La Rocca estense di San Martino in Rio apre le sue stanze alla fotografia, dopo avere presentato importanti esposizioni di pittura e di scultura. Due le manifestazioni in programma nell’ambito di Fotografia Europea, la rassegna reggiana giunta alla sua quinta edizione.Nella suggestiva Cappella di San Giovanni, 24 immagini a colori di Luigi Ghirri, scattate negli anni Ottanta, ripropongono il suo ineguagliabile sguardo su alcune vie e sui giardini di Reggio, e sull’interno di teatri; al piano nobile della Rocca, Roberto Bertoni presenta sessanta immagini che documentano i suoi sette viaggi in Tibet compiuti nei vari periodi dell’anno, alla ricerca di luoghi segreti, di volti e corpi di quell’indomita popolazione, delle tracce di un’identità che affonda le proprie radici nel più lontano passato.
Promosse dal Comune di San Martino in Rio, in collaborazione con Radium Artis e con Fondazione Reggio Tricolore, le mostre di Luigi Ghirri e di Roberto Bertoni sono state realizzate anche grazie al contributo di CCPL, Bartoli & Arveda, Unieco, Paveblock. L’inaugurazione delle due mostre avrà luogo domenica 9 maggio alle ore 11, alla presenza di Paola Borgonzoni Ghirri e delle autorità.
Luigi Ghirri
Le 24 fotografie di Luigi Ghirri (Scandiano, Reggio Emilia, 1943 – Reggio Emilia, 1992) sono di proprietà della Fondazione Reggio Tricolore, si tratta di un omaggio di Ghirri per la nuove sede dei Democratici di sinistra del centro storico, commuovono per la capacità che il grande fotografo aveva di cogliere lo “spirito” segreto dei luoghi, intrisi di un sentimento di poesia e di abbandono, come se Ghirri s’affacciasse con discrezione su un’entità che stava riposando e che, nel silenzio e nella solitudine, rivelava tutto il proprio splendore. Il catalogo pubblicato nell’occasione dopo la parte introduttiva degli assessori Giulia Luppi e Roberta Rivi presenta testi di Lorenzo Capitani, Sandro Parmiggiani, Angela Lazzaretti.
Roberto Bertoni
Le immagini di Roberto Bertoni (Piacenza, 1944) documentano con partecipazione i luoghi mitici – che Fosco Maraini ci aveva per la prima volta fatto conoscere in occasione della sua prima spedizione tibetana -, le persone, i riti, le feste di una terra ai confini del cielo, che resiste e vuole preservare la propria identità. Si tratta di fotografie di racconto di una società che sta scomparendo: due regioni del nord del Tibet e cioè Amdo e il Kham. L’esposizione di San Martino in Rio presenta una scelta delle 300 fotografie che sono pubblicate nel volume, in vendita in mostra, Tibet ultima frontiera Amdo e Kham, edito da Step di Parma nel 2008.





