è confrontata su come sensibilizzare e informare i lettori, quale linguaggio utilizzare e come coinvolgere testimoni diretti e significativi su questioni internazionali e locali.
La sezione Focus affronta l’argomento del mese in chiave internazionale, ricercando le cause e le conseguenze dei grandi fenomeni economici, sociali, ambientali e culturali, cercando di tenere presenti le strategie di intervento della cooperazione internazionale per restituire ai popoli l’effettiva titolarità e autonomia della propria storia. Particolare attenzione è rivolta alla presentazione e all’analisi dei progetti realizzati nel mondo dalle associazioni di cooperazione modenesi e italiane. L’analisi è sempre affiancata dal parere di un esperto: finora Mario Cavani (vicepresidente Banca Popolare Etica), Patrizio Roversi (conduttore televisivo e autore del programma “Turisti per caso”), Alex Zanotelli (missionario italiano della comunità dei Cambogiani), Bruno Amoroso (docente di Economia Internazionale e delle sviluppo presso l’università Roskilde in Danimarca e condirettore della rivista InterCulture), Guido Barbera (cofondatore del Cipsi ed esperto di cooperazione) e Claudio Baraldi (preside della Facoltà di Lettere e Filosofia di Modena e Reggio Emilia). Nella seconda parte del giornale, la sezione Stranieri cerca di dare voce alle comunità di migranti o alle reti locali che lavorano sul nostro territorio: dalla Casa delle culture alla testimonianza sulle torture di un’esule cilena, dai Servizi sociali al Centro stranieri o al Multicentro educativo Memo. In ogni numero ampio spazio è dedicato alla presentazione delle associazioni modenesi e ai loro progetti, agli eventi sul tema della cooperazione e della solidarietà, alle recensioni di libri e brevi news dal mondo. Tra le immagini pubblicate, gli scatti messi generosamente a disposizione da fotografi professionisti modenesi si alternano alle foto scattate dai volontari delle associazioni durante i loro viaggi di volontariato e solidarietà. L’impegno della redazione è continuare a lavorare per migliorare il valore informativo del giornale e riuscire a diventare un punto di riferimento per le realtà della solidarietà internazionale, contribuendo alla conoscenza, al dibattito e al confronto.

Maggio e giugno contro la tratta di esseri umani
La tratta degli esseri umani, lo sfruttamento sessuale di donne e minori, il lavoro coatto, il traffico di organi: sono i temi dell’ultimo numero, maggio/giugno 2009, del bimestrale Modena Cooperazione Internazionale. Pur non potendo essere esaustivi, l’obiettivo è migliorare la conoscenza su questa moderna forma di schiavitù, in crescita a livello mondiale. Tra i contributi, l’intervista a Isabella Orfano dell’associazione On the road, membro del gruppo di esperti nominato dalla Commissione europea per studiare il fenomeno della tratta. In ambito locale, si parla in particolare delle donne vittime della tratta: partendo dal progetto regionale “Oltre la Strada”, un’importante rete d’intervento coordinata dal Centro Stranieri del Comune di Modena coinvolge associazioni impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione di donne che intraprendono percorsi di uscita dalla tratta. L’intervista di Rosarina Sampaio da Silva, presidente dell’Associazione Prostitute dello stato brasiliano del Ceará introduce la campagna Stop Sexual Tourism dell’associazione Modena Terzo Mondo, un’altra scheda è dedicata all’associazione Tefa Colombia, mentre la cartina del mondo mostra, come in ogni numero, alcuni progetti italiani che cercano di prevenire il fenomeno della tratta con interventi concreti. Dal numero di maggio/giugno prendono anche il via le collaborazioni con il mensile Altreconomia, che curerà una rubrica su finanza etica ed economia solidale, e con Medici Senza Frontiere, che ha promosso la campagna “Adotta una crisi dimenticata”. Il giornale invita infine tutti i lettori alla quarta edizione della Festa della Cooperazione e della solidarietà internazionale, con incontri e dibattiti su ambiente, pace, acqua: un’occasione per conoscere da vicino l’operato delle associazioni modenesi.

Passa da Modena l’appello ‘adotta una crisi dimenticata’
È il primo organo di stampa modenese ad aderire all’appello lanciato da Medici Senza Frontiere “Adotta una crisi dimenticata”: Modena Cooperazione Internazionale, il bimestrale di solidarietà, altra economia e intercultura promosso da 18 associazioni modenesi attive nel volontariato e nella cooperazione internazionale, ha deciso di dedicare uno spazio in ogni numero alle crisi umanitarie dimenticate dai mezzi di informazione, e invita giornali, radio e televisioni modenesi a fare altrettanto, magari in collaborazione con i tanti modenesi impegnati in progetti di solidarietà nelle aree critiche del mondo.
Medici Senza Frontiere ha lanciato l’appello dopo la pubblicazione del quinto “Rapporto sulle Crisi Dimenticate”, che contiene la “top ten” delle crisi umanitarie più gravi e ignorate dai media nel 2008. Lo studio, realizzato da Medici Senza Frontiere in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, ha analizzato le principali edizioni dei telegiornali RAI e Mediaset confermando la tendenza di un calo costante dell’attenzione su queste situazioni d’emergenza, che sono passate dal 10% del totale delle notizie nel 2006, all’8% nel 2007 fino al 6% (4901 notizie su un totale di 81360) nel 2008.
Per promuovere la campagna “Adotta una crisi dimenticata” il bimestrale Modena Cooperazione Internazionale organizza anche l’incontro “Guerre, povertà, crisi umanitarie: l’informazione che non c’è” con Giorgio Contessi dell’ufficio stampa Medici Senza Frontiere. L’incontro è in programma lunedì 8 giugno alle 21 alla casa colonica di via Panni nel parco Amendola Sud, nell’ambito della quarta Festa della Cooperazione e della Solidarietà Internazionale.
Le dieci crisi umanitarie identificate da MSF come le più gravi e ignorate sono: la crisi sanitaria nello Zimbabwe; la catastrofe umanitaria in Somalia; la situazione sanitaria in Myanmar; i civili nella morsa della guerra nel Congo Orientale; la malnutrizione infantile; la situazione critica nella regione somala dell’Etiopia; i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale; la violenza e la sofferenza in Sudan; i civili iracheni bisognosi di assistenza; la coinfezione HIV-TBC.
I media analizzati da MSF hanno dedicato, ad esempio, solo 6 news nel corso del 2008 all’Etiopia, dove la popolazione della regione somala, intrappolata negli scontri tra gruppi ribelli e forze governative, continua a essere esclusa dai servizi essenziali e dagli aiuti umanitari. Nessuna notizia è apparsa sulla coinfezione HIV-TBC, nonostante la TBC sia una delle principali cause di morte per le persone affette da HIV/AIDS.
Di fronte a questa situazione MSF, con il patrocinio della Federazione Nazionale Stampa Italiana, ha lanciato la campagna “Adotta una Crisi Dimenticata” per chiedere a quotidiani e periodici, trasmissioni radiofoniche e televisive e testate on-line di impegnarsi a parlare di uno o più contesti dimenticati nei prossimi 12 mesi. La campagna ha già visto importanti adesioni di testate giornalistiche e vedrà coinvolte anche università e scuole di giornalismo. La redazione di Modena Cooperazione Internazionale ha deciso di farsi portavoce di questa iniziativa e invita gli altri organi d’informazione modenesi a farne parte.
Informazioni per aderire alla campagna sul sito Crisi dimenticata.