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Controlli della polizia modenese: tre denunce

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Sedici persone controllate, di cui tre denunciate in stato di libertà. Nella mattinata di ieri, personale in servizio presso il Posto di Polizia Centro, coadiuvato da due equipaggi della locale Polizia Municipale ha effettuato una serie di controlli tra via D’Avia e le località di Albareto e San Matteo.Un casolare ubicato proprio in via D’Avia, segnalato quale dimora abituale di cittadini stranieri clandestini, è risultato, al momento del controllo, disabitato.

All’interno di un fabbricato ubicato in località Albareto, facente parte di un borgo rurale di cinque immobili, invece, sono stati rintracciati due cittadini di nazionalità tunisina, I.H., nato il 20.05.1972 e F.H., nato il 23.03.1981, entrambi denunciati in stato di libertà per invasione di edificio. In particolare, I.H. è stato anche denunciato per inosservanza delle norme che regolano la permanenza in Italia poiché risultato titolare di regolare permesso di soggiorno scaduto nel 2004. Lo stesso è stato, altresì, indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, contraffazione e falsità materiale in quanto trovato in possesso di false comunicazioni ministeriali attestanti l’esito favorevole della procedura di ingresso nel nostro Paese mediante flussi migratori, ricongiungimenti familiari ed emersione dal lavoro nero. F.H., invece, è stato trovato privo di documenti di riconoscimento, nonché inottemperante al decreto di espulsione emesso alla fine del 2008 dal Prefetto di Modena.

Subito dopo, gli operatori in servizio si sono spostati in località San Matteo, lungo via Canaletto Nord, dove alcuni nomadi si erano sistemati in un’area pubblica a ridosso dell’argine del fiume Secchia, nei pressi della linea ferroviaria ad alta velocità.

All’interno del gruppo è stata rintracciata A.D., nata in Francia il 2.05.1986 e denunciata poiché inottemperante al foglio di via obbligatorio emesso nei suoi confronti dal Questore di Modena nel 2008. I nomadi avevano la disponibilità di un camper di colore bianco, segnalato nella banca dati interforze poiché utilizzato da cittadini pregiudicati, prevalentemente nomadi stranieri, responsabili di furti in abitazione.