Home Modena Bilancio positivo per la dodicesima edizione di Grandezze & Meraviglie

Bilancio positivo per la dodicesima edizione di Grandezze & Meraviglie

# ora in onda #
...............




Agrippina_Foto G.GilibertiLa XII edizione del festival di musica antica Grandezze & Meraviglie si è chiusa con un bilancio più che positivo. Le presenze degli spettatori sono un primo segno dell’interesse accresciuto, misurabile in un notevole incremento (circa il 10%).

Ha giocato a favore una congiunzione di fattori, il primo sicuramente attribuibile alla ricchezza del cartellone. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione ad importanti progetti di ampio respiro, come quella con il Consorzio dei Conservatori del Veneto. Uno dei risultati più eclatante è stato la venuta a Modena di uno dei maggiori direttori, Roy Goodman, che ha letteralmente conquistato il pubblico.

Un altro successo frutto della collaborazione è stato l’esecuzione di Agrippina di Händel, una produzione del Conservatorio Reale dell’Aja, con un preparatissimo cast e un’orchestra di straordinaria qualità, realizzata col supporto dell’Ambasciata d’Olanda.

Si tratta in entrambi i casi di produzioni a bassissimo costo, offerte a Grandezze & Meraviglie in grazia dell’autorevolezza acquisita negli anni. Il Festival è ormai diventato infatti interlocutore ambito per progetti nuovi, all’interno di una programmazione di qualità.

Altre operazioni di rilevo si sono compiute quest’anno, come quella dell’esecuzione e registrazione dei concerti a tre e quattro cembali di Bach, con una nuova composizione in stile barocco, che nei primi mesi del 2010 diverrà una pubblicazione discografica, in collaborazione con la nuova rivista Antiqua. Possiamo ricordare inoltre il concerto dedicato ad Albinoni, a Modena, la presenza di un’orchestra classica, a Vignola, le musiche vivaldiane, a Mirandola, il Bach amato del liuto e quello raro del Lautenwerk, la musica di Purcell a Sassuolo… ma anche gli incontri dei linguaggi delle arti che suggeriscono percorsi interdisciplinari.

Fra i fattori che hanno contribuito nel tempo a definire un profilo sempre più maturo, possiamo annoverare i riconoscimenti ricevuti edizione dopo edizione dal festival lo vincolano a un sempre maggiore rigore e coerenza nello sviluppo delle strategie di comunicazione. Anche la collaborazione con le Serate Estensi è stata importante. In giugno ha consentito a oltre 1500 spettatori di godere di un concerto di musica antica in Piazza Grande.

Il rapporto con le scuole è andato sviluppandosi ed affinandosi sempre più. L’ideazione di un percorso formativo ha permesso di offrire lezioni-concerto a Sassuolo, Mirandola, Modena e Vignola, coinvolgendo quasi 800 ragazzi. A ciò va aggiunto la fruttuosa collaborazione con l’Istituto d’arte Venturi, ricchissima di future prospettive.

I trentacinque appuntamenti fra concerti e attività diverse, si sono intrecciati con la vita delle città: il Festivalfilosofia, le Fiere d’Ottobre, il Progetto Fotografia, istituzioni e istituti culturali, associazioni, realtà culturali (Soprintendenza per i Beni Artistici, Università, Istituto Vecchi-Tonelli, Biblioteca Estense, Galleria Estense, Museo Civico, Archivio di Stato, Galleria Civica,Villa Sorra, Circuito Cinema sala Truffaut, Amici dei Teatri Modenesi, Amici dei Musei, Circolo degli Artisti, Cubec, Fai, UTE, Libreria Feltrinelli, Fangareggi dischi,).

Il direttore artistico, Enrico Bellei ha espresso soddisfazione per quanto ottenuto nell’ambito dei finanziamenti ricevuti: “I contributi pubblici e privati sono essenziali alla sopravvivenza di una manifestazione di alta cultura con un forte radicamento sul territorio quale si è dimostrata essere Grandezze & Meraviglie. La partecipazione dei partner storici ha garantito il mantenimento della manifestazione al livello consolidato, quindi desidero ringraziare le Fondazioni di origine bancaria di Modena, Mirandola e Vignola, i Comuni delle città coinvolte, la Provincia e la Regione, la Banca Popolare dell’Emilia Romagna che hanno voluto scommettere ancora, nonostante la crisi finanziaria, in un investimento che, a medio termine, sta dando i suoi preziosissimi frutti”. Ha inoltre sottolineato che “La cosa più bella ed entusiasmante è il coinvolgimento del pubblico che si coglie a termine dei concerti o nei silenzi di attesa. Un pubblico sempre più giovane, che dimostra quanto l’arte possa coinvolgere le nuove generazioni, purché si presenti vibrante di passione ed onestà intellettuale”.