Nella serata del 20 maggio 2010 è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio, congiunto tra Polizia di Stato – Posto di Polizia Centro e Polizia Municipale di Modena, per dare seguito a numerose segnalazioni di microcriminalità e degrado urbano di residenti (via Selmi, viale Storchi, via C Costa, Piazza Cittadella), avente come obiettivo il contrasto dell’immigrazione clandestina e lo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona del Parco della Rimembranza, viale Storchi, via C. Costa e P.zza Cittadella.
Le segnalazioni dei cittadini sono state anche avallate dai presidenti di circoscrizione che hanno fatto proprie le istanze di maggior sicurezza e presenza sul territorio avanzate dai residenti, circostanziandole.
Nell’ambito di tali controlli, alle ore 18:00 circa veniva arrestato in flagranza per spaccio di droga un cittadino tunisino, Z. H. del 1981, il quale ufficialmente risultava avere in corso un procedimento amministrativo per la regolarizzazione della sua permanenza in Italia quale “domestico”. Le numerose segnalazioni pervenute, invece, inquadravano il personaggio in questione quale spacciatore di droga all’interno del Parco della Rimembranza, ove di fatto è stato arrestato all’atto di cedere 1,5 gr. di hashish ad uno studente universitario Erasmus di cittadinanza portoghese. Quest’ultimo veniva segnalato alla Prefettura di Modena, ex art. 75 DPR 309/90, quale assuntore di stupefacente L’arrestato veniva trovato in possesso di € 55,00 provento dell’attività di spaccio di stupefacenti.
Alle ore 19:40 si procedeva al controllo di un esercizio commerciale di vendita di pizza al trancio ubicato in viale Storchi, al cui interno veniva rintracciato a lavorare come pizzaiolo S. B. nato in India nel 1984, anch’egli ufficialmente “domestico”, sedicente. Lo stesso veniva pertanto accompagnato per identificazione in Questura e denunciato in stato di libertà per inosservanza delle norme sul soggiorno sul territorio nazionale degli stranieri, ex art. 6 co. 3 D.L.vo 286/98.
Alle ore 20:30 circa si procedeva ad un nuovo controllo nel Parco della Rimembranza dove, seduti su una panchina nei pressi di un’area giochi per bambini, si rintracciavano i sedicenti e clandestini: K. H., nato in Marocco nel 1982; H. A., nato in Tunisia nel 1978; H. M., nato in Tunisia nel 1976; A. N., nato in Marocco nel 1981; C. H., nato in Tunisia nel 1984. Quest’ultimo, con precedenti di Polizia per spaccio di stupefacenti ed inosservanza delle norme sul soggiorno degli stranieri, veniva arrestato in flagranza, ex art. 14 comma 5 ter, perché risultava essersi trattenuto sul territorio nazionale in violazione dell’Ordine di allontanamento emesso nei suoi confronti dal Questore di Modena nell’ottobre dello scorso anno. Gli altri, tutti pregiudicati per il reato di spaccio di stupefacenti ed inosservanza delle norme sugli stranieri, venivano accompagnati per identificazione in Questura e denunciati in stato di libertà per inosservanza delle norme sul soggiorno sul territorio nazionale degli stranieri, ex art. 6 co. 3 e 10 bis D.L.vo 286/98. Inoltre K. H. risultava avere a suo carico una cattura emessa dal Tribunale di Modena, eseguita col suo arresto e traduzione presso la Casa Circondariale di Modena.
Alle ore 20:45 si procedeva al controllo di un esercizio commerciale di vicinato sito in Modena via Casoli. Intenti ad acquistare birre in bottiglia venivano rintracciati all’interno due stranieri irregolari, più volte espulsi dal territorio nazionale: K. M., nato in Tunisia nel 1976 e T. A., nato in Marocco nel 1979. Gli stessi, sedicenti e clandestini, venivano accompagnati per identificazione in Questura e denunciati in stato di libertà per inosservanza delle norme sul soggiorno sul territorio nazionale degli stranieri, ex art. 6 co. 3 e 10 bis D.L.vo 286/98.
Alle ore 21:30 circa la Sala operativa della Questura segnalava che attraverso il sistema di videosorveglianza cittadino, notava una coppia di giovani che stava presumibilmente assumendo stupefacente appartati sui giochi per bambini del Parco 1° Maggio, in presenza di bambini e famiglie che, grazie alle temperature primaverili, si intrattenevano nella zona. Gli operatori si portavano sul posto rintracciando: C. S. nato in Tunisia nel 1981 e S. M. nata in Germania nel 1985. I due, che manifestavano chiari segni di alterazione psicofisica, venivano sottoposti ad ispezione e controllo che dava esito negativo. La donna durante il controllo cercava attivamente di sottrarsi all’ispezione, mentre l’uomo, privo di documenti, risultava avere precedenti di Polizia per spaccio di stupefacenti ed essere clandestino sul territorio nazionale. Pertanto S. M. veniva denunciata in stato di libertà per resistenza a P.U., mentre C. S. veniva denunciato in stato di libertà per inosservanza delle norme sul soggiorno sul territorio nazionale degli stranieri, ex art. 6 co. 3 e 10 bis D.L.vo 286/98.





