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IXa edizione del Cicciolo d’Oro a Campagnola Emilia

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cicciolo 2002 bis 109Ultimissimo appuntamento per gli Ori della Terra reggiana quello di domenica 13 dicembre a Campagnola Emilia con l’attesissima iniziativa dal titolo “Xa edizione del Cicciolo d’Oro” che chiuderà il ciclo di appuntamenti che questa Va edizione degli Ori, voluta dalla Provincia di Reggio Emilia all’interno delle attività della Biennale del Paesaggio, ha proposto in ben 20 Comuni del territorio.

Ovvero: Bibbiano, Albinea, Fabbrico, Rolo, Rio Saliceto, Novellara, Castelnovo ne’ Monti, Gualtieri, Bagnolo in Piano, Boretto, Reggiolo, Guastalla, San Martino in Rio, Correggio, Casalgrande, Cavola, Viano, Scandiano, Rubiera, Campagnola Emilia.

Il maiale, animale considerato sacro già dagli antichi greci e latini, è da sempre il fiore all’occhiello dell’allevamento nella pianura Padana e nel nostro appennino tanto che le antiche genti hanno fatto diventare un’arte la lavorazione e conservazione, con sale e aria, dei derivati dalla lavorazione delle sue carni: prodotti preziosissimi alla economia famigliare.

Una tradizione popolare, ancora nella memoria dei più anziani, vorrebbe che il norcino di Matilde di Canossa fosse un tal “D’La Galaverna” abitante nelle campagne di Campagnola Emilia; si narra che costui per numerosi inverni fosse andato da Campagnola fino al castello della Contessa per espresso volere di Matilde, e solo a lui fosse affidata la lavorazione delle carni dei maiali. Tra i salumi ci sono quelli più nobili di altri, quelli che ai tempi della mezzadria andavano al padrone (prosciutti, salami, culatelli, coppe) e quelli che restavano al contadino (lardo, frattaglie, carne frammista a grasso) per cui, facendo di necessità virtù i contadini hanno imparato a lavorarli per poter comunque ottenerne dei prodotti stuzzicanti.

I ciccioli saranno quindi i protagonisti nella festa di Campagnola Emilia il 13 dicembre. La manifestazione, alla decima edizione, richiama ogni anno migliaia di persone ad assistere alla lavorazione tradizionale delle carni del maiale e all’assaggio gratuito dei ciccioli ottenuti dai 50 quintali di lardo suddivisi in più di 100 paioli dislocati in piazza, della forma di ciccioli da guinnes con un diametro di 1,60 metri e 98 chilogrammi di peso, e la distesa lungo tutta la piazza di una salsiccia di oltre 250 metri realizzata in diretta dai norcini locali.

Ricchissimo il programma della giornata che parte alle ore 9.30 con il ritrovo dei norcini e l’accensione dei paioli per proseguire poi con l’apertura della festa con l’Inno al Cicciolo eseguito dalla Banda primavera. Alle ore 12 sarà organizzato un pranzo in piazza con piatti tipici preparati da norcini conoscitori delle tradizioni gastronomiche legate al maiale. Non mancheranno momenti dedicati anche ai più piccoli con spettacoli e animazione. In attesa del “Supercicciolo” continueranno per tutta la giornata fino alle ore 17.30 assaggi gratuiti, intrattenimento, bancarelle, stand gastronomici, animazioni, giochi, mostre, mercato speciale, gnocco fritto, vin brulée e cioccolata calda.

Tutte le informazioni sul sito Il Cicciolo d’oro.