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Nuova donazione alla comunità di Novellara

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Dal 16 marzo al 31 marzo la Piazzetta Borgonuovo ospiterà temporaneamente la scultura di un Cristo in legno, donata alla comunità dal noto artigiano – falegname novellarese Silvano De Pietri e dall’artista bellunese Avio De Lorenzo (Costalta di Belluno). La scultura successivamente sarà collocata definitivamente presso la Chiesa della Bernolda dal 4 aprile, come da accordi con Don Nino.

Quest’imponente scultura in legno iroko di oltre 4 metri, nasce da un’intensa collaborazione tra lo scultore-maestro De Lorenzo e l’allievo De Pietri i quali oltre un anno fa hanno iniziato a progettare e studiare questa scultura che ha preso forma in lunghe ore di lavoro.

“Durante lo studio di questa mia scultura ho cercato di focalizzare alcuni elementi fondamentali, partendo dall’amicizia con Silvano che mi ha parlato a lungo delle sofferenze e fatiche della gente della sua terra” afferma l’artista De Lorenzo “Così ho cercato di creare un’immagine sacra dove, o per curiosità o per riflessione si sente l’esigenza di fermarsi anche per rispetto del sacrificio di un passato, forse non troppo considerato in questo nostro tempo”.

Il progetto è partito da un’immagine, quasi una visione del novellarese che ci è raccontata nei: “Vedevo quest’uomo dall’alto e desideravo ottenere questa difficile sensazione di contorsione che De Lorenzo è riuscito perfettamente a rappresentare” dice De Pietri e prosegue “Invito tutta la cittadinanza a vederlo oltre il simbolo religioso perché l’intento della scultura donata è quello di trasmettere valori universali” continua il cittadino novellarese ancora emozionato “Prima di tutto è necessario notare ciò che esprime questo corpo umano in tutta la sua sofferenza, nel sangue e nella sua contrazione muscolare. Questo è un uomo che sta cercando di staccarsi dalla sua croce, con una tale forza da emergere dal legno e puntare verso l’alto, verso il cielo”. Nella piazzetta che ospiterà la scultura verrà posizionata una cassetta di legno per permettere ai cittadini di lasciare dei messaggi sulle sensazioni ed emozioni provocate.

Di seguito riportiamo il giudizio dell’opera del critico Enzo Santese.

Passaggio obbligato

La Scultura richiede innanzitutto una profonda conoscenza della materia, che consente di intravvedere già nel blocco o nel tronco le tracce anatomiche della creazione che si accinge a realizzare. Questa è una delle capacità riconosciute ad Avio De Lorenzo, che respira le peculiarità del legno da moltissimo tempo, favorito com’ è dal fatto che esso è elemento fondamentale di tanta parte della storia di Costalta (dove è nato e risiede tuttora), fattore costruttivo, economico e decorativo della realtà del Comelico. Avio De Lorenzo, dotato di una manualità straordinaria, quasi per naturale sviluppo della sua personalità è approdato alla scultura, dove ha maturato una ricerca pienamente riconoscibile per le tematiche trattate e per il modo in cui fa ” parlare” il legno (cirmolo, larice, noce che sia), facendo lievitare dalla sua inerzia di struttura amorfa a ” creatura viva ” capace di trasmettere messaggi molteplici. E’ il caso anche del Cristo di Novellara dove la figura Divina, collocata in una posizione decentrata rispetto all’ asse della croce, a un accenno di ripiegamento su se stessa che ne accentua, se possibile, il senso di sofferenza di un sacrificio assunto dall’ artista come paradigma o metafora dei tormenti e delle difficoltà esistenziali tipiche anche di questo territorio. L’ immagine, pur nella drammaticità dell’ evocazione, ottenuta con notevole forza espressiva, si attenua nella morbida dinamica della forma che sembrano reclamare ulteriore spazio per se, più che abbandonarsi ad esso. In tal senso la croce per Avio De Lorenzo è anche il simbolo di una speranza, un prezzo da pagare per il proprio riscatto: come il Sacrificio di Cristo è servito alla redenzione degli uomini, così le sofferenze esistenziali delle persone sono, a volte, il passaggio obbligato verso una rinascita nella gioia di vivere.