Nel corso di un servizio di vigilanza al Parco del popolo, gli agenti della Polizia municipale hanno arrestato tre ragazzi tunisini per detenzione illegale e cessione di sostanza stupefacente. Contestualmente, è stato sequestrato hascisc per una quantità pari a tre grammi di stupefacente.
Il blitz è avvenuto ieri intorno alle 19. Gli agenti, in abiti borghesi, avevano notato due cittadini stranieri, a loro già noti quali abituali frequentatori di persona debite all’uso di stupefacenti, seduti su una panchina, con atteggiamento sospetto.
In quel frangente, altri due giovani, accompagnati da un terzo ragazzo, poi risultato essere anch’egli tunisino, si avvicinavano alla panchina e il giovane immigrato sopraggiunto avviava una trattativa con i due stranieri, indicando gli due ragazzi, rimasti poco distante.
Uno dei due seduti sulla panchina saliva in sella a una bici e si inoltrava nel parco, per fare ritorno poco dopo, nascondendo un involucro nel palmo della mano: l’oggetto veniva ceduto ai due avventori, rimasti in attesa, in cambio di una banconota.
Vista la flagranza dei reati di detenzione e cessione di sostanza stupefacente, gli agenti intervenivano e bloccavano i tre, risultati poi essere tunisini, e i due giovani acquirenti.
Si procedeva al sequestro della sostanza stupefante e del denaro trovato in possesso ai tre spacciatori.
Al termine degli accertamenti, i tre tunisini – B.A.A., anni 20; Z.L., anni 19 e M.A. di anni 28 – sono stati tratti in arresto per detenzione e spaccio di droga.
Inoltre, solo per M.A., privo di documenti idonei ad una identificazione certa – svolti gli opportuni accertamenti alla Banca dati del ministero dell’Interno da cui risultava un decreto di espulsione del prefetto di Reggio Emilia e l’ordine relativo del questore di Reggio Emilia, entrambi emessi e notificati il 15 giugno 2009 – si è eseguito l’arrestato anche per violazione della legge Bossi-Fini (articolo 14, comma 5 del Decreto legislativo 286 del 1998 e successive modificazioni).
Infine a carico dei due acquirenti si è proceduto alla contestazione per violazione all’articolo 75 del Dpr 309 del ‘90 per uso di sostanza stupefacente ed alla conseguente segnalazione alla prefettura di Reggio Emilia.





